Rally di Roma Capitale 2026, numeri da primato: 126 equipaggi al via tra ERC e CIAR
Rally di Roma Capitale, le curiosità e il numero degli iscritti
Il Rally di Roma Capitale continua a crescere e lo fa stabilendo un nuovo record. L’edizione 2026 della manifestazione ideata da Max Rendina e organizzata da Motorsport Italia, in programma dal 3 al 5 luglio, potrà infatti contare su ben 126 equipaggi iscritti, il dato più alto mai registrato nella storia dell’evento.
Un risultato che conferma il ruolo centrale della gara laziale nel panorama internazionale, grazie alla doppia validità per il FIA European Rally Championship e per il Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco. Numeri che testimoniano l’attrattiva di una manifestazione capace di richiamare equipaggi provenienti da 29 nazioni e di riunire alcuni dei migliori interpreti dell’asfalto europeo.
Una sfida internazionale con 46 Rally2
Il dato che colpisce maggiormente riguarda la presenza di 46 vetture Rally2, la categoria di riferimento sia nell’ERC sia nel CIAR. Una quantità che promette una lotta serratissima lungo i 207 chilometri cronometrati del percorso disegnato tra Roma, Frascati e l’area reatina.
Grande attenzione sarà rivolta anche alle sette Lancia Ypsilon HF Integrale Rally2, schierate in una delle uscite più importanti del progetto sportivo della casa torinese. Il marchio italiano si presenterà con una line-up di assoluto livello che comprende Andrea Crugnola, Andrea Mabellini, Yohann Rossel, Nikolay Gryazin e Yoann Bonato, tutti candidati a un ruolo da protagonisti.
I grandi nomi del rally europeo
Tra i favoriti spicca il finlandese Teemu Suninen, leader tra gli iscritti abituali dell’ERC e primo numero della manifestazione. Da seguire anche il campione europeo in carica Miko Marczyk, il romeno Simone Tempestini, il ceco Dominik Stříteský e il polacco Jakub Matulka, tutti pronti a inserirsi nella lotta per il successo assoluto.
Particolarmente atteso il ritorno del vincitore uscente Giandomenico Basso, che insieme a Lorenzo Granai proverà a difendere il successo conquistato nel 2025. Riflettori puntati anche su Roberto Daprà e Luca Guglielmetti, reduci da un avvio di stagione particolarmente convincente, oltre che su Simone Campedelli, Fabio Andolfi, Andrea Nucita e Bostjan Avbelj.
Tra le curiosità figura la presenza dell’ex pilota di Formula 1 Heikki Kovalainen, vincitore del Gran Premio d’Ungheria 2008 con la McLaren, al via con una Citroën C3 Rally2.
Rally4 e Rally3, numeri impressionanti
L’edizione 2026 farà registrare numeri importanti anche nelle categorie propedeutiche. Saranno infatti 18 le Rally3 al via, con particolare attenzione per il campione del mondo WRC3 Matteo Fontana, impegnato su Ford Fiesta Rally3.
Ancora più numeroso il gruppo delle Rally4, con ben 41 vetture iscritte. Una categoria che vedrà protagonisti molti giovani italiani impegnati nei programmi ERC e ACI Team Italia, tra cui Davide Pesavento, Sebastian Dallapiccola, Francesco Dei Ceci, Valentino Ledda, Moreno Cambiaghi, Edoardo De Antoni e Nicolò Ardizzone.
Roma sempre più protagonista
Oltre ai contenuti sportivi, il Rally di Roma Capitale conferma una dimensione sempre più spettacolare e internazionale. Il nuovo quartier generale sarà ospitato all’EUR, con il Salone delle Fontane trasformato nell’Aeroitalia Rally HQ e nel Media Center dell’evento.
Il parco assistenza sorgerà accanto al Colosseo Quadrato, mentre la cerimonia di partenza del 3 luglio si svolgerà ai piedi del Colosseo, seguita dalla prova spettacolo “Colosseo – ACI Roma” nell’area di Colle Oppio.
Il gran finale, invece, sarà uno dei momenti simbolo dell’edizione 2026. Domenica 5 luglio gli equipaggi raggiungeranno Via della Conciliazione per la cerimonia conclusiva con la Basilica di San Pietro sullo sfondo. A rendere ancora più suggestiva la premiazione contribuirà il sorvolo delle Frecce Tricolori, previsto alle 18.30 grazie alla collaborazione con l’Aeronautica Militare.
Con 126 equipaggi iscritti, un percorso completamente rinnovato e una partecipazione internazionale senza precedenti, il Rally di Roma Capitale si prepara così a vivere una delle edizioni più importanti della propria storia, confermandosi uno degli appuntamenti di riferimento del rally europeo.
