Incidente Verstappen in Belgio: aggiornamento sulle sue condizioni
Jos Verstappen ha diffuso un aggiornamento sulle proprie condizioni di salute in seguito all’incidente che lo ha visto protagonista durante il Rally di Vallonia lo scorso fine settimana. Il pilota olandese e il suo navigatore, Jasper Vermeulen, sono usciti indenni dall’abitacolo della loro Škoda dopo che la vettura si è ribaltata nel corso della prima prova speciale del sabato. L’episodio si è verificato durante una frazione del Campionato Belga di Rally, categoria in cui l’ex pilota di Formula 1 gareggia con regolarità.
La dinamica dell’evento è riconducibile a una curva a destra che si è rivelata più insidiosa rispetto alle note raccolte durante le ricognizioni. Il cinquantaduenne ha analizzato l’accaduto spiegando come la presenza di detriti sul fondo stradale abbia compromesso la stabilità del mezzo proprio nel momento del passaggio. “Si trattava di una curva da percorrere in quarta marcia, ma sulla superficie erano presenti polvere e ghiaia”, ha dichiarato il padre del campione del mondo di Formula 1 attraverso i canali ufficiali della competizione.
La dinamica dello scontro e l’importanza della sicurezza
Secondo la ricostruzione fornita dal driver, l’eccessiva velocità d’ingresso ha causato la perdita di aderenza della vettura nella fase finale della curva. “Credo di essere entrato in traiettoria con troppa rapidità e l’auto ha scivolato verso l’esterno. Abbiamo colpito un palo che ha innescato la rotazione del veicolo, facendoci atterrare sul tetto”. Nonostante l’impatto violento e i danni strutturali riportati dal mezzo, che hanno reso inevitabile il ritiro immediato dalla manifestazione, entrambi i membri dell’equipaggio hanno abbandonato l’auto autonomamente.
L’ex alfiere di scuderie come Benetton e Arrows ha voluto sottolineare quanto gli standard costruttivi moderni siano stati determinanti per evitare conseguenze fisiche. “L’aspetto fondamentale è che io e Jasper siamo usciti illesi – ha ribadito Jos, ponendo l’accento sulla solidità della cellula di sicurezza. L’urto è stato significativo, ma la protezione offerta da queste macchine è eccellente e oggi ne abbiamo avuto l’ennesima conferma. Sono sollevato dal fatto che non ci siano stati infortuni”.
Dopo aver disputato oltre cento Gran Premi nella massima serie automobilistica tra il 1994 e il 2003, il pilota si è dedicato con continuità al mondo dei rally. Questa nuova fase della sua carriera lo vede impegnato stabilmente in eventi nazionali e internazionali, spesso supportato da navigatori di comprovata esperienza. L’incidente in Belgio rappresenta un momento di arresto forzato in una stagione che lo vede tra i protagonisti più seguiti del panorama rallystico nordeuropeo.
di Peppe Marino
