Rally Monte-Carlo WRC2: Léo Rossel leader, Lancia protagonista
Il sabato del WRC2 al Rally di Monte Carlo ha confermato Léo Rossel come punto di riferimento della categoria, al termine di una giornata segnata da condizioni mutevoli e da una serie di episodi che hanno ridisegnato la classifica. Il pilota della Citroën C3 Rally2 affronta l’ultima tappa con un vantaggio di 1’27”7, costruito grazie a una condotta regolare in un contesto che ha messo in difficoltà gran parte degli avversari.
Se la prestazione di Rossel ha seguito un percorso lineare, il ritorno ufficiale di Lancia nel mondiale ha rappresentato uno dei temi centrali della giornata. La nuova Ypsilon Rally2 HF Integrale ha mostrato un potenziale immediato, diventando per diverse ore un elemento chiave nella lotta per il vertice della categoria.
Il trasferimento da Gap a Port Hercule ha offerto un quadro tipico del Monte Carlo: neve al mattino, poi fango e acqua stagnante nel pomeriggio. Il rientro competitivo nel cuore del Principato, a sedici anni dall’ultima volta, ha aggiunto un ulteriore livello di complessità a una tappa già impegnativa dal punto di vista tecnico.
Per gran parte della giornata, la gara ha assunto i contorni di un confronto diretto tra Léo Rossel e Nikolay Gryazin. Il pilota bulgaro, al debutto con la Lancia, occupava la seconda posizione e stava progressivamente riducendo il distacco, alimentando un duello che sembrava destinato a proseguire fino alla domenica.
L’uscita di Gryazin e la nuova gerarchia tra gli inseguitori
La sfida si è interrotta sulla PS12 La Bréole / Bellaffaire 2, dove Gryazin ha perso il controllo in un tratto veloce ed è finito fuori strada, ponendo fine alla propria gara. Un ritiro che ha interrotto bruscamente una prestazione solida e che ha lasciato in sospeso il reale potenziale della Lancia nella sua prima uscita stagionale.
L’episodio ha aperto nuovi scenari alle spalle del leader. Roberto Daprà ha portato la Škoda Fabia RS Rally2 in seconda posizione, assumendo il ruolo di principale inseguitore di Rossel. Alle sue spalle si è inserito Eric Camilli, autore di una rimonta costante dopo le difficoltà accusate venerdì e ora a 25”4 dal secondo posto.
Nonostante il ritiro di una delle due Ypsilon, l’altra vettura del marchio torinese ha continuato a offrire spunti tecnici rilevanti. Yohan Rossel, fratello di Léo, ha costruito una giornata di alto profilo dopo aver rinunciato giovedì a una sospensione ed essersi ripreso da un malore. Nella SS11 ha fatto segnare il secondo miglior tempo assoluto, precedendo quasi tutte le Rally1.
A completare i primi cinque del WRC2 sono stati Arthur Pelamourgues, ancora competitivo al debutto con la Hyundai i20 N Rally2, e Chris Ingram, che ha chiuso quinto con la Toyota GR Yaris Rally2 al termine di una giornata definita “la più difficile della mia vita”.
La domenica propone quattro prove speciali e un tracciato che non concede margini. Per Léo Rossel si tratta ora di trasformare un vantaggio solido in una vittoria che avrebbe un peso specifico rilevante all’interno della sua stagione.
di Peppe Marino
