CIAR 2027, la terra torna nell’Assoluto dopo quattro anni: Sardegna e Brunello tra le novità
CIAR 2027, torna la terra dopo nove anni: tutte le titolazioni
La terra torna nel Campionato Italiano Assoluto Rally. È questa la novità più significativa delle titolazioni 2027 approvate dalla Giunta Sportiva ACI, che delineano una stagione diversa rispetto alle ultime edizioni della massima serie nazionale. Dopo tre campionati interamente disputati sull’asfalto, il CIAR tornerà a comprendere appuntamenti su sterrato, con il Rally Sardegna, articolato in due gare distinte, e il Rally del Brunello, che entrerà nell’Assoluto con coefficiente 1,5.
Una modifica che riguarda anche la struttura del campionato. Il programma comprenderà infatti otto eventi per un totale di nove gare, delle quali soltanto sei saranno utili ai fini della classifica finale. Gli scarti passeranno così da uno a tre, introducendo una maggiore flessibilità nella gestione della stagione e nuove variabili nella lotta per il titolo.
La decisione segna un cambiamento di indirizzo rispetto agli ultimi anni, durante i quali il massimo campionato italiano si era progressivamente identificato con le competizioni su asfalto. Dal 2027 tornerà invece a premiare anche la capacità di adattarsi a superfici differenti, una caratteristica che storicamente ha rappresentato uno degli elementi distintivi del rallismo.
L’ultima volta nel 2023, con il Rally San Marino
Per ritrovare una gara su terra nel calendario dell’Assoluto bisogna risalire al 2023, quando il Rally San Marino figurava tra gli appuntamenti validi per il titolo nazionale.
Da allora, nelle stagioni 2024, 2025 e 2026, il CIAR si è disputato esclusivamente sull’asfalto, mentre le competizioni su fondo sterrato sono rimaste il terreno di confronto degli specialisti del Campionato Italiano Rally Terra.
Il 2027 interromperà dunque un’assenza durata quattro anni, riportando le strade bianche nel programma della massima serie. E non si tratterà di una presenza marginale: le due gare previste in Sardegna e il Brunello rappresenteranno complessivamente un terzo delle nove gare titolate.
Una scelta che potrebbe incidere sulla composizione degli schieramenti e sulle strategie delle squadre. I protagonisti abituali dell’Assoluto dovranno confrontarsi nuovamente con le caratteristiche dello sterrato, mentre per i piloti maggiormente specializzati su questa superficie si aprirà la possibilità di misurarsi direttamente con i contendenti al titolo nazionale.
Nove gare e tre scarti: cambia la corsa al titolo
La nuova composizione del CIAR conferma sei appuntamenti su asfalto: Rally Il Ciocco e Valle del Serchio, Targa Florio, Rally Due Valli, Rally Regione Piemonte, Rally del Lazio e Rallye Sanremo.
A questi si aggiungeranno il Rally Sardegna, che assegnerà punti attraverso due gare distinte, e il Rally del Brunello.
La prova toscana avrà coefficiente 1,5, così come la Targa Florio, mentre per il Rally Sardegna è previsto l’obbligo della Power Stage nella seconda gara. La manifestazione sarda figura inoltre come riserva del Campionato Italiano Rally Terra.
Il passaggio a nove gare, con sei risultati utili, rappresenta un’altra novità di rilievo. Rispetto al 2026, quando era previsto un solo scarto, i concorrenti potranno eliminare dal computo finale tre risultati.
Una formula che potrebbe consentire di assorbire più facilmente eventuali ritiri o prestazioni poco favorevoli, ma anche aprire a differenti strategie nella programmazione della stagione. Un aspetto da valutare soprattutto alla luce delle due gare a coefficiente maggiorato e della presenza di superfici differenti.
Resta da capire quanto questa impostazione potrà influire sulle scelte dei protagonisti del campionato, considerando anche i maggiori impegni tecnici e logistici richiesti dal passaggio dall’asfalto alla terra.
Challenger, nasce il CIRA con sei appuntamenti
Le titolazioni introducono novità anche per il secondo campionato nazionale su asfalto. Il Campionato Italiano Rally Challenger assumerà la denominazione di Campionato Italiano Rally Challenger Circuito Asfalto (CIRA), con sei gare e cinque risultati utili.
Il programma comprenderà la Coppa Valtellina, il Rally Valli Ossolane, il Rally della Marca, il Rally 1000 Miglia, il Rally Città di Bassano e il Trofeo Villa d’Este ACI Como.
Il Rally Piancavallo figura invece come gara di riserva.
La nuova struttura manterrà il campionato interamente sull’asfalto, distinguendolo ulteriormente dall’Assoluto, che tornerà a proporre un calendario misto.
CIRT confermato su sei gare, il Brunello vale doppio titolo
Non cambia il numero degli appuntamenti del Campionato Italiano Rally Terra, che continuerà ad articolarsi su sei gare con cinque risultati utili.
Confermati il Rally Città di Foligno, il Rally della Val d’Orcia, il Rally Adriatico, il San Marino Rally, il Rally dei Nuraghi e del Vermentino e il Rally del Brunello.
Quest’ultimo assumerà un ruolo particolare, essendo valido contemporaneamente per il CIRT e per il CIAR, in entrambi i casi con coefficiente 1,5. Una doppia titolazione che potrebbe rendere la gara senese uno degli appuntamenti più interessanti della stagione, mettendo a confronto gli specialisti dello sterrato con i protagonisti della massima serie nazionale.
La Finale Nazionale della Coppa Italia Rally è stata invece assegnata al Rally dei Laghi, in provincia di Varese.
Storiche, otto gare per il CIRAS e sei per il tricolore terra
Definito anche il quadro delle principali competizioni riservate alle auto storiche e classiche.
Il Campionato Italiano Rally Auto Storiche (CIRAS) e il corrispondente campionato Auto Classiche comprenderanno otto appuntamenti: Historic Rally delle Vallate Aretine, Rally Storico Campagnolo, Rally Storico Costa Smeralda, Targa Florio Historic Rally, Valsugana Historic Rally, Rally Lana Storico, Rally Elba Storico e Sanremo Rally Storico.
La Targa Florio Historic avrà coefficiente 1,5.
Sei, invece, le gare previste per il Campionato Italiano Rally Terra Auto Storiche e Auto Classiche: Foligno, Val d’Orcia, Medio Adriatico, San Marino Historic, Vermentino Historic e Rally Storico del Brunello.
Le titolazioni comprendono inoltre il nuovo Trofeo Nazionale Rally Revival, con sei appuntamenti: Il Grappolo, Lana, Due Valli, La Grande Corsa, Monti Savonesi e Revival Rally Club Valpantena.
Il documento approvato dalla Giunta Sportiva costituisce il primo riferimento per la costruzione della stagione 2027. Restano da definire le date dei singoli appuntamenti e le gare valide per il Campionato Italiano Rally Junior.
La novità di maggiore portata rimane però quella dell’Assoluto. Dopo tre stagioni interamente disputate sull’asfalto, il CIAR tornerà a richiedere ai propri protagonisti una preparazione completa, capace di adattarsi anche alle caratteristiche dello sterrato. Un cambiamento che potrebbe modificare sensibilmente gli equilibri della prossima stagione.
