Rally Isole Canarie: duello serrato tra le Toyota di Ogier e Solberg

Pubblicato il 26 Aprile 2026 - 00:39

La seconda giornata del Rally delle Isole Canarie si è chiusa con un distacco minimo che promette un finale di gara ad alta tensione. Sébastien Ogier inizierà l’ultima giornata con un vantaggio di appena 3,8 secondi su Oliver Solberg, dopo una serie di sfide cronometrate che hanno visto il giovane pilota svedese recuperare terreno costantemente. Sebbene il francese avesse archiviato il venerdì con un margine di quasi nove secondi, la gestione delle mutevoli condizioni dell’asfalto ha rimescolato i valori in campo.

Il podio provvisorio vede al terzo posto Elfyn Evans, staccato di 21,9 secondi dalla vetta, seguito da Sami Pajari e Takamoto Katsuta. La scuderia Toyota mantiene così il controllo delle prime cinque posizioni, nonostante l’attacco deciso portato dal primo inseguitore. La mattinata è stata caratterizzata da rovesci di pioggia che hanno reso il fondo estremamente scivoloso, specialmente nei tratti di Arucas e Moya, dove la scelta degli pneumatici è risultata determinante per la stabilità delle vetture.

Nella prova più lunga della manifestazione, estesa per quasi 29 chilometri, lo sfidante nordico ha risposto ai tempi del leader vincendo entrambi i passaggi. Nonostante un lieve contatto con le barriere di protezione, il pilota della scuderia rivale è riuscito a ridurre il divario a poco più di cinque secondi già a metà giornata. Il pomeriggio, caratterizzato da un fondo più asciutto, ha visto un equilibrio quasi perfetto tra i due contendenti, culminato con tempi identici nella PS7.

La rincorsa di Solberg e la risposta del leader

Il momento decisivo del sabato si è consumato nell’ultimo tratto cronometrato, dove il secondo in classifica ha spinto al massimo, infliggendo un distacco di 1,4 secondi al pluricampione del mondo. “Ho commesso alcuni errori e la prestazione non è stata impeccabile – ha ammesso Oliver SolbergDopo le sfortune in Kenya e l’errore in Croazia, non voglio farmi prendere dall’ansia per il sorpasso, ma siamo stati competitivi tutto il giorno. Con quattro prove lunghe ancora da disputare, tutto resta possibile”.

Dal canto suo, l’attuale battistrada, alla ricerca del successo che gli manca dallo scorso novembre, ha mostrato entusiasmo per il confronto ravvicinato. “Si prospetta una domenica interessante e sono molto motivato – ha dichiarato Sébastien OgierAffronteremo nuovi tratti che saranno divertenti; siamo qui per questo. Se non si apprezza questo tipo di competizione, è meglio restare a casa”. Alle loro spalle, il compagno di squadra gallese ha mostrato un netto miglioramento rispetto alla giornata inaugurale, vincendo tre speciali.

“Era fondamentale progredire rispetto a ieri e questo era il mio unico obiettivo – ha spiegato Elfyn Evans. Non ero soddisfatto del mio rendimento precedente e, pur non essendo ancora del tutto appagato, considero questo un buon passo avanti”. Più staccati gli altri protagonisti: il finlandese in quarta piazza gestisce oltre cinquanta secondi di ritardo, mentre il vertice della classifica mondiale continua a cercare il giusto feeling con le strade di Gran Canaria.

Le difficoltà in casa Hyundai e il primato Lancia nel WRC2

La sfida della Hyundai è guidata da Adrien Fourmaux, risalito fino alla sesta posizione assoluta. Il pilota francese ha scavalcato durante il giro mattutino Dani Sordo, che occupa la settima piazza al suo rientro nella massima serie. Resta invece complicato il weekend di Thierry Neuville, ottavo e visibilmente insoddisfatto del comportamento della sua vettura. “Sto facendo il possibile, ma le cose non sembrano funzionare a dovere”, ha commentato amaramente il belga.

Nelle retrovie, Josh McErlean occupa il nono posto, mentre il suo collega di marca Jon Armstrong ha vissuto una giornata travagliata, culminata con un’uscita di strada. Grazie all’intervento del pubblico, la sua vettura è riuscita a riprendere la marcia pur riportando danni evidenti alla carrozzeria. Nel WRC2, la leadership resta saldamente nelle mani di Yohan Rossel, che inizierà la tappa domenicale con un margine di 27,5 secondi.

La lotta per la seconda piazza nella categoria cadetta è invece apertissima, con Alejandro Cachón e Léo Rossel separati da soli due decimi di secondo. Il verdetto finale del rally arriverà domani, dopo quattro prove speciali distribuite sui percorsi di Ingenio – Valsequillo e Santa Lucía – Agüimes, dove la gestione della pressione e l’usura degli pneumatici saranno i fattori chiave per il successo.

di Peppe Marino

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