Ogier, Ingrassia racconta l’incidente: “Seb è svenuto ed è stato un momento preoccupante”
Il racconto di Ingrassia dell’incidente con Ogier in Finlandia
Le immagini dell’incidente che ha messo fuori gioco Sébastien Ogier e Julien Ingrassia nel corso del Rally di Finlandia avevano già lasciato intuire la violenza dell’impatto. A distanza di qualche ora è stato proprio il navigatore francese a raccontare quanto accaduto nei drammatici istanti successivi all’uscita di strada, svelando un dettaglio finora rimasto sconosciuto: il nove volte campione del mondo ha perso conoscenza pochi secondi dopo essere uscito dalla vettura.
In un’intervista rilasciata a L’Equipe, Ingrassia ha ripercorso con lucidità quei momenti. Dopo l’urto, il copilota ha seguito la procedura prevista dal regolamento, premendo il pulsante “OK” installato sulla Toyota GR Yaris Rally1 per comunicare alla direzione gara che non era necessario interrompere la prova speciale. Mentre stava completando l’operazione, però, si è accorto che qualcosa non andava.
«Ho visto Seb uscire dalla vettura e, dato che io stavo bene, ho seguito la procedura premendo il pulsante OK, così da evitare l’invio dei soccorsi e consentire la prosecuzione della prova. Ma mentre lo facevo, l’ho visto sdraiarsi sull’erba e perdere conoscenza. Da quel momento l’incidente ha assunto un’altra dimensione», ha spiegato Ingrassia.
Il copilota ha quindi immediatamente attivato il beacon d’emergenza, richiedendo l’intervento dei soccorsi, prima di raggiungere Ogier insieme ad alcuni spettatori presenti sul posto: «I suoi occhi non sbattevano più le palpebre, non sentiva e non vedeva. Con due o tre spettatori gli abbiamo sollevato la testa e cercavo di fargli aria con il mio quaderno delle note. È stato un momento davvero preoccupante.»
Ingrassia ha ammesso di non essersi mai trovato in una situazione simile durante tutta la sua carriera sportiva, ma di aver cercato di mantenere la calma seguendo le procedure di sicurezza: «Non avevo mai vissuto una situazione del genere, ma sapevo che bisognava restare lucidi. Dopo aver dato l’allarme ho chiamato il team per aggiornarlo sulle condizioni di Seb e ho anche staccato il contatto della vettura perché c’era il rischio di un incendio.»
L’impatto è avvenuto in una delle sezioni più veloci del Rally di Finlandia, dove le Rally1 affrontano le curve a velocità superiori ai 140 km/h. Secondo quanto ricostruito dall’equipaggio, non ci sarebbero stati problemi tecnici né errori evidenti: «Entrando in quella curva si viaggia intorno ai 140 km/h e all’improvviso ci si ritrova gli alberi davanti. Le vetture di ultima generazione sono estremamente robuste e ci hanno protetto. Abbiamo analizzato quanto successo e, per quanto ne sappiamo, non c’è stato alcun guasto né un errore del pilota o del copilota. Abbiamo colpito una buca che ha proiettato la vettura verso sinistra invece che verso destra.»
L’incidente ha posto fine a quello che fino a quel momento era stato un rally dominato da Ogier e Ingrassia. Fortunatamente le conseguenze fisiche non sono state gravi (Ogier ha passato la notte fra sabato e domenica in ospedale), ma il racconto del navigatore francese evidenzia quanto siano stati delicati i minuti successivi all’impatto e conferma, ancora una volta, l’importanza dei moderni standard di sicurezza adottati nel Campionato del Mondo Rally.