Rallylegend, Pedersoli concede il bis. Il Valli e Bonfè vincono tra Classic e Historic

Pubblicato il 12 Ottobre 2026 - 09:25

Rallylegend, i risultati e il racconto

Tre giornate di prove speciali, vetture che hanno scritto pagine importanti della storia dei rally e un finale dedicato a uno degli appuntamenti più conosciuti del motorsport italiano. La 24ª edizione di Rallylegend si è conclusa domenica 11 ottobre nella Repubblica di San Marino, assegnando i successi nelle tre categorie agonistiche e riportando in scena, attraverso il Memorial Bettega, le sfide che per anni hanno caratterizzato il Motor Show di Bologna.

A imporsi nella categoria WRC sono stati Luca Pedersoli e Anna Tomasi, protagonisti con la Hyundai i20 N Rally1. Nelle Classic il successo è andato allo svizzero “Il Valli”, affiancato da Cirillo su BMW M3, mentre tra le Historic hanno festeggiato i sammarinesi Nicola Bonfè e Massimo Bizzocchi, al volante della Ford Escort RS.

Tre verdetti maturati attraverso confronti differenti: il dominio di Pedersoli nella categoria principale, la lotta serrata tra Il Valli e Gustavo Trelles nelle Classic e il confronto rimasto aperto fino al termine tra le vetture Historic.

Pedersoli e Tomasi davanti a Gryazin e Tomassini

Dopo essersi imposti nella Sprint Legend Race del giovedì, Luca Pedersoli e Anna Tomasi hanno completato il fine settimana conquistando anche la classifica WRC.

Un risultato significativo considerando che il pilota bresciano aveva avuto modo di conoscere la Hyundai i20 N Rally1soltanto a ridosso della manifestazione. Nonostante il tempo limitato per prendere confidenza con la vettura, Pedersoli è riuscito a trovare rapidamente il ritmo necessario per affrontare le prove sammarinesi, mantenendo il comando nelle tre frazioni di gara.

Alle sue spalle hanno concluso Nikolay Gryazin e Konstantin Aleksandrov, impegnati con la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale. Il pilota ufficiale Lancia Corse HF ha sfruttato l’occasione per confrontarsi con una vettura di categoria superiore, riuscendo comunque a conquistare il secondo posto assoluto.

Un risultato che conferma la competitività del russo, pur considerando le differenti caratteristiche tecniche delle due vetture.

Sul terzo gradino del podio sono saliti i sammarinesi Danilo Tomassini e Stefano Spadoni, autori di una prova regolare con la Škoda Fabia Rally2 evo. Per l’equipaggio di casa, la terza posizione ha rappresentato un risultato di rilievo in un confronto che comprendeva anche vetture di generazione più recente.

Classic, Il Valli supera Trelles nel finale

Tra le Classic la lotta per la vittoria è rimasta aperta fino alle ultime prove speciali.

A conquistare il successo sono stati “Il Valli” e Cirillo, protagonisti con una BMW M3 di un confronto serrato con Gustavo Trelles e Garcia, al volante della Subaru Impreza 555.

L’uruguaiano, presenza abituale a Rallylegend e protagonista di una lunga carriera internazionale, aveva chiuso al comando la seconda giornata. La situazione è però cambiata nelle ultime prove della domenica, quando l’equipaggio svizzero è riuscito a recuperare il terreno necessario per conquistare la prima posizione.

Il distacco contenuto tra i due equipaggi ha reso la categoria una delle più combattute dell’intera manifestazione, mettendo a confronto due vetture particolarmente rappresentative della storia dei rally degli anni Novanta.

A completare il podio sono stati Giuseppe Messori e Antonella Caputo, terzi con la Mitsubishi Lancer Evo III, più distanti dalla coppia che si è contesa la vittoria.

Historic, Bonfè porta San Marino sul gradino più alto

Un’altra sfida combattuta ha caratterizzato la categoria Historic, dove la vittoria è andata ai sammarinesi Nicola Bonfè e Massimo Bizzocchi, impegnati con la Ford Escort RS.

L’equipaggio di casa è riuscito a imporsi al termine delle tre giornate, precedendo Simone Brusori e Tridici, secondi con una Porsche 911. Per Brusori si è trattato di un ritorno su strade che in passato gli avevano già regalato una vittoria, ancora al volante della vettura tedesca.

Terza posizione per Enrico Ercolani Volta e Daniele Conti, protagonisti con la BMW 320 E21. L’equipaggio italo-sammarinese aveva concluso al comando la prima frazione di gara, ma non è riuscito a conservare il primato fino al traguardo finale.

Particolarmente significativo anche il quarto posto di Andrea Ercolani e Matteo Roggia, sulla Ford Escort RS. Il primo è figlio del campione sammarinese Massimo Ercolani, mentre il secondo è figlio dell’indimenticato Loris Roggia.

Un risultato che ha aggiunto un elemento emotivo alla manifestazione, richiamando il legame tra le nuove generazioni e alcuni protagonisti della storia rallistica sammarinese.

Memorial Bettega, torna l’atmosfera dell’Area 48

Conclusa la parte agonistica di Rallylegend, l’attenzione si è spostata sul Memorial Bettega, uno degli appuntamenti più attesi dell’edizione 2026.

L’iniziativa ha riportato in scena la formula delle sfide a eliminazione diretta che per anni hanno caratterizzato l’Area 48 del Motor Show di Bologna, dove il Memorial dedicato ad Attilio Bettega era diventato uno degli eventi più seguiti della manifestazione.

A San Marino sono tornati alcuni dei protagonisti di quelle competizioni, tra cui Andrea Navarra, vincitore per sette volte nell’Area 48, insieme a numerosi piloti che hanno contribuito alla storia dei rally internazionali.

Prima delle sfide è stato riservato un momento particolarmente significativo al ricordo di Attilio Bettega.

Alessandro Bettega, figlio del pilota scomparso nel 1985 durante il Tour de Corse, è salito al volante di una Lancia Rally 037 con livrea Martini Racing, percorrendo alcuni giri del tracciato accompagnato da Markku Alén e Miki Biasion, impegnati con due Lancia Delta S4 negli stessi colori.

Un omaggio che ha riportato al centro dell’attenzione le vetture e i protagonisti di una delle epoche più rappresentative della storia del Mondiale Rally.

Sordo, Gryazin, Aghini e Rotter vincono le finali

Il Memorial Bettega ha poi lasciato spazio alle sfide tra i piloti, suddivise in quattro categorie.

Nel confronto riservato alle WRX, la vittoria è andata a Dani Sordo, al volante della Hyundai i20 N Rally1. Lo spagnolo ha superato nella finale Mārtiņš Sesks, impegnato con la Ford Puma Rally1, in un duello tra due vetture protagoniste delle ultime stagioni del Mondiale.

Tra le Rally2 si è imposto Nikolay Gryazin, che con la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale ha avuto la meglio su Tony Cairoli, al volante della Škoda Fabia RS Rally2. Per il pilota Lancia, già secondo nella classifica WRC di Rallylegend, un altro risultato positivo al termine del fine settimana sammarinese.

La finale riservata alle Gruppo A ha invece riproposto un confronto tra due protagonisti del rallismo italiano degli anni Novanta. Andrea Aghini, con la Lancia Delta Integrale 16V, ha superato Piero Liatti, impegnato con la Subaru Impreza.

Infine, tra le Gruppo B, il successo è andato a Florian Rotter, che al volante dell’Audi quattro S1 ha sconfitto nella sfida conclusiva Giorgio Mela, impegnato con la versione Pikes Peak della vettura tedesca.

Quattro finali che hanno permesso di riunire sullo stesso tracciato vetture appartenenti a generazioni molto differenti, dalle Gruppo B degli anni Ottanta alle più recenti Rally1.

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