Toyota, la strategia per il titolo: Evans fuori dai nominati per il Costruttori

Pubblicato il 24 Settembre 2026 - 09:19

Evans gareggerà in Sardegna con un motore più fresco

Una scelta che, letta soltanto attraverso l’elenco degli iscritti, potrebbe apparire quasi incomprensibile. Elfyn Evans non sarà tra i piloti nominati da Toyota per conquistare punti Costruttori al Rally Italia Sardegna, appuntamento decisivo per l’assegnazione del Mondiale Piloti 2026.

Nessuna esclusione, naturalmente. Il gallese sarà regolarmente al via sulla Toyota GR Yaris Rally1 e arriverà in Sardegna da leader della classifica, con 17 punti di vantaggio su Sami Pajari e 21 su Oliver Solberg. Semplicemente, la sua vettura non farà parte della formazione incaricata di raccogliere punti per Toyota nella graduatoria riservata ai Costruttori.

A essere nominati saranno infatti soltanto Oliver Solberg e Sébastien Ogier.

Dietro una decisione apparentemente sorprendente c’è soprattutto una ragione tecnica. Toyota ha già conquistato in Cile il titolo Costruttori e può quindi affrontare l’ultimo appuntamento senza la necessità di massimizzare il proprio bottino nella classifica delle Case. La priorità diventa così mettere i tre contendenti al titolo Piloti nelle condizioni più equilibrate possibili.

La questione dei motori

Il punto centrale riguarda il chilometraggio accumulato dai propulsori. Evans arriva infatti all’ultimo appuntamento con un motore che ha percorso sensibilmente più chilometri rispetto a quelli utilizzati dai suoi due avversari nella corsa al titolo.

Il regolamento permette la sostituzione dell’unità in determinate circostanze, tra cui i danni conseguenti a un incidente. È quanto accaduto, ad esempio, alla vettura di Sébastien Ogier dopo l’incidente in Finlandia: il francese potrà così affrontare la Sardegna con un’unità più fresca.

Anche Oliver Solberg aveva beneficiato della sostituzione dopo il proprio incidente in Grecia. Da allora Evans, senza ritiri di tappa a partire dalla Croazia, ha invece continuato ad accumulare chilometri sul proprio propulsore.

Differente ancora la situazione di Sami Pajari, inserito nella formazione Toyota Gazoo Racing WRT2 e quindi gestibile con maggiore libertà sotto questo aspetto.

Togliere Evans dalla formazione nominata per i punti Costruttori consente dunque a Toyota di affrontare diversamente la gestione tecnica della sua GR Yaris in vista della Sardegna, riducendo una potenziale variabile nella lotta per il Mondiale.

Non si tratta necessariamente di cercare maggiore prestazione. Un propulsore con più chilometri non significa automaticamente meno potenza, ma inevitabilmente un numero maggiore di cicli di utilizzo può rappresentare un elemento da considerare sul piano dell’affidabilità.

Toyota può pensare soltanto al titolo Piloti

La possibilità di adottare questa soluzione nasce soprattutto da quanto accaduto in Cile. Con il decimo titolo Costruttori già matematicamente conquistato, Toyota non ha più necessità di affidarsi a Evans per raccogliere punti nella graduatoria delle Case.

Una situazione particolarmente favorevole considerando come si è trasformato il finale del Mondiale. La cancellazione del Rally Saudi Arabia ha infatti reso il Rally Italia Sardegna dell’1-4 ottobre l’ultima gara della stagione, eliminando quello che originariamente avrebbe dovuto essere l’ultimo appuntamento del calendario.

I tre uomini rimasti in corsa per il titolo sono tutti Toyota. Evans guida con 17 lunghezze su Pajari, mentre Solberg è staccato di 21 punti. Con 35 punti complessivamente disponibili, la partita rimane quindi aperta.

Ed è proprio qui che la scelta assume il suo significato. Con il campionato Costruttori già in bacheca, Toyota può permettersi di separare completamente i due obiettivi: Ogier e Solberg saranno i nominati per la Casa, mentre Evans potrà concentrarsi esclusivamente sul Mondiale Piloti.

Una decisione insolita soltanto in apparenza. Alla vigilia di una Sardegna che assegnerà il titolo, Toyota ha scelto di eliminare per quanto possibile una differenza tecnica tra i propri contendenti. Poi, sulle 17 prove sterrate dell’isola, toccherà a Evans, Pajari e Solberg decidere il resto.

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