Rally Portogallo, PS5: Fourmaux e Hyundai dettano il passo
Rally Portogallo, il racconto dopo la quinta speciale
Il Rally del Portogallo entra nel vivo e, dopo le prime prove della gara lusitana, davanti a tutti c’è una sorpresa parziale: la Hyundai i20 N Rally1 di Adrien Fourmaux e Alex Coria. L’equipaggio francese aveva preso la leadership già nella penultima prova speciale disputata ieri sera ed è riuscito a confermarsi al comando anche nella prima parte della tappa odierna, mantenendo un ritmo competitivo sulle difficili strade sterrate portoghesi.
Pajari risale, Toyota all’attacco
Alle spalle della Hyundai si è però accesa una lotta molto serrata. Dopo una partenza prudente, Sami Pajari ha aumentato il passo nelle prime speciali del mattino risalendo fino alla seconda posizione assoluta. Il finlandese della Toyota Gazoo Racing paga appena 5”3 da Fourmaux e guida un gruppo molto compatto di Toyota GR Yaris Rally1.
Dietro di lui si trovano infatti Oliver Solberg e Sébastien Ogier, separati da appena quattro decimi di secondo in favore del pilota svedese. Solberg è riuscito a superare il nove volte campione del mondo nelle ultime prove del mattino, confermando ancora una volta la competitività mostrata in questo avvio di stagione.
Neuville insegue nonostante i problemi di assetto
La top five è completata dalla seconda Hyundai ufficiale, quella di Thierry Neuville. Il belga, però, non ha nascosto le difficoltà legate al comportamento della vettura. Secondo Neuville, la i20 N Rally1 continua a soffrire di un assetto instabile, caratterizzato da sottosterzo in ingresso curva e improvvisi trasferimenti verso il sovrasterzo in uscita, rendendo complicata la gestione del bilanciamento. Problematiche simili sono state evidenziate anche da Ogier, ma nonostante questo i primi cinque piloti sono racchiusi in appena 8”7, confermando un equilibrio molto elevato nelle posizioni di vertice.
Strategia gomme decisiva
Uno degli elementi chiave di questa prima giornata riguarda la gestione degli pneumatici. Le regole introdotte per questa stagione hanno obbligato gli equipaggi a effettuare già ieri la scelta delle gomme da utilizzare oggi, senza conoscere con precisione l’evoluzione del meteo e del fondo.
Le condizioni trovate stamattina si sono rivelate differenti rispetto alle attese, con un terreno più compatto del previsto che ha modificato sensibilmente il comportamento delle vetture. A rendere tutto ancora più complicato c’è l’assenza del service di metà giornata: i piloti dovranno quindi completare l’intera tappa gestendo gomme e vetture fino al termine senza possibilità di interventi importanti.
Evans fatica, Katsuta più lontano
Dietro ai primi cinque si trova Elfyn Evans, penalizzato dalla posizione di partenza. Aprire la strada sulle prove sterrate portoghesi continua infatti a rappresentare uno svantaggio importante, soprattutto nei primi passaggi. Situazione ancora più complicata per Takamoto Katsuta, attualmente settimo e già staccato di quasi trenta secondi dalla vetta.
Molto critico anche Dani Sordo, che al termine della PS4 ha contestato apertamente il sistema di scelta preventiva delle gomme, definendolo troppo legato alla componente fortuna. Lo spagnolo ha inoltre perso ulteriore terreno dopo un lungo in frenata nella PS5 e si trova ora a circa 40 secondi dal leader.
M-Sport dentro la top ten
Completano la top ten le due Ford Puma Rally1 di M-Sport Ford affidate a Josh McErlean e Jon Armstrong, separati tra loro da appena 3”8. Più indietro Mārtiņš Sesks, undicesimo e ancora alla ricerca del miglior ritmo sulle strade portoghesi. Con distacchi così contenuti e condizioni destinate a evolversi nel corso della giornata, il Rally del Portogallo conferma ancora una volta la propria capacità di mescolare tecnica, strategia e imprevedibilità già nelle prime ore di gara.
