Rally del Portogallo: le curiosità sulla gara e gli argomenti in evidenza
Rally del Portogallo, le curiosità sulla prima prova su terra europea
Il Rally del Portogallo riporta il World Rally Championship sugli sterrati europei tradizionali e lo fa in una fase della stagione in cui la Toyota Gazoo Racing sembra avere il controllo della scena iridata. Dopo cinque appuntamenti, infatti, i primi tre posti della classifica piloti sono occupati da Elfyn Evans, Takamoto Katsuta e Sami Pajari.
La gara portoghese, però, rappresenta uno dei contesti più delicati per chi parte davanti. Le strade sabbiose del nord del Paese, soprattutto nel primo passaggio, tendono infatti a penalizzare gli equipaggi ai vertici della classifica, costretti a “pulire” il fondo a vantaggio degli inseguitori.
Evans guida il mondiale, ma parte davanti
Elfyn Evans arriva in Portogallo da leader del campionato dopo il secondo posto ottenuto alle Canarie, rafforzato anche dai punti conquistati nella Super Sunday. Il gallese conosce bene la difficoltà della gara lusitana: dopo la vittoria ottenuta nel 2021, ha spesso dovuto convivere con una posizione di partenza sfavorevole nelle prime tappe sterrate.
Con 344,91 chilometri cronometrati distribuiti su 23 prove speciali, il Rally del Portogallo propone un mix di fondi morbidi, rocce affioranti e tratti che si deteriorano rapidamente nei secondi passaggi, aumentando il rischio di errori e forature.

Katsuta e Pajari cercano continuità
Alle spalle di Evans, distante appena due punti, c’è Takamoto Katsuta, reduce dalla perdita della leadership iridata alle Canarie. Il giapponese ha alternato in passato buone prestazioni a episodi sfortunati in Portogallo, tra problemi tecnici e danni alle sospensioni.
Grande attenzione anche per Sami Pajari, tra le sorprese più positive dell’inizio stagione. Il finlandese ha centrato quattro podi consecutivi e si presenta come uno dei piloti più costanti del 2026. Il Portogallo rappresenterà però un test diverso, soprattutto per la gestione della gara partendo nelle prime posizioni.
Ogier resta il riferimento della gara
Nonostante la classifica mondiale sia guidata da altri piloti Toyota, il nome più atteso resta quello di Sébastien Ogier. Il francese arriva dal successo ottenuto alle Canarie e vanta un rapporto speciale con il Rally del Portogallo, dove conquistò la sua prima vittoria nel WRC nel 2010.
Con sette successi complessivi in quindici partecipazioni, Ogier è il pilota più vincente nella storia moderna della gara e si presenta ancora una volta come uno dei principali candidati al successo.
Solberg cerca riscatto dopo l’errore alle Canarie
Il Portogallo rappresenta anche una gara importante per Oliver Solberg, reduce dall’uscita di strada nelle fasi finali del Rally delle Canarie mentre era in piena lotta con Ogier per la vittoria.
Lo svedese ha già dimostrato competitività sugli sterrati portoghesi, conquistando qui il successo nel WRC2 la scorsa stagione, ma dovrà interrompere una serie di ritiri che ha rallentato il suo avvio di campionato.

Hyundai chiamata a reagire
Per la Hyundai, il Rally del Portogallo assume un valore particolare dopo le difficoltà incontrate sull’asfalto delle Canarie, dove Toyota ha imposto un dominio netto.
Adrien Fourmaux era stato competitivo in Portogallo nel 2025 prima di un problema alle sospensioni, mentre Thierry Neuville può contare su uno storico positivo nella gara lusitana, avendo sempre concluso tra i primi cinque nell’era Rally1 e conquistato in passato anche una vittoria assoluta.
Accanto a loro ci sarà anche Dani Sordo, al rientro stabile sugli sterrati dopo la partecipazione alle Canarie. Lo spagnolo conosce perfettamente queste strade, sulle quali ha raccolto sette podi nel corso della carriera.
M-Sport punta sulla crescita dei giovani
Weekend importante anche per M-Sport Ford, che continua il proprio percorso di crescita con una line-up giovane.
Josh McErlean arriva dalla miglior prestazione stagionale ottenuta proprio in Portogallo nel 2025, mentre Jon Armstrong ritrova prove speciali già affrontate nel Junior WRC. Presente anche Mārtiņš Sesks, impegnato nel secondo appuntamento del suo programma part-time.
Si parte già mercoledì
La manifestazione è scatteta con un giorno di anticipo rispetto al format abituale. Lo shakedown è infatti andato in scena ieri, mentre le prime tre prove speciali andranno in scena già oggipomeriggio.
Tra Arganil, Amarante e la storica Fafe, il Rally del Portogallo si prepara ancora una volta a rappresentare uno dei passaggi chiave della stagione mondiale, in una fase del campionato in cui Toyota parte da favorita ma dovrà fare i conti con le insidie della strada e con avversari determinati a riaprire la lotta al vertice.
