Adrien Fourmaux cerca il primo successo nel mondiale Rally
Adrien Fourmaux ha tracciato il bilancio in vista della seconda parte del campionato del mondo Rally 2026. Il pilota di Hyundai Motorsport, attualmente sesto in classifica generale a 62 punti dal leader Elfyn Evans, ha individuato nella conquista delle vittorie l’unico modo per riaprire i giochi iridati. Dopo una prima fase di stagione caratterizzata da diversi appuntamenti su asfalto, superficie dove il team ha incontrato maggiori difficoltà, il transalpino guarda con ottimismo al trittico di sette gare consecutive su sterrato che inizierà con l’EKO Acropolis Rally Grecia.
L’equipaggio formato dal pilota e dal copilota Alex Coria ha più volte sfiorato il successo nell’annata precedente, mostrando un ritmo competitivo in Portogallo, Grecia e Arabia Saudita, prima di incappare in inconvenienti tecnici. “Abbiamo bisogno di alcuni trionfi su terra per rientrare nella sfida per il titolo. La lotta per le posizioni di vertice è molto serrata, quindi dobbiamo massimizzare i risultati in questo rally per sostenere la causa di Hyundai nel campionato costruttori. L’anno scorso abbiamo concluso terzi, ma sono convinto di poter migliorare tale piazzamento”, ha dichiarato il 31enne.
La competitività della i20 N Rally1 su fondo sconnesso è stata già validata dal successo ottenuto da Thierry Neuville in Portogallo lo scorso maggio. Per l’appuntamento ellenico, Fourmaux potrà contare su una posizione di partenza favorevole, la sesta, che potrebbe rivelarsi decisiva considerando che gran parte delle prove speciali del venerdì avranno un passaggio singolo. “Partire più indietro aiuta a trovare strade più pulite grazie all’effetto spazzamento, offrendo maggiore sicurezza. Tuttavia, questo comporta anche il rischio di trovare pietre mobili sul percorso, obbligandoci a una gestione oculata degli pneumatici”.
L’impegno di Hyundai all’Acropolis Rally
La casa coreana punta a proseguire la striscia positiva in Grecia, dove ha trionfato in tre delle ultime quattro edizioni. Il direttore sportivo Andrew Wheatley ha ribadito l’importanza strategica della gara, sottolineando come l’esperienza accumulata dagli equipaggi sia fondamentale su un terreno che, per natura, può annullare i distacchi con una singola foratura. “Iniziamo la seconda metà dell’anno con lo sguardo fisso sul podio. La Grecia è una gara che in passato ci ha sorriso e non c’è ragione per pensare che non possa accadere nuovamente”, ha commentato il dirigente, evidenziando il ruolo cruciale della preparazione del team nel gestire l’imprevedibilità del tracciato di Loutraki.
di Peppe Marino
