Rally di Roma Capitale: progetto rinnovato in vista dell’ERC 2026
Il Rally di Roma Capitale si prepara a una svolta organizzativa in vista della decima presenza nel calendario del Campionato Europeo Rally FIA. Nell’edizione 2026, in programma dal 3 al 5 luglio, il fulcro operativo dell’evento lascerà Fiuggi per trasferirsi a Roma, con quartier generale, parco assistenza e centro media collocati nel cuore della città.
La scelta segna un cambio di passo nella storia della manifestazione, con l’obiettivo di rafforzarne identità e proiezione internazionale. Il nuovo assetto logistico accompagnerà una revisione articolata del percorso, che resterà interamente su asfalto, mantenendo il legame con il territorio laziale ma puntando su una maggiore integrazione con la Capitale.
L’evento è organizzato da Motorsport Italia in collaborazione con Roma Capitale, l’Assessorato ai Grandi Eventi, la Regione Lazio, ACI Sport e i comuni attraversati dal rally, con il patrocinio del Ministero dello Sport e delle Politiche Giovanili, Sport e Salute e CONI. Un lavoro condiviso che mira a consolidare il rapporto tra competizione, territorio e comunità locali, valorizzando Roma come palcoscenico sportivo di livello internazionale.
Il Rally di Roma Capitale continuerà inoltre a essere una tappa sia del FIA ERC sia del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco, confermando il proprio ruolo centrale nel panorama rallystico europeo e nazionale.
Verso il 2026 tra sviluppo sportivo, sostenibilità e inclusione
L’edizione 2026 rappresenterà anche una fase di valutazione strategica in chiave futura. Il rally sarà infatti osservato con particolare attenzione dalla FIA e dal promotore del WRC, in linea con l’ipotesi di un possibile ingresso nel calendario del Campionato del Mondo a partire dal 2027. In questo contesto, percorso e logistica verranno ripensati per offrire una sfida tecnica aggiornata, senza snaturare l’identità dell’evento e migliorando fluidità, sicurezza ed esperienza complessiva per equipaggi, addetti ai lavori e pubblico.
La sostenibilità ambientale resterà uno dei pilastri del progetto. Il Rally di Roma Capitale proseguirà nel rafforzamento delle iniziative green con l’obiettivo di confermare l’accreditamento a tre stelle del Programma Ambientale FIA, già raggiunto nelle scorse edizioni. Parallelamente, proseguiranno i programmi dedicati all’inclusione sociale e alla sicurezza stradale, attraverso collaborazioni con associazioni locali e lo sviluppo di nuovi progetti educativi. In quest’ottica verrà ulteriormente sviluppato anche il format “La strada non è un videogioco”, rivolto a un pubblico sempre più ampio.
A delineare il significato di questa fase è Max Rendina, alla guida del team organizzativo: “Il Rally di Roma Capitale è cresciuto nel tempo grazie a una visione chiara e a una collaborazione costante con le istituzioni. L’edizione 2026 segna un passaggio importante: continuiamo a investire su sostenibilità, qualità organizzativa e rapporto con il territorio, guardando al futuro con ambizione e senso di responsabilità. Roma rappresenta una cornice unica e il nostro obiettivo è rendere l’evento sempre più solido, moderno e coerente con gli standard internazionali. Sarà un’edizione di continuità ma anche di cambiamento, e ci attende una sfida rilevante”.
di Peppe Marino
