Elba Storico, una sfida senza confini: tre giorni tra Europeo e Tricolore

Pubblicato il 22 Settembre 2026 - 10:39

Elba Storico, le curiosità e i dettagli sulla gara

Numeri, nomi e soprattutto una storia che continua ad esercitare un richiamo ben oltre i confini italiani. Il 38° Rallye Elba Storico-Trofeo Locman Italy è pronto ad accendere i motori con 149 iscritti e un fine settimana, dal 24 al 26 settembre, nel quale si incroceranno alcune delle principali sfide europee e tricolori riservate alle auto storiche.

La gara organizzata da ACI Livorno Sport sarà inserita in entrambe le serie previste dal nuovo format europeo su asfalto e rappresenterà contemporaneamente il settimo e penultimo appuntamento del Campionato Italiano Rally Auto Storiche. A completare il quadro ci sarà l’Elba Graffiti, valido come penultima prova del Campionato Italiano Rally di Regolarità Auto Storiche, oltre alle diverse serie e trofei che tradizionalmente accompagnano l’appuntamento isolano.

Un insieme di validità che ha portato anche a rivedere la struttura della manifestazione. Quest’anno saranno dieci le prove speciali, per 140,080 chilometri cronometrati, distribuite su tre giornate.

Due Europei e tanti protagonisti internazionali

Il nuovo format continentale separa le vetture costruite fino al 1992 da quelle del periodo 1993-2000 e l’Elba sarà valida per entrambe le competizioni. A sottolinearne la dimensione internazionale ci saranno equipaggi provenienti da dieci nazioni.

Nel confronto Pre-1992 l’assenza del leader Seb Perez apre una possibilità importante a Maciej Lubiak, secondo in classifica con la Porsche 911. Ma tra i nomi da seguire c’è soprattutto Enrico Brazzoli, terzo assoluto e leader sia della Categoria 4 sia della Classe J1C, questa volta affiancato da Maurizio Barone sulla Porsche 911.

Attenzione anche a Renato Travaglia, nuovamente al volante della Ford Sierra Cosworth 4×4. Per il trentino il ritorno all’Elba ha un significato particolare: tra il 1997 e il 2000 vinse per quattro volte consecutive la gara moderna con la Peugeot 306.

Nella stessa categoria troveranno spazio la Renault 5 Turbo di Hervé Guignard, la Lancia 037 Rallye di Laszlo Meklere la Ford Sierra Cosworth 4×4 di Valter Pierangioli. Tra le vetture più attese figura anche la Toyota Corolla WRC del francese Richard Genesca.

Nel Pre-2000 il nome di maggior richiamo sarà invece quello di François Delecour, leader della classifica assoluta e della Categoria 6, pronto ad affrontare le strade elbane con una Peugeot 306 Maxi. Al via anche Alan Ring con la Subaru Impreza.

CIRAS, punti pesanti in tutti i Raggruppamenti

Il Rallye Elba Storico arriva in un momento altrettanto delicato per il CIRAS, con due soli appuntamenti ancora da disputare.

Nel Primo Raggruppamento Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi, sulla Porsche 911 S, avranno la possibilità di compiere un passo decisivo verso il titolo, ma dovranno confrontarsi con Antonio Parisi, Letterio Oliva e Carlo Fiorito.

Nel “Secondo” il confronto vedrà tra i protagonisti Giosuè Rizzuto e Alberto Salvini, entrambi sulle Porsche Carrera RS, mentre nel III Enrico Volpato proverà a difendere la leadership da Giovanni Modica e dagli altri inseguitori.

Particolarmente interessante la situazione nel “Quarto”, dove Matteo Luise e Andrea Smiderle sono separati da appena dieci punti. Alle loro spalle non mancheranno gli equipaggi in grado di inserirsi nella battaglia, con Pierangioli, Tommaso Fantei e una nutrita rappresentanza di BMW M3, Subaru Legacy, Ford Sierra Cosworth e Lancia Delta.

Tra gli altri nomi da seguire ci saranno Salvatore Riolo nelle Auto Classiche e gli elbani Francesco Bettini, su Subaru Legacy, oltre a Giovanni Galleni con l’Opel Ascona 400 e Riccardo Mariotti sulla Ford Escort Cosworth. Saranno complessivamente venti gli equipaggi di casa.

17 A112 per una sfida da doppio punteggio

L’Elba potrebbe risultare determinante anche per il Trofeo A112 Abarth, che propone ben 17 equipaggi e assegnerà punteggio doppio.

Marcello Morino-Massimo Barrera arrivano da leader dopo il Rally Campagnolo, ma con un solo punto sui campioni uscenti Fabrizio Zanelli-Claudio Zanni. Una situazione che lascia aperta ogni possibilità, con Lorenzo Bergamaschi, Ivo Droandi e Francesco Mearini ancora coinvolti nella lotta per le posizioni di vertice.

Non meno importante sarà l’Elba Graffiti. Nella Media 50 le assenze di Catanzaro e Garghetti offriranno agli inseguitori l’occasione di recuperare terreno. Tra i più attesi ci saranno Marco Pozzo-Claudio Ganora e Francesco Previti-Giovanni Veneziano, in una gara a coefficiente 1,5 che potrebbe modificare sensibilmente la situazione del campionato.

Tre giorni e 140 chilometri di prove

Anche la logistica cambia per adattarsi alle esigenze del nuovo format internazionale. Saranno utilizzati due parchi assistenza distinti: Porto Azzurro per i concorrenti dell’Europeo e Capoliveri per quelli impegnati nel Campionato Italiano. Il quartier generale rimarrà invece all’Hotel Airone di Portoferraio.

La gara scatterà giovedì 24 settembre da Porto Azzurro, con la tradizionale prova cittadina in notturna di Capoliveri ad aprire immediatamente il confronto.

Venerdì il rally si sposterà nella parte occidentale dell’isola, con riordino a Marciana Marina e quello serale a Capoliveri. Sabato toccherà invece alle strade della zona orientale, prima del riordino di Porto Azzurro e dell’arrivo conclusivo nel centro storico di Capoliveri.

50 anni dopo, la 131 Abarth torna dove tutto cominciò

Accanto alla competizione ci sarà infine un anniversario dal significato particolare. Il Rallye Elba Storico celebrerà i 50 anni dal debutto rallistico della Fiat 131 Abarth Gruppo 4, avvenuto proprio all’Isola d’Elba nel 1976 con Maurizio Verini e Markku Alén.

Fino a trenta 131 Abarth, tra vetture Gruppo 4 ed esemplari stradali, potranno partecipare all’iniziativa. Giovedì saranno esposte a Capoliveri e alle 16:30 è previsto un incontro con alcuni protagonisti dell’epoca, tra i quali Michèle Mouton. In serata le vetture percorreranno la prova di Capoliveri in coda al rally, mentre venerdì affronteranno anche Due Colli e Monte Perone.

Sarà un ritorno alle origini per una macchina destinata, dopo quell’esordio elbano, a conquistare tre titoli mondiali Costruttori. Un anniversario che si inserisce bene nella natura stessa della gara: celebrare la storia senza trasformarla in una semplice rievocazione.

Con 149 iscritti, dieci prove e 140 chilometri cronometrati, l’Elba si prepara infatti prima di tutto a essere una gara vera. E con Europeo e Italiano entrati nella fase decisiva, sulle strade dell’isola ci sarà ben poco spazio per i calcoli.

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