CIAR 2027, la terra torna nell’Assoluto dopo nove anni: Sardegna e Brunello tra le novità

Pubblicato il 05 Novembre 2026 - 19:11

CIAR 2027, torna la terra dopo nove anni: tutte le titolazioni

Dopo nove anni, la terra torna nel Campionato Italiano Assoluto Rally. È questa la principale novità contenuta nelle titolazioni 2027 approvate dalla Giunta Sportiva ACI, che delineano una stagione profondamente diversa per la massima serie nazionale. Accanto ai tradizionali appuntamenti su asfalto troveranno spazio il Rally Sardegna, articolato in due gare distinte, e il Rally del Brunello, che entrerà nel calendario dell’Assoluto con coefficiente 1,5.

Non si tratta soltanto di un ampliamento del programma, ma di una modifica significativa nella struttura del campionato. Il CIAR comprenderà infatti otto eventi per un totale di nove gare, delle quali soltanto sei saranno utili ai fini della classifica finale. Gli scarti passeranno così da uno a tre, introducendo nuove variabili nella gestione della stagione e nella lotta per il titolo.

L’ultima volta nel 2018, quando Scandola vinse l’Adriatico

Per ritrovare una prova sterrata nel massimo campionato italiano bisogna risalire al 22 settembre 2018, quando il Rally Adriatico concluse sulle strade marchigiane di Cingoli la propria esperienza nell’Assoluto.

A vincere furono Umberto Scandola e Guido D’Amore, sulla Škoda Fabia R5, davanti a Simone Campedelli e Tania Canton, su Ford Fiesta R5, e Nicolò Marchioro e Marco Marchetti, anch’essi su Škoda.

Per Scandola si trattò del sesto successo consecutivo nella manifestazione, un risultato che gli permise anche di passare al comando del Campionato Italiano Rally alla vigilia dell’ultimo appuntamento stagionale.

Da allora, la terra ha continuato a rappresentare una componente importante del rallismo nazionale attraverso il Campionato Italiano Rally Terra, ma è scomparsa dal calendario dell’Assoluto, progressivamente concentratosi sulle gare asfaltate.

Il 2027 interromperà quindi un’assenza durata nove stagioni, riportando i protagonisti del CIAR a confrontarsi su due superfici differenti. Una scelta destinata a incidere anche sulla preparazione delle squadre, chiamate a gestire assetti, pneumatici e caratteristiche di guida molto diversi nel corso dello stesso campionato.

Nove gare e tre scarti: cambia la corsa al titolo

La nuova composizione del CIAR conferma sei appuntamenti su asfalto: Rally Il Ciocco e Valle del Serchio, Targa Florio, Rally Due Valli, Rally Regione Piemonte, Rally del Lazio e Rallye Sanremo.

A questi si aggiungono il Rally Sardegna, che assegnerà punti attraverso due gare distinte, e il Rally del Brunello.

La prova toscana avrà coefficiente 1,5, così come la Targa Florio, mentre per il Rally Sardegna è previsto l’obbligo della Power Stage nella seconda gara. Il documento delle titolazioni indica inoltre la manifestazione sarda come riserva del Campionato Italiano Rally Terra.

La presenza di nove risultati potenziali, a fronte dei sei utilizzabili per la classifica, rappresenta un altro cambiamento di rilievo. Rispetto al 2026, quando era previsto un solo scarto, i piloti avranno maggiore margine per assorbire ritiri o risultati poco favorevoli.

Al tempo stesso, il nuovo sistema potrebbe aprire a strategie differenti nella scelta degli appuntamenti e nella gestione del campionato, soprattutto considerando il coefficiente maggiorato di due gare.

L’introduzione dello sterrato, inoltre, potrebbe favorire il confronto tra i protagonisti abituali dell’Assoluto e gli specialisti del CIRT, qualora questi ultimi decidessero di partecipare anche alle prove valide per il CIAR.

Challenger, nasce il CIRA con sei appuntamenti

Le titolazioni introducono novità anche per il secondo campionato nazionale su asfalto. Il Campionato Italiano Rally Challenger assumerà la denominazione di Campionato Italiano Rally Challenger Circuito Asfalto (CIRA), con sei gare e cinque risultati utili.

Il programma comprenderà la Coppa Valtellina, il Rally Valli Ossolane, il Rally della Marca, il Rally 1000 Miglia, il Rally Città di Bassano e il Trofeo Villa d’Este ACI Como.

Il Rally Piancavallo figura invece come gara di riserva.

Una struttura che mantiene il campionato interamente sull’asfalto, distinguendolo ulteriormente dall’Assoluto, che tornerà a proporre un calendario misto.

CIRT confermato su sei gare, il Brunello vale doppio titolo

Non cambia il numero degli appuntamenti del Campionato Italiano Rally Terra, che continuerà ad articolarsi su sei gare con cinque risultati utili.

Confermati il Rally Città di Foligno, il Rally della Val d’Orcia, il Rally Adriatico, il San Marino Rally, il Rally dei Nuraghi e del Vermentino e il Rally del Brunello.

Quest’ultimo assumerà un ruolo particolare, essendo valido contemporaneamente per il CIRT e per il CIAR, in entrambi i casi con coefficiente 1,5. Una doppia titolazione che potrebbe rendere la gara senese uno degli appuntamenti più interessanti della stagione.

La Finale Nazionale della Coppa Italia Rally è stata invece assegnata al Rally dei Laghi, in provincia di Varese.

Storiche, otto gare per il CIRAS e sei per il tricolore terra

Definito anche il quadro delle principali competizioni riservate alle auto storiche e classiche.

Il Campionato Italiano Rally Auto Storiche (CIRAS) e il corrispondente campionato Auto Classiche comprenderanno otto appuntamenti: Historic Rally delle Vallate Aretine, Rally Storico Campagnolo, Rally Storico Costa Smeralda, Targa Florio Historic Rally, Valsugana Historic Rally, Rally Lana Storico, Rally Elba Storico e Sanremo Rally Storico.

La Targa Florio Historic avrà coefficiente 1,5.

Sei, invece, le gare previste per il Campionato Italiano Rally Terra Auto Storiche e Auto Classiche: Foligno, Val d’Orcia, Medio Adriatico, San Marino Historic, Vermentino Historic e Rally Storico del Brunello.

Le titolazioni comprendono inoltre il nuovo Trofeo Nazionale Rally Revival, con sei appuntamenti, tra cui Il Grappolo, Lana, Due Valli, La Grande Corsa, Monti Savonesi e Revival Rally Club Valpantena.

Il documento approvato dalla Giunta Sportiva costituisce il primo riferimento per la costruzione della stagione 2027. Restano da definire le date dei singoli appuntamenti e le gare valide per il Campionato Italiano Rally Junior.

La novità di maggiore portata rimane però quella dell’Assoluto. Dopo un lungo periodo caratterizzato esclusivamente dall’asfalto, il CIAR tornerà a richiedere ai propri protagonisti una preparazione completa, capace di adattarsi anche alle caratteristiche dello sterrato. Un cambiamento che potrebbe modificare sensibilmente gli equilibri della prossima stagione.

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