Ecco l’anteprima dell’Acropoli Rally Grecia 2026
L’EKO Acropolis Rally Grecia rappresenta lo snodo cruciale per il Campionato del Mondo Rally FIA 2026. L’ottavo round stagionale sancisce l’inizio di una serie di sette gare consecutive su terra, terreno che il team Hyundai Shell Mobis intende sfruttare per recuperare terreno in classifica. Il costruttore coreano vanta una tradizione recente favorevole sugli sterrati ellenici, avendo conquistato tre delle ultime quattro edizioni. Thierry Neuville ha trionfato nel 2022 e nel 2024, mentre Ott Tänak si è imposto lo scorso anno, a conferma di un feeling tecnico che spesso ha portato la scuderia a occupare l’intero podio.
La Toyota Gazoo Racing si presenta tuttavia in una posizione di forza, avendo dominato la prima parte di stagione con Elfyn Evans, leader in campionato, seguito dai compagni di squadra Takamoto Katsuta, Oliver Solberg, Sami Pajari e Sébastien Ogier.
Evans dovrà gestire il compito di aprire le prove speciali, una condizione tattica che spesso complica la vita al battistrada su strade pulite. “Vincere in Giappone è stato fondamentale, ma la seconda parte di campionato sarà impegnativa e la graduatoria resta aperta – ha commentato il gallese in vista della trasferta. Affronteremo un contesto tecnico complesso, specialmente per via di alcune speciali previste in passaggio unico”.
Per Neuville, il ritorno allo sterrato coincide con una ritrovata fiducia. Settimo nella generale, il belga confida in un ordine di partenza più vantaggioso. “Puntiamo al successo. La competitività della vettura su questo fondo e la nostra posizione di partenza rappresentano una base solida per inseguire la vittoria”, ha dichiarato. In casa Hyundai, anche Adrien Fourmaux punta a riscattarsi dopo una prima metà di stagione segnata da numerosi appuntamenti su asfalto, mentre Dani Sordo completa la formazione, forte di un palmarès che lo ha visto salire sul podio greco in quattro delle ultime cinque partecipazioni.
Il nuovo volto dell’Acropolis e il programma di gara
L’edizione 2026 si distingue per un radicale restyling logistico: il quartier generale si sposta da Lamia a Loutraki, sul Golfo di Corinto. Il tracciato di 323,31 chilometri, suddiviso in 17 prove speciali, presenta un percorso inedito per il 75,1% rispetto al passato, con il solo tratto di Stiri confermato dall’anno scorso. L’itinerario interesserà l’Attica, il Peloponneso e la Grecia centrale, proponendo una sfida che metterà a dura prova l’affidabilità dei mezzi meccanici.
Il rally inizierà giovedì con lo shakedown, seguito dalla prova spettacolo “EKO” presso l’Ellinikon Sports Park di Atene. La giornata di venerdì sarà la più intensa, con un percorso che attraverserà località iconiche come il Monte Parnaso e Thiva. Sabato, l’azione si trasferirà nel Peloponneso per i passaggi su Ghymno, Kolines e il Monte Menalo.
La conclusione è prevista per domenica, con il doppio passaggio su Aghii Theodori e Loutraki, quest’ultimo designato come Wolf Power Stage. In questo scenario, anche M-Sport Ford, con la Puma Rally1 affidata a Jon Armstrong, Josh McErlean, Mārtiņš Sesks e Jourdan Serderidis, resta in attesa di sfruttare eventuali imprevisti tecnici che potrebbero ribaltare gli equilibri tra i costruttori di vertice.
di Peppe Marino
