Rally dei Nuraghi e del Vermentino, Bulacia difende il primato. Fontana e Andreucci tra i 63 iscritti

Pubblicato il 29 Ottobre 2026 - 10:35

Rally dei Nuraghi e del Vermentino, i dettagli

Sarà una delle tappe decisive nella corsa al titolo italiano su terra. Il 23° Rally dei Nuraghi e del Vermentino, in programma dal 30 ottobre al 1° novembre, si prepara ad accogliere i protagonisti del Campionato Italiano Rally Terrasugli sterrati della Gallura e del Monte Acuto. Un appuntamento che arriva a due gare dalla conclusione della stagione e che presenta un elenco iscritti particolarmente interessante, con 63 equipaggi di nove nazionalità: 53 nel rally moderno e dieci nell’8° Rally Vermentino Historicu.

La manifestazione organizzata dalla Rassinaby Racing metterà a confronto tutti i principali pretendenti al titolo, ai quali si aggiungeranno alcuni nomi di rilievo internazionale e una nutrita rappresentanza di piloti sardi. Berchidda sarà ancora una volta il centro operativo della gara, che proporrà 90,07 chilometri cronometrati suddivisi in dieci prove speciali.

Bulacia davanti a tutti, Ciuffi e Battistolli inseguono

La classifica del CIRT vede al comando Marco Bulacia, che arriva in Sardegna con 55 punti e un margine di 20 lunghezze sui più immediati inseguitori. Il boliviano, navigato dallo spagnolo José Murado González sulla Škoda Fabia RS Rally2, avrà l’opportunità di consolidare il proprio primato in vista dell’ultimo appuntamento stagionale.

A quota 35 punti si trovano Tommaso Ciuffi, affiancato da Pietro Cigni, e Alberto Battistolli, che ritroverà Simone Scattolin sul sedile di destra. Entrambi saranno al via con la Škoda Fabia RS Rally2 e avranno bisogno di un risultato importante per mantenere aperta la corsa al titolo.

La concorrenza, però, non si limiterà ai tre protagonisti della classifica. Tra le presenze più attese figura Paolo Andreucci, che torna al Vermentino dopo due anni di assenza, nuovamente affiancato da Rudy Briani. Il pluricampione italiano sarà uno dei riferimenti di una gara nella quale l’esperienza sugli sterrati sardi potrebbe rivelarsi determinante.

Fontana torna in Italia da bicampione del mondo WRC3

Particolare attenzione sarà rivolta anche a Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi, reduci dalla conquista del secondo titolo mondiale consecutivo nel WRC3.

L’equipaggio italiano sarà al via con la Toyota GR Yaris Rally2, unica vettura della Casa giapponese presente nell’elenco iscritti della categoria maggiore. Una partecipazione che aggiunge ulteriore interesse al confronto, offrendo ai protagonisti del CIRT la possibilità di misurarsi con uno degli equipaggi italiani più in evidenza sulla scena internazionale.

Tra gli altri iscritti con ambizioni di vertice figurano Mattia Scandola-Nicolò Gonella, Christian Tiramani-Sauro Farnocchia, Angelo Pucci Grossi-Francesco Cardinali e Igor Memeo-Luca Cornacchia, tutti su Škoda Fabia RS Rally2.

La componente internazionale comprende inoltre i francesi Louis Constant-Maxime Martini, i tedeschi Liam Müller-Alexander Hirsch e il monegasco Massimiliano Tonso, navigato dallo svizzero Marco Menchini.

Gessa debutta sulla terra, Diana torna protagonista

Accanto ai piloti impegnati nella corsa al tricolore, il Rally dei Nuraghi e del Vermentino offrirà spazio anche a numerosi equipaggi sardi.

Tra le partecipazioni più interessanti spicca quella di Marino Gessa, che affronterà il proprio debutto su terra dopo una carriera costruita prevalentemente sulle gare asfaltate. Il pilota isolano sarà affiancato da Salvatore Pusceddu sulla Škoda Fabia Rally2 evo, in una sfida che rappresenterà un’esperienza completamente nuova rispetto alle competizioni affrontate abitualmente.

Atteso anche Paolo Diana, scelto come uomo immagine della manifestazione e pronto a mettersi nuovamente in gioco con la Škoda Fabia R5, navigato da Silvia Pintarelli.

A completare la rappresentanza locale nella categoria maggiore ci saranno Auro Siddi-Marco Corda, sulla Fabia evo, i fratelli Giacomo e Davide Spanu e l’equipaggio formato da Giorgio e Federico Cellino, entrambi sulla Fabia R5. Su Hyundai i20 saranno invece impegnati Gabriele Campagnoli e Nicola Arena.

Rally3 e Rally4, confronto aperto nelle categorie

La gara sarda sarà importante anche per le classifiche delle categorie minori del Campionato Italiano Rally Terra.

In Rally3 saranno impegnati nella corsa ai punti tricolori Lorenzato-Lazzarini e Tosetto-Angeli, entrambi su Ford Fiesta ST Rally3. A rendere più numeroso il confronto contribuiranno diversi equipaggi locali, tra cui Giuseppe Bitti-Giuseppe Pirisinu e Maurizio Pusceddu-Veronica Cottu, sulle Renault Clio Rally3.

Particolarmente interessante si annuncia la sfida in Rally4, con le Lancia Ypsilon di Cogni-Brachi, Cazzaro-Budoia e Marchioro-Dall’Olmo, chiamate a confrontarsi con le Peugeot 208 di Tagliapietra-Anastasia, Mattia Ricciu-Giovanni Mazzone e Stefano Marrone-Stefano Pudda.

La categoria comprenderà anche numerosi concorrenti impegnati nella Coppa Rally di Zona 10, mentre in Rally5 saranno quattro gli equipaggi al via.

Dieci vetture per il Vermentino Historicu

Parallelamente al rally moderno si disputerà l’8° Rally Vermentino Historicu, valido come penultima prova del Campionato Italiano Rally Terra Storico.

Saranno dieci gli equipaggi impegnati nella competizione riservata alle vetture storiche. Nel Terzo Raggruppamento si confronteranno le Ford Escort RS dei sammarinesi Bruno Pelliccioni-Lorenzo Ercolani e Nemo Mazza-Domenico Mularioni, oltre a quella dei sardi Alessandro Leoni-Loretta Arca.

Nel Quarto Raggruppamento figurano invece Bruno Bentivogli-Giancarla Guzzi su Ford Escort Cosworth 4×4, Nicolò Fedolfi-Luigi Pirollo su Lancia Delta, Federico Tremonti-Diego Beltrame su Peugeot 309 GTI 16 e Kevin Casadei-Thomas Zanotti su BMW M3.

Tra le Classiche saranno presenti Gianluca Leoni-Gian Mario Fodde su Mitsubishi Lancer Evo IV e Antonio Uscidda-Davide Ragnedda su Opel Astra OPC.

Torna Monte Olia, dieci speciali in due giornate

Il percorso 2026 è stato rinnovato per circa il 50%, pur mantenendo le caratteristiche tecniche che contraddistinguono gli sterrati della manifestazione. La principale novità sarà il ritorno della speciale di Monte Olia, assente da diversi anni e riproposta in una configurazione inedita.

Sabato 31 ottobre la giornata inizierà con le prove libere, la Qualifying Stage e lo shakedown sui 2,58 chilometri della Berchidda. La partenza cerimoniale è prevista alle 14.00 in Piazza del Popolo, prima delle quattro prove speciali del pomeriggio: due passaggi sulla Monti di Alà, lunga 10,81 chilometri, e altrettanti sulla Monte Olia, di 7,48 chilometri.

Domenica 1° novembre il confronto si sposterà sulle speciali di Monte Lerno, lunga 10,40 chilometri, e Filigosu, di 7,43 chilometri, entrambe da affrontare tre volte. L’ultimo passaggio sulla Filigosu, con partenza alle 14.24, sarà valido come Power Stage.

Arrivo e premiazioni sono in programma dalle 15.05 a Berchidda, dove si conoscerà il vincitore di un’edizione che potrebbe incidere in maniera decisiva sulla corsa al titolo italiano.

Con Bulacia chiamato a difendere il proprio vantaggio, Ciuffi e Battistolli obbligati a recuperare terreno e la presenza di Fontana, Andreucci e degli specialisti locali, il Rally dei Nuraghi e del Vermentino si presenta come uno degli appuntamenti più attesi del finale di stagione del CIRT.

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