Nasser Al-Attiyah conquista la Dakar 2026
La Dakar 2026 si chiude con la sesta vittoria di Nasser Al-Attiyah, che entra ulteriormente nella storia del rally raid conquistando il suo sesto Touareg. Dopo i successi ottenuti con Volkswagen, Mini e Toyota, il pilota qatariota centra l’obiettivo anche al volante della Dacia, regalando al marchio rumeno la prima affermazione assoluta alla seconda partecipazione. Alle sue spalle, Nani Roma completa una gara costante e concreta, tornando sul podio assoluto a sette anni di distanza dall’ultima volta.
La tappa conclusiva, disputata sui 105 chilometri cronometrati di Yanbu, non ha riservato colpi di scena decisivi, ma ha comunque richiesto attenzione fino all’ultimo metro. Al-Attiyah ha gestito il margine accumulato nelle frazioni precedenti, portando a termine l’ultima prova senza incidenti e chiudendo la Dakar con 9’42” di vantaggio sulla Ford di Roma.
Il pilota spagnolo aveva assunto la leadership nella fase centrale della seconda marathon, ma un passaggio critico ai waypoint ha inciso pesantemente sulla sua classifica, così come su quella di Carlos Sainz, compromettendo la possibilità di giocarsi la vittoria fino in fondo. Nonostante questo, Roma ha mantenuto un passo solido, restando in lotta per le posizioni di vertice fino alla fine.

Determinante, per l’esito finale, è stata la penultima tappa. Pur al comando della generale, Al-Attiyah ha spinto per evitare sorprese, costruendo un margine che gli ha consentito di affrontare con maggiore controllo l’ultima giornata. Anche quando, nella frazione conclusiva, un problema tecnico gli ha fatto perdere circa otto minuti, il qatariota è riuscito a ristabilire il ritmo e a difendere la leadership.
Una Dakar di selezione e continuità
Il successo del 2026 rappresenta anche la prima affermazione alla Dakar per il copilota Fabian Lurquin, passato al fianco di Al-Attiyah dopo l’avvicendamento di fine stagione con Sébastien Loeb. Una scelta che ha trovato conferma nella gestione delle fasi più delicate della gara.
Il quadro complessivo della Dakar 2026 è stato ben sintetizzato da Sébastien Loeb, compagno di squadra di Al-Attiyah: “Gesù ha camminato sull’acqua e Nasser vola sulle rocce”. Un commento che riflette l’impronta di questa edizione, caratterizzata da lunghi tratti rocciosi e da una selezione costante, più che da estese sezioni di dune.
I numeri raccontano una gara equilibrata: dieci vincitori diversi di tappa in tredici frazioni, con De Mévius, Quintero, Guthrie, Lategan, Roma, Al-Attiyah, Ekström, Variawa, Eryk Gozcak e Serradori capaci di imporsi almeno una volta. Solo Mattias Ekström e Al-Attiyah hanno vinto più tappe, con lo svedese autore di tre successi oltre al prologo.
Proprio Ekström ha difeso fino all’ultimo il terzo posto assoluto nella sfida con Loeb. Con un margine iniziale di poco superiore ai venti secondi, lo svedese ha contenuto il ritorno del francese, che ha recuperato gran parte del distacco nell’ultima prova senza però riuscire a ribaltare la classifica. Ekström chiude terzo, davanti a Loeb, quarto, e a Carlos Sainz, quinto.
di Peppe Marino
