CIAR, a Cassino comincia la volata Tricolore: Daprà difende 15 punti su Crugnola

Pubblicato il 18 Settembre 2026 - 10:10

Rally del Lazio, il punto sulla sfida in vista delle prime speciali

Due gare per assegnare il titolo, ma il Rally del Lazio Cassino potrebbe già trasformare gli equilibri del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco. Dal 17 al 19 settembre il CIAR riparte dopo la pausa estiva con il sesto e penultimo appuntamento della stagione e con Roberto Daprà chiamato a difendere i 15 punti che lo separano da Andrea Crugnola.

Un margine importante, non ancora sufficiente per amministrare. Soprattutto davanti a un rally da oltre 150 chilometri cronometrati, nel quale spicca la “Torre di Cicerone” da 29,93 km, prova più lunga dell’intera stagione.

Daprà e Luca Guglielmetti, sulla Škoda Fabia RS Rally2 di Delta Rally, arrivano nel Lazio dopo il terzo posto del Rally Regione Piemonte. Proprio sulle Langhe Crugnola e Luca Beltrame hanno invece rilanciato la propria rincorsa portando al primo successo nel CIAR la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale.

La situazione lascia poco spazio ai calcoli per il varesino. Un’altra vittoria permetterebbe di ridurre ulteriormente le distanze prima della finale, mentre perdere altri 11 punti da Daprà consegnerebbe matematicamente il campionato al leader con una gara d’anticipo.

Avbelj terzo incomodo, Campedelli cerca il riscatto

Il confronto non sarà comunque limitato ai primi due della classifica. Bostjan Avbelj e Damijan Andrejka, sulla Škoda Fabia RS Rally2, restano matematicamente nella corsa al titolo e nelle ultime gare hanno dimostrato di poter incidere anche attraverso i punti delle Power Stage. In Piemonte lo sloveno ha strappato proprio sull’ultimo crono la seconda posizione a Daprà.

Tra gli uomini attesi nelle posizioni di vertice ci sarà poi Simone Campedelli, nuovamente al via con Tania Canton sulla Toyota GR Yaris Rally2 di Gazoo Racing Italy. Dopo l’uscita di strada piemontese, il romagnolo cercherà un risultato utile a riportarlo nelle zone alte della classifica.

La seconda Toyota sarà affidata a Benjamin Boulenc-Chloé Barozzi, mentre nel CIR Promozione gli occhi saranno puntati soprattutto su Andrea Nucita-Maurizio Messina, Škoda Fabia RS Rally2 gommata Hankook, che arrivano a Cassino con la possibilità di avvicinarsi sensibilmente al titolo.

Al via anche Heikki Kovalainen-Patric Ohman sulla Citroën C3 Rally2 equipaggiata Dunlop, oltre a Liberato Sulpizio-Manuel Fenoli e Alex Ferrari-Nicola Angilletta. Un altro verdetto potrebbe riguardare l’Over 55, con Vittorio Ceccato-Stefano Tiraboschi nelle condizioni di chiudere i giochi già nel Lazio.

Junior, tre equipaggi racchiusi in un punto

Ancora più serrata la situazione nel CIAR Junior. Dopo quattro appuntamenti, Geronimo Nerobutto-Matteo Zaramella comandano con 36 punti, appena uno in più di Lorenzo Varesco-Isabel Goss e Alberto Siccardi, che a Cassino sarà affiancato da Martina Musiari.

Per Siccardi sarà inevitabilmente un appuntamento particolare. La vittoria ottenuta al San Marino Rally era arrivata insieme a Stefano Sappracone, recentemente scomparso nell’incidente al Rally della Val d’Aveto. Il copilota verrà ricordato nel corso della manifestazione e al vincitore della Power Stage di Itri sarà assegnato un premio in sua memoria.

Completano il gruppo dello Junior Giacomo Marchioro-Daniele Conti, Matteo Scalet-Alessandro Cervi e Luca De Marco-Andrea Pessot, tutti sulle Lancia Ypsilon Rally4 HF gestite da Motorsport Italia.

Tra le due ruote motrici il titolo è invece già nelle mani di Gabriel Di Pietro-Andrea Dresti, campioni con due gare d’anticipo sulla Peugeot 208 Rally4. A Cassino ritroveranno, tra gli altri, Nicolò Ardizzone-Alessandro Scartabelli e Michael Rendina-Alex Guion sulle Lancia Ypsilon Rally4. Nel CIAR Rally3 a Paolo Moricci-Paolo Garavaldi basterà invece raggiungere il traguardo per assicurarsi il titolo.

La “Torre di Cicerone” può fare la differenza

La gara scatterà ufficialmente giovedì sera dal centro di Cassino, ma il cronometro inizierà a parlare venerdì con la breve “Pico Short” da 2,62 km. Seguiranno due passaggi sulla Viticuso da 13,60 km e sulla Terelle da 14,65.

Il vero cambio di passo arriverà sabato. I due passaggi sulla “Torre di Cicerone”, lunga 29,93 km e ricavata su strade già utilizzate dal Rally di Roma Capitale, rappresenteranno oltre metà della distanza competitiva della giornata e potranno creare distacchi difficili da recuperare.

A completare il programma saranno i doppi passaggi sulla “Pico” da 9,21 km e sulla “Itri” da 7,05, quest’ultima percorsa in senso opposto rispetto al 2025. Il secondo passaggio sulla Itri sarà anche la Power Stage, prima dell’arrivo previsto sabato alle 19 in Corso della Repubblica.

Dopo cinque round serviti a costruire la classifica, a Cassino cambia quindi la prospettiva: Daprà ha la prima possibilità di chiudere il campionato, Crugnola deve impedirglielo e Avbelj può ancora inserirsi nella partita. Con una prova da quasi trenta chilometri e diversi titoli vicini al verdetto, il penultimo CIAR dell’anno promette di pesare ben oltre il semplice risultato del Rally del Lazio.

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