Sami Pajari al comando nel movimentato venerdì del Rally Croazia

Pubblicato il 10 Aprile 2026 - 15:33

La mattinata inaugurale del Rally di Croazia ha stravolto gerarchie e previsioni, lasciando Sami Pajari in vetta alla classifica generale al termine del primo giro di prove. Il pilota della Toyota Gazoo Racing ha concluso la sezione mattutina con la vittoria nella PS4, denominata Učka, assicurandosi un margine di 8,4 secondi sul compagno di squadra Takamoto Katsuta. A brevissima distanza, appena 3 decimi dal secondo posto, si trova Thierry Neuville, a completare un podio provvisorio racchiuso in meno di nove secondi.

I distacchi millimetrici, tuttavia, non riflettono appieno la durezza delle prime quattro speciali disputate in Istria. Il percorso ha presentato sfide tecniche tali da causare ritiri eccellenti e numerosi inconvenienti meccanici. Tra i protagonisti più colpiti figura Elfyn Evans, che inizialmente sembrava avviato a una prova di forza. Partendo per primo in condizioni di asfalto asciutto, il gallese aveva capitalizzato la pulizia del fondo vincendo le prime due speciali e accumulando un vantaggio di oltre 15 secondi sulla concorrenza.

La leadership di Evans è naufragata drasticamente durante la PS3, Beram – Cerovlje. Il pilota della Toyota è uscito di strada dopo aver interpretato male la traiettoria di una curva a destra, terminando la propria corsa prematuramente. Questo episodio ha seguito di poco il ritiro di Oliver Solberg, la cui gara si era già conclusa nella PS1 a causa dell’impatto con un terrapieno che ha reso inutilizzabile la sua GR Yaris Rally1.

La gestione di Pajari e le difficoltà tecniche di Neuville

In questo scenario di incertezza, Sami Pajari è riuscito a mantenere una condotta regolare nonostante qualche riserva personale sulla precisione della propria guida nei primi chilometri. Il finlandese ha approfittato del vuoto lasciato da Evans per scalare la classifica, consolidando poi la posizione nell’ultimo tratto prima della sosta. “Forse non è la posizione che mi aspettavo al termine del primo giro, ma non mi lamento – ha dichiarato Sami PajariCredo di poter ancora migliorare nelle prossime prove. Non è semplice, ma ero fiducioso della scelta fatta con le mescole dure”.

Alle sue spalle, Takamoto Katsuta ha condotto una mattinata ordinata, rallentando solo nella PS1 per prestare attenzione alla vettura ferma di Solberg. Resta minaccioso Thierry Neuville, vincitore della PS3, che però continua a segnalare una mancanza di armonia con la sua Hyundai i20 N Rally1. Il belga ha evidenziato problemi strutturali nella gestione delle curve, definendo la guida una vera e propria sfida fisica per mantenere la traiettoria ideale.

“Il problema è il bilanciamento della vettura – ha spiegato Thierry Neuville dopo la PS4. Queste prove speciali sono una lotta continua per me. La macchina soffre di un sottosterzo eccessivo e non riesco a ottenere la rotazione necessaria per uscire correttamente dalle curve. Nonostante tutto siamo in una buona posizione e dobbiamo continuare a insistere”. La classifica corta permette alla Hyundai di restare in piena corsa per la vittoria finale, nonostante i limiti tecnici riscontrati.

Evoluzioni in classifica e i ritiri nel gruppo di testa

Dietro il terzetto di testa, Hayden Paddon occupa la quarta posizione assoluta. Al debutto sulle strade croate, il neozelandese ha sofferto la scarsa aderenza del fondo dovuta alla posizione di partenza, ma la sua regolarità gli ha permesso di evitare errori, accumulando un ritardo di 32,7 secondi da Neuville. In quinta posizione si trova Josh McErlean, protagonista di una mattinata lineare che lo ha portato a 50,8 secondi dal leader.

Situazione opposta per Adrien Fourmaux, penalizzato pesantemente da una foratura all’anteriore destra durante la PS2. Il tempo perso ha costretto il francese a una rimonta che lo ha riportato fino al sesto posto. Note dolenti anche per Jon Armstrong della M-Sport Ford: dopo un inizio convincente che lo aveva visto stabilmente in zona podio, il britannico è stato costretto al ritiro nella PS4 a causa di un urto violento contro un terrapieno avvenuto ad alta velocità.

Nella categoria WRC2, la mattinata si è chiusa con Yohan Rossel in testa alla graduatoria di classe, settimo assoluto nella generale. Il pilota francese precede Nikolay Gryazin e Romet Jürgenson in una categoria che, similmente alla classe regina, ha registrato numerosi incidenti e forature dovuti ai tagli aggressivi effettuati dagli equipaggi sul bordo stradale.

di Peppe Marino

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