Rally di Roma Capitale: aprono le iscrizioni per l’edizione 2026

Pubblicato il 05 Maggio 2026 - 12:30

È ufficialmente scattato il conto alla rovescia per il Rally di Roma Capitale, tappa italiana del Campionato Europeo Rally e del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco. Gli equipaggi interessati a partecipare alla gara, in programma dal 3 al 5 luglio, possono inviare la propria adesione fino alla scadenza fissata per il 18 giugno. L’evento si preannuncia come un passaggio chiave della stagione motoristica, unendo il fascino monumentale della Città Eterna a un percorso tecnico che quest’anno esplorerà nuove aree della regione.

Il centro nevralgico della competizione sarà ancora una volta il distretto dell’EUR, ma con una logistica profondamente rinnovata. Gli organizzatori hanno infatti designato l’area del Colosseo Quadrato come sede del parco assistenza, situato a breve distanza dal Salone delle Fontane. Questa scelta mira a integrare maggiormente la gara nel tessuto urbano, offrendo spazi più ampi e funzionali per addetti ai lavori e pubblico, consolidando il legame tra lo sport e le architetture iconiche della capitale.

Un villaggio del motorsport nel cuore dell’EUR

Secondo quanto dichiarato dai promotori della gara, “il nuovo quartier generale sarà tra i più vasti mai allestiti per un rally, con una superficie operativa di oltre mille metri quadrati pensata per accogliere team, media e ufficiali di gara in un contesto di alta efficienza”.

Per la prima volta, la struttura integrerà una Fan Zone dedicata con attività per le famiglie, esperienze multimediali e una pista di karting per i più giovani. L’obiettivo dichiarato è quello di “trasformare l’area dell’EUR in un vero villaggio dedicato ai motori, espandendo l’evento oltre il solo perimetro agonistico”.

L’itinerario tecnico si svilupperà su 11 prove speciali interamente asfaltate, per una percorrenza cronometrata complessiva di 196,88 chilometri. Una delle principali novità riguarda lo spostamento del baricentro delle sfide verso la provincia di Rieti. Dopo la prova di qualificazione prevista a Frascati, i concorrenti si misureranno su tratti inediti come Vallecupola, la Piana di Rascino e il settore di Colle di Tora–Poggio Moiano, resi accessibili grazie alla sinergia con le amministrazioni locali del territorio reatino.

Tradizione e prospettive future: verso il gran finale a San Pietro

La seconda giornata di gara manterrà invece un legame con la tradizione, riproponendo sezioni storiche come Monastero–Monte Livata e Canterano–Gerano, quest’ultima sede della Power Stage conclusiva che assegnerà i punti decisivi. Gli organizzatori hanno sottolineato come “questa evoluzione faccia parte di un piano di sviluppo che prevede, dal 2027, il ritorno dei motori in Ciociaria, zona fondamentale per la storia di questa manifestazione”. La chiusura cerimoniale dell’evento avverrà in una cornice di assoluto prestigio: l’arrivo in Via della Conciliazione, al cospetto della Basilica di San Pietro.

Il coordinamento di una struttura così articolata ha richiesto il supporto congiunto di Roma Capitale, Regione Lazio, Automobile Club d’Italia e ACI Sport. “La trasformazione logistica e i nuovi investimenti sono stati possibili grazie alla cooperazione tra istituzioni e autorità sportive” hanno spiegato i responsabili, ribadendo l’importanza del patrocinio del Ministero dello Sport e del CONI. Cruciale sarà anche il ruolo della Polizia Locale di Roma Capitale nella gestione dei flussi e della sicurezza, garantendo che l’edizione 2026 possa coinvolgere pienamente la cittadinanza senza criticità per la mobilità urbana.

di Peppe Marino

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