WRC2, Lancia alla prova del nove: dopo l’asfalto arriva lo sterrato

Pubblicato il 04 Maggio 2026 - 10:12

Il ritorno della Lancia nel panorama del WRC2 ha finora rispettato le attese, raccogliendo due vittorie nelle prime tre uscite stagionali. I successi ottenuti finora sono maturati esclusivamente su fondi asfaltati, tra le insidie del Monte-Carlo, le strade veloci della Croazia e le curve delle Isole Canarie. Il prossimo appuntamento con il Rally del Portogallo rappresenta quindi un momento di svolta fondamentale, segnando l’esordio ufficiale della nuova Ypsilon HF Integrale Rally2 sulle superfici sterrate del mondiale.

Il passaggio alla terra costituisce l’esame più complesso per la casa italiana, chiamata a confermare la competitività della propria vettura su un fondo dove l’esperienza accumulata è sensibilmente inferiore. Se nelle tappe precedenti Yohan Rossel e Nikolay Gryazin hanno dimostrato che il mezzo possiede un passo notevole sull’asfalto, con il primo reduce da due affermazioni consecutive, la sfida portoghese richiederà doti di robustezza e trazione differenti. La classifica attuale vede il maggiore dei fratelli Rossel al comando della serie, a pari merito con il consanguineo Léo, impegnato su una Citroën C3.

I test condotti finora sullo sterrato sono stati limitati a sessioni private e a una partecipazione nel campionato italiano, dove il team ha iscritto i propri piloti ufficiali al Rally Città di Foligno. In quell’occasione, il conduttore russo aveva ottenuto il secondo posto, mentre il compagno di squadra francese occupava la sesta piazza prima di un ritiro precauzionale dopo l’ultimo tratto cronometrato. Queste esperienze hanno fornito dati preliminari, ma la natura degradante e le alte temperature tipiche delle prove speciali portoghesi rappresentano un contesto agonistico non paragonabile alle sessioni di prova.

Le aspettative di Yohan Rossel e i limiti della preparazione

L’incertezza legata alla mancanza di chilometri su terra non sembra però scalfire la fiducia di Yohan Rossel, convinto che il potenziale della vettura possa emergere anche su fondi scivolosi. “Mi aspetto che le prestazioni restino invariate e che si possa progredire prova dopo prova” ha commentato il pilota transalpino interrogato sulle prospettive della vettura. Il confronto con la passata stagione mette in luce una ricerca di maggiore costanza prestazionale, obiettivo primario del programma di sviluppo portato avanti dai tecnici della casa torinese.

“Con la vettura utilizzata lo scorso anno era difficile mantenere la stessa velocità in ogni rally, mentre l’obiettivo attuale è risultare competitivi in qualunque condizione, adattando il mezzo a ogni scenario – ha aggiunto il leader della classifica WRC2, che riguardo alla preparazione specifica, ha ammesso: È complesso comprendere il proprio livello durante i test e, onestamente, non ne abbiamo svolti molti su terra. Abbiamo sfruttato una gara in Italia per analizzare il comportamento degli pneumatici e la dinamica generale, ma confrontarsi con piloti che utilizzano coperture diverse rende difficile stabilire una gerarchia precisa”.

Le sensazioni percepite al volante restano comunque positive per l’atleta, che punta a restare nel vivo della lotta per il vertice. “L’intento è essere protagonisti e presentarci forti in Portogallo. Sebbene il tempo per prepararci sia stato ridotto, la concentrazione è massima” ha precisato il pilota. La motivazione del team è alimentata dai recenti risultati positivi, che hanno permesso di recuperare il terreno perduto dopo un avvio di stagione complicato nel Principato di Monaco.

Obiettivi per il proseguo della stagione mondiale

L’attuale posizione di vertice nel mondiale obbliga la squadra a non commettere errori su un terreno che potrebbe favorire vetture più collaudate. La strategia per il Portogallo sarà improntata al mantenimento della leadership, cercando di accrescere il bagaglio tecnico sulla terra senza compromettere la rincorsa al titolo. Il confronto con Nikolay Gryazin, che ha finora ottenuto piazzamenti regolari tra i primi sei, sarà un ulteriore parametro per valutare la crescita complessiva del progetto tecnico.

“I due fine settimana in Croazia e alle Canarie sono stati ideali, andando oltre le nostre stesse previsioni – ha concluso il driver francese. Il traguardo era raccogliere il maggior numero di punti possibile e ora vogliamo conservare questa spinta in ogni evento dell’anno, perfezionando lo stile di guida e aumentando l’esperienza con la vettura”. La sfida lusitana dirà se la nuova nata della casa italiana è pronta per recitare un ruolo di primo piano anche lontano dall’asfalto.

di Peppe Marino

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