Rally del Rubinetto: Carmellino al comando sul Mottarone

Pubblicato il 27 Settembre 2026 - 08:07

Ivan Carmellino e Massimo Minazzi si sono portati al comando della classifica del Rally del Rubinetto dopo il primo tratto cronometrato sul Mottarone. A bordo della Škoda Fabia RS Rally2 preparata da Roger Tuning, il pilota valsesiano ha completato i nove chilometri della “Gianni Piola 1” con il tempo di 5’39″8. La prestazione è stata ottenuta grazie a una scelta mirata di pneumatici a mescola media, differente rispetto alla strategia adottata dalla concorrenza.

In seconda posizione, staccato di 3″5 dal battistrada, si è piazzato l’equipaggio francese formato da Mathieu Arzeno e Roman Roche, anch’essi su Škoda RS. Il terzo gradino del podio provvisorio è occupato da Simone Miele e Andrea Sassi, giunti al traguardo con un ritardo di 4″8 rispetto alla vetta, dopo aver affrontato la prova speciale con coperture a mescola dura.

Le posizioni di rincalzo e le prime battute tra le due ruote motrici

La quarta piazza della graduatoria generale è occupata da Federico Gangi e Nicolò Gonella, distanziati di 7″5 e al rientro su una vettura a quattro ruote motrici dopo un anno e mezzo di assenza. Alle loro spalle figurano Federico Romagnoli e Davide Cecchetto, quinti a 7″9, seguiti da Mirko Pelgantini e Luca Metaldi, sesti a 9″2. Tra le vetture a due ruote motrici il miglior riscontro cronometrico è di Gianluca Quaderno e Lara Zanolo su Peugeot 208 Rally4, davanti agli equipaggi composti da Alessandro Corsini e Mauro Grossi e da Mattia Pizio e Davide Tozzini.

Da segnalare inoltre la ventiduesima posizione assoluta di Luca Daverio e Loretta Tedesco su Renault Clio Williams. La frazione di apertura ha registrato tre ritiri per problemi meccanici: l’equipaggio Paroli–Baraggia si è fermato prima del via per un guasto alla pompa della benzina, mentre Sirro–Milani e Rustichelli–Mirone hanno dovuto interrompere la gara lungo la speciale, con la possibilità di ripartire nella seconda tappa avvalendosi del rientro in gara.

L’analisi tattica del pilota di testa sulla scelta delle gomme

“Ho scelto una mescola media per essere già pronto nel tratto iniziale della speciale, sapendo che magari le coperture avrebbero ceduto leggermente nel finale – ha spiegato Ivan Carmellino al termine della prova -. Forse la gomma rigida sarebbe stata più consona per l’intera percorrenza, ma avrebbe richiesto di sacrificare troppo ritmo nella prima parte del percorso”.

di Peppe Marino

Foto Magnano

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