Rally Piancavallo, l’edizione numero 39 porta una prova inedita e il parco assistenza a Vajont

Pubblicato il 01 Settembre 2026 - 10:14

Rally Piancavallo, novità e dettagli dell’edizione

Il Rally Piancavallo comincia a svelare il volto della sua 39ª edizione. L’appuntamento è fissato per sabato 24 e domenica 25 ottobre, quando moderne, storiche e classiche torneranno sulle strade del pordenonese per un fine settimana che proporrà alcune novità rispetto al recente passato.

La più interessante riguarda il percorso. Saranno sette le prove speciali, distribuite nelle due giornate, e tra queste ne comparirà una completamente inedita. Per conoscerne caratteristiche e chilometraggio bisognerà attendere ulteriori dettagli, ma l’inserimento di un tratto mai affrontato rappresenterà inevitabilmente una delle variabili tecniche dell’edizione 2026.

Cambierà anche la geografia della gara. Il parco assistenza sarà trasferito a Vajont, che diventerà uno dei nuovi punti nevralgici della manifestazione, mentre Maniago manterrà un ruolo centrale ospitando partenza, arrivo e premiazioni.

Tre prove sabato, quattro domenica

La competizione entrerà nel vivo già nella mattinata di sabato 24 ottobre con lo shakedown, ultimo momento utile per lavorare sulle regolazioni prima del via.

Nel pomeriggio saranno disputate le prime tre prove speciali, una scelta che permetterà di costruire già nella prima giornata una classifica significativa. Il confronto riprenderà domenica con altri quattro tratti cronometrati, fino all’arrivo conclusivo di Maniago.

Una struttura su due giornate che riporterà il Piancavallo nella sua tradizionale collocazione autunnale. Un periodo dell’anno che, sulle strade della zona, può contribuire a rendere ancora più complessa l’interpretazione del fondo e delle condizioni incontrate dagli equipaggi.

CRZ con coefficiente 1,5

Importante anche il peso sportivo dell’appuntamento. La gara riservata alle vetture moderne sarà valida per la Coppa Rally di Zona con coefficiente 1,5, elemento destinato ad aumentare sensibilmente l’importanza dei punti messi in palio nella parte conclusiva della stagione.

Accanto alle moderne troveranno spazio anche le vetture storiche e le classiche, mantenendo una formula capace di riunire nello stesso weekend differenti generazioni di auto da rally.

Le iscrizioni si apriranno ufficialmente il 23 settembre, quando inizierà a prendere forma anche il parterre dei protagonisti.

Una storia cominciata nel 1980

Quella del Piancavallo è una storia che affonda le proprie radici nel 1980 e che, attraverso differenti epoche del rallismo, ha mantenuto un rapporto stretto con le montagne e le vallate del territorio pordenonese.

Anche la scelta di confermare Maniago per i momenti più rappresentativi della manifestazione e di coinvolgere Vajont attraverso il nuovo parco assistenza segue questa direzione: distribuire la presenza del rally sul territorio senza perdere i punti di riferimento costruiti negli anni.

La gara del 24 e 25 ottobre rappresenterà così il penultimo passo verso un traguardo significativo. Nel 2027 il Rally Piancavallo raggiungerà infatti la 40ª edizione. Prima, però, ci sarà una numero 39 che promette di introdurre qualche elemento nuovo: sette speciali, un tratto completamente da scoprire e una logistica ridisegnata per un altro capitolo della lunga storia della gara friulana.

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