Rally dei Nuraghi e del Vermentino, Fontana rimonta Battistolli e vince
Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi hanno conquistato il 23° Rally dei Nuraghi e del Vermentino, quinto appuntamento del Campionato Italiano Rally Terra. I campioni del mondo WRC3 hanno ottenuto il loro primo successo nel CIRT al termine di una rimonta conclusa nella penultima prova speciale.
Al volante della Toyota GR Yaris Rally2, l’equipaggio ha completato i 90 chilometri cronometrati in 1h01’07”7, precedendo di 3”2 Alberto Battistolli e Simone Scattolin. Il vicentino era al comando dalla terza all’ottava speciale, ma i migliori tempi di Fontana nelle ultime due prove, Monte Lerno 2 e Filigosu 2 — quest’ultima valida anche come Power Stage — hanno deciso la gara.
Sul podio sono saliti anche Mattia Scandola e Nicolò Gonella, terzi con la Škoda Fabia RS Rally2 a 56”1 e al primo podio in carriera. Il rally, organizzato da Rassinaby Racing, si è svolto su un percorso impegnativo, con condizioni meteorologiche variabili che hanno messo alla prova gli oltre 60 equipaggi al via del doppio appuntamento tricolore.
Fontana completa la rimonta, Battistolli chiude secondo
La gara si è sviluppata sul confronto tra Fontana e Battistolli. Il pilota vicentino aveva preso il comando nella terza prova e lo aveva mantenuto fino all’ottava, facendo segnare anche il miglior tempo nella Monti di Alà 2 e nella Monte Olia 2, disputate sabato sera. La rimonta dell’equipaggio Toyota è arrivata nel finale: prima il sorpasso nella penultima speciale, poi il miglior tempo nella Power Stage, che ha consolidato il successo. Mattia Scandola e Nicolò Gonella hanno guadagnato due posizioni nell’ultima prova, completando il podio.
Alle loro spalle hanno chiuso Tommaso Ciuffi e Pietro Cigni, quarti a 58”6, e i francesi Constant e Martini, quinti a 1’13”8. Sesta posizione per Andreucci e Briani.
Il boliviano Marco Bulacia, con lo spagnolo José Murado Gonzales, ha terminato settimo a 2’27”7. Nonostante cinque scratch su dieci prove, una penalità di un minuto per mancato rifornimento, la nebbia e una foratura gli hanno impedito di lottare per la vittoria. Bulacia resta comunque al comando del CIRT. Lani e Amaducci, su Peugeot 208 VTi Rally4 R2, hanno chiuso al 17° posto assoluto e al primo tra le due ruote motrici.
I risultati degli equipaggi sardi
Giuseppe Bitti e Giuseppe Pirisinu sono stati i primi equipaggi sardi al traguardo, con il 14° posto assoluto sulla Renault Clio Rally3. Il risultato è arrivato nonostante due forature nell’ultimo giro di prove speciali della domenica. Tra le Rally2, Auro Siddi e Marco Corda hanno chiuso al 15° posto assoluto con la Škoda Fabia Evo, precedendo di un secondo Gessa e Pusceddu, al debutto sulla terra e leader della Coppa Rally di Zona in Sardegna. I fratelli Giacomo e Davide Spanu, dopo una gara positiva, hanno perso la 15ª posizione per un errore nella penultima speciale, concludendo al 18° posto.
In Rally4, il primo equipaggio sardo è stato quello formato da Ricciu e Mazzone, 22° assoluto, dopo il ritiro di Marrone e Pudda. Tra gli altri risultati di classe, Valdarchi e Aricò hanno vinto in Rally5, Mario e Luisa Murtas in A7, Lorenzo Vacca e Giandomenico Piccinnu in RS 2.0 P, mentre Pietro Lilliu e Silvia Piras si sono imposti in RS 1.6.
Pelliccioni vince il Rally Vermentino Historicu
L’8° Rally Vermentino Historicu, penultimo appuntamento del Campionato Italiano Rally Terra Storico e del Regionale Rally Auto Storiche, è stato vinto da Bruno Pelliccioni e Lorenzo Ercolani. Al volante della Ford Escort RS, hanno chiuso in 1h18’03”536, mantenendo la testa dalla prima all’ultima prova e firmando sei migliori tempi.
Seconda posizione per Mazza e Mularoni, sempre su Ford Escort RS, a 1’06”7. Terzi Bentivogli e Guzzi con la Ford Escort RS Cosworth 4×4, a 1’14”5. Nella categoria Classiche, Leoni e Fodde su Mitsubishi Lancer Evo IV hanno perso il primato dopo il ritiro prima dell’ultima speciale. La vittoria è andata a Uscidda e Ragnedda, con Opel Astra OPC, in 1h35’45”2.
Le dichiarazioni dei protagonisti
Matteo Fontana ha commentato il successo e il duello con Battistolli: “È andata molto bene. Ieri sera abbiamo incontrato parecchia nebbia, mentre oggi siamo riusciti ad attaccare e a rimontare. Con Alberto è stata una bella battaglia e gli faccio i complimenti per il ritmo che ha tenuto. Le prove sono bellissime e, con queste condizioni meteo, diventano ancora più impegnative. Mi sono divertito”.
Alberto Battistolli ha ricondotto il secondo posto alla foratura nella penultima prova: “È andata bene. Complimenti a Matteo, che ha disputato una gara molto bella. Abbiamo fatto del nostro meglio, ma la foratura nella penultima speciale ci ha penalizzato. Nella Power Stage abbiamo provato a recuperare, ma Matteo è stato molto veloce. Ringrazio Simone, che ormai è il mio navigatore e anche il mio psicologo, la mia famiglia, la mia fidanzata, il team e gli sponsor”.
Giuseppe Bitti, primo tra i piloti sardi, ha sottolineato il risultato ottenuto nonostante i problemi dell’ultima giornata: “Non ci aspettavamo un risultato del genere, come era successo al Rally Italia Sardegna un mese fa. Il nostro obiettivo era tenere il passo e restare il più vicino possibile agli altri due equipaggi della Rally3, che sono andati molto forte. Nell’ultimo giro abbiamo forato due volte e avevamo una sola ruota di scorta, ma siamo riusciti ad arrivare al traguardo sul cerchio. Siamo soddisfatti”.
Il presidente di Rassinaby Racing, Pietro Calvia, ha espresso soddisfazione per lo svolgimento della manifestazione e per il risultato del vincitore: “Alla vigilia avevo detto che, dal punto di vista tecnico, questa poteva essere l’edizione su terra più bella del Rally dei Nuraghi e del Vermentino, e lo confermo. Il meteo non è stato favorevole, ma le prove hanno retto. Sono contento per la vittoria di Fontana: nonostante sia già due volte campione del mondo WRC3, ha ottenuto qui il primo successo nel CIRT. Per il secondo anno consecutivo, inoltre, ha vinto un pilota Under 25, dopo Giovanni Trentin”.
“Ringraziare tutti uno per uno sarebbe impossibile e rischierei di dimenticare qualcuno. Voglio però dire grazie a chi ci è stato vicino, ha creduto nel Rally dei Nuraghi e del Vermentino e ha lavorato per permettere anche a questa edizione di svolgersi”, ha aggiunto.
Il questore di Sassari, Filiberto Mastrapasqua, ha richiamato l’attenzione sul tema della sicurezza stradale: “La sicurezza delle manifestazioni significa anche garantirne lo svolgimento in tranquillità. Cerchiamo di contribuire a uno spettacolo che sia positivo sotto ogni aspetto. La presenza delle Forze dell’Ordine è anche un’occasione per riflettere su ciò che accade ogni giorno sulle strade: le vittime sono ancora numerose e spesso gli incidenti sono legati alla distrazione o a una velocità non adeguata. Guidare significa considerare le condizioni della strada e tutto ciò che ci circonda”.
Il direttore di gara Graziano Basile ha infine evidenziato il lavoro svolto durante il weekend: “Sono soddisfatto dell’impegno di tutti, in particolare dei commissari di percorso, che hanno gestito la situazione nonostante condizioni meteo difficili. Tutte le prove sono state disputate, senza cancellazioni né trasferimenti, e rispettando la tabella oraria. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione. L’appuntamento è al prossimo anno”.
di Peppe Marino
