WRC: cambio al vertice. Aumenta lo spettacolo, speriamo anche le auto
WRC, qualche notizia sulle idee del nuovo Promoter
di Andrea Nicoli
Ci siamo. Dopo parecchi mesi finalmente è stati ufficializzato il nuovo promoter dei rally internazionali. Innanzitutto mantiene il vecchio nome WRC Promoter, perché a tutti gli effetti c’è stata la vendita del marchio e, al momento, una parte della vecchia dirigenza continua a lavorare nella nuova struttura che vede a capo il gruppo automobilistico francese Cosmobilis e il fondo di investimento Park Square Capital. La nuova struttura sarà guidata dal CEO francese Eric Boullier ex team principal di Lotus e McLaren in Formula 1. Ma più che gli aspetti formali e societari abbiamo voluto capire cosa cambierà all’atto pratico. Premesso che siamo solo all’inizio di una nuova era, e che al momento si sta lavorando quasi esclusivamente sul WRC 2027 mentre l’intervento sull’ERC arriverà di conseguenza dopo, siamo venuti a conoscenza in anteprima del piano di lavoro.

Il format sul tavolo per il futuro
I rally del Mondiale 2027 avranno un format così stabilito. La tappa del venerdì sarà quella più elastica, dove ogni organizzatore potrà scegliere come strutturare la tappa. Sabato sarà la giornata principale del rally, quella con il maggior chilometraggio di prove speciali e con l’introduzione a metà giornata di un remote service di assistenza. Sempre sabato, in serata, verrà realizzata una “Rally Parade” una festa con i protagonisti e una serie di eventi spettacolo a beneficio degli appassionati ma anche delle famiglie a digiuno delle corse. L’ultima tappa della domenica avrà solo due prove speciali, di cui una lunga di almeno di 30 km, con l’ultima che rimane da tradizione la Power Stage. Power che si concluderà vicini al parco assistenza in modo da ricreare il podio in una zona animata e vicina ai team e ai suoi meccanici e agli invitati delle case costruttrici.
La WRC Arena…
Un’altra grossa novità sarà all’interno del parco assistenza con un’area ribattezzata WRC Arena. Qui verrà creato una sorta di anello con il perimetro definito dalle assistenze. Assistenze che non avranno più i “casermoni” stile Hyundai o Toyota, ma democraticamente tutti avranno degli spazi simili e delle “casette” analoghe tra Rally1, Rally2 e Rally3 in un service che potremmo definire standardizzato. All’interno dell’arena i singolo organizzatori avranno a disposizione un cuore centrale dove sistemare sponsor, attività ludiche per le famiglie, merchandising, postazioni virtuali e… chi più ne ha più ne metta. Indubbiamente l’accesso al “cuore” del parco sarà gestito con una serie di pass a pagamento.

… e le categorie
Al momento confermate Rally1, Rally2, Rally3 e Rally4. Il 2027 sarò poi l’anno delle nuove vetture, WRC “tubolari” Rally1 2027 e Rally2 Plus (quelle con il nuovo kit che per ora non hanno un nome definito). Nel momento in cui vi scriviamo la partita a carte nella stanza dei bottoni è apertissima dal punto di vista dei regolamenti tecnici e sportivi per l’assegnazione dei titoli. Ancora per quanto?
Al vertice confermata Toyota, ma anche un nuovo costruttore legato a MSport che perderà Ford assieme un’altra casa pronta a debuttare ma al momento c’è riserbo assoluto sul nome. Poi ci saranno le Rally2 che entro la fine dell’anno avranno l’ultima possibilità di fare uno generoso sviluppo prima di essere congelate per qualche stagione. Škoda sta preparando la Fabia RS Evo, Hyundai sta lavorando sodo su una i20N, simile nelle forme, ma rivista a livello di motore, sospensioni e aerodinamica. Poi anche Fiesta (Wilson), come Lancia e Toyota avranno modo di migliorare i loro prodotti. Infine commercialmente si apre il discorso delle Rally2 Plus, quelle con il kit tanto per intenderci. Toyota, Ford e Hyundai ci saranno, Škoda e Lancia non si sa ancora. Certo che se come sembra le nuove Rally1 Tubolari, almeno all’inizio, non saranno più veloci di una Rally2 Plus, sarebbe veramente un peccato che questi ultimi costruttori non cavalcassero l’opportunità di gloria.

L’ipotesi Renault
La casa Francese presenterà a breve a Parigi la Clio Rally 5 sulla base dell’ultima Clio (VI° generazione) e con i soldi risparmiati dalla fine del programma Dacia rally raid potrebbe trovare budget e stimoli per entrare finalmente in maniera seria nel Mondiale. Per lo Junior, le “vecchie” Ford Fiesta ci saranno ancora.