Rally Svezia: Evans spiega il segreto della terza vittoria sulla neve
La terza affermazione di Elfyn Evans al Rally di Svezia non è frutto di un approccio aggressivo, ma di una gestione precisa e disciplinata della gara. Il pilota gallese ha conquistato a Umeå un nuovo successo nell’unico appuntamento invernale del Mondiale Rally, portandosi al comando della classifica piloti.
Con questa vittoria, Evans consolida un rapporto particolare con la prova scandinava, distinguendosi tra i non nordici capaci di imporsi sulle strade ghiacciate. “È una gara molto specialistica e, per un pilota non scandinavo, tre successi non sono un risultato da poco. Sono soddisfatto del fine settimana”, ha dichiarato al termine della competizione.
Il risultato è maturato attraverso una gestione attenta delle gomme chiodate Hankook, messe alla prova da condizioni particolarmente rigide. Temperature inferiori ai -20°C e una copertura nevosa meno consistente del consueto hanno lasciato emergere tratti di ghiaia, rendendo più delicato l’equilibrio tra velocità e conservazione degli pneumatici.
Gestione delle gomme e sguardo al Kenya
Evans ha spiegato che l’efficienza è stata l’elemento chiave della sua prova: “Per essere competitivi bisogna guidare in modo pulito, soprattutto con queste gomme. Non tollerano carichi laterali eccessivi, quindi è fondamentale mantenere l’auto il più possibile dritta in uscita di curva. Ci siamo concentrati su questo aspetto”.
Le condizioni del fondo hanno accentuato la difficoltà: “Sulla ghiaia, con temperature così basse, gli pneumatici soffrono molto. Quest’anno il freddo intenso e la neve ridotta hanno reso tutto più impegnativo”, ha aggiunto.
Il momento decisivo è arrivato sabato mattina, quando il compagno di squadra Oliver Solberg è incappato in un errore che gli è costato tempo e una foratura. Tuttavia, Evans individua nel venerdì il passaggio cruciale della gara: “Credo di aver impostato bene il rally fin dall’inizio. Partire secondo non era forse la posizione ideale, ma ciò che conta è restare nel ritmo e sentirsi a proprio agio. Questo fa la differenza”.
Ora leader del campionato, Evans si prepara al Safari Rally Kenya, dove sarà chiamato ad aprire la strada. Una condizione che affronta con equilibrio: “Il Kenya non è necessariamente il peggior posto per partire per primi, soprattutto se la stagione delle piogge dovesse incidere sulle condizioni. Nella parte finale della scorsa stagione ho fatto passi avanti sullo sterrato, come dimostrato in Arabia Saudita. Spero di mantenere queste sensazioni anche al Safari”.
di Peppe Marino
