Evans leader del WRC: la strategia Toyota per il Safari Rally Kenya
Il campionato del mondo Rally si prepara a sbarcare in Africa per il Safari Rally Kenya e gli occhi sono puntati su Elfyn Evans. Il pilota della Toyota arriva a questo appuntamento dopo un inizio di stagione solido, che lo vede attualmente al comando della classifica generale. Grazie al secondo posto ottenuto nel round inaugurale a Monte Carlo e alla successiva vittoria sugli sterrati ghiacciati della Svezia, il gallese ha accumulato un vantaggio di 13 punti sul compagno di squadra Oliver Solberg.
L’evento keniota, caratterizzato dalle insidie della savana intorno a Naivasha, evoca ricordi positivi per Evans, che proprio qui si impose dodici mesi fa. L’edizione 2026 assume un’importanza tattica ulteriore: mantenere la vetta della classifica dopo il Kenya significherebbe beneficiare della migliore posizione di partenza nelle successive tappe su asfalto in Croazia e alle Isole Canarie. In particolare, sulle strade croate, aprire la colonna delle vetture può rappresentare un vantaggio competitivo determinante ai fini del risultato finale.
Nonostante le proiezioni matematiche, il portacolori della Toyota preferisce mantenere un approccio pragmatico, consapevole dell’imprevedibilità tipica delle gare africane. “Non avevo ancora spinto la mia riflessione così in avanti – ha ammesso Evans analizzando la situazione di campionato. Il Kenya è una sorta di lotteria dove può accadere di tutto. L’obiettivo resta dare il massimo in ogni circostanza; certamente è preferibile arrivare alle gare su asfalto nella posizione più forte possibile, ma la priorità immediata è raccogliere il maggior numero di punti ora”.
Tra lotteria africana e gestione del campionato
L’attuale bottino di 60 punti ricalca quasi fedelmente l’avvio della scorsa stagione, quando Evans rimase in lizza per il titolo mondiale fino all’ultimo appuntamento, cedendo poi il passo a Sébastien Ogier. Questa esperienza passata suggerisce cautela al pilota britannico, che evita proclami anticipati nonostante l’ottimo feeling mostrato con la vettura nelle prime uscite dell’anno. La maturità acquisita nelle scorse stagioni sembra riflettersi in una gestione della pressione più bilanciata.
“È ancora troppo presto per parlarne, sappiamo bene come si è conclusa la scorsa stagione – ha dichiarato Evans. Al momento la posizione in classifica non è fondamentale per l’esito finale del campionato, ma se analizziamo le singole prestazioni, possiamo ritenerci soddisfatti di come abbiamo affrontato gli ultimi due eventi”.
La preparazione del team si è conclusa con una sessione di test specifici sulle strade sterrate del Portogallo. Sebbene il Safari Rally sia un evento unico nel calendario per durezza e condizioni ambientali, la routine di avvicinamento della Toyota non ha subito stravolgimenti radicali. Il lavoro si è concentrato sull’affidabilità meccanica e sulla capacità di adattamento alle variazioni repentine del fondo, elementi che spesso decidono la classifica in Africa più della velocità pura.
“La vettura riceve molte modifiche tecniche, ma non c’è nulla di realmente stravolto – ha spiegato Evans descrivendo il lavoro di messa a punto. Stiamo studiando attentamente i filmati e forse affronteremo la gara con una mentalità diversa, poiché in Kenya non si insegue ossessivamente ogni mezzo secondo di prestazione”.
di Peppe Marino
