Dakar 2026, rivisto l’ordine di partenza delle auto dopo le proteste dei piloti

Pubblicato il 08 Gennaio 2026 - 11:52

Dakar 2026, cambia l’ordine di partenza

La Dakar 2026 entra nel vivo ma deve già fare i conti con un primo aggiustamento regolamentare. Dopo la tappa inaugurale, diversi piloti della categoria Auto hanno espresso forti perplessità sull’ordine di partenza, ritenuto meno sicuro rispetto alle edizioni precedenti. E le proteste hanno spinto la FIA a intervenire, modificando parzialmente le norme per il prosieguo della gara.

Alla base del malcontento c’era il nuovo sistema introdotto quest’anno, che consentiva solo a un numero limitato di concorrenti di mantenere come posizione di partenza quella ottenuta nella tappa precedente. Nella classe Ultimate, in particolare, era necessario rientrare entro il 110% del tempo del vincitore per non essere retrocessi dietro ai concorrenti delle categorie Challenger, SSV e camion, una soluzione giudicata da molti piloti potenzialmente rischiosa.

Dakar 2026, cosa cambia

La questione è stata affrontata direttamente con il direttore rally-raid della FIA Jerome Roussel, che ha coordinato il confronto con i rappresentanti dei team. Il risultato non è stato un ritorno completo al sistema tradizionale basato esclusivamente sui tempi della tappa precedente, ma un allentamento dei parametri inizialmente previsti.

Per il resto della Dakar, i piloti Ultimate e Stock che chiudono entro il 110% del tempo del vincitore potranno partire mantenendo la posizione di arrivo. A seguire verranno inseriti i piloti Ultimate con licenza FIA platinum o gold, quindi quelli che rientrano entro il 117% del tempo del vincitore e, successivamente, i concorrenti silver che abbiano richiesto il riposizionamento nei tempi stabiliti. Una logica simile verrà applicata anche alle classi Stock, Challenger e SSV, con soglie percentuali dedicate, prima dell’inserimento dei camion.

Gli organizzatori si riservano inoltre la possibilità, in alcune tappe specifiche, di far partire i camion in fondo allo schieramento, separandoli completamente dal resto del gruppo. Una soluzione di compromesso che mira a migliorare la sicurezza senza stravolgere completamente l’impianto regolamentare, ma che continuerà a essere osservata con attenzione dai protagonisti della corsa.

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