Carmellino e Minazzi pronti per il Rally Valle d’Aosta

Pubblicato il 07 Maggio 2026 - 15:48

Il percorso stagionale di Ivan Carmellino e Massimo Minazzi riparte dal 47° Rally Valle d’Aosta, secondo appuntamento della Coppa Rally di Zona 1. Reduci dalla vittoria ottenuta nella tappa d’esordio al Rally Santo Stefano Belbo – Gil Calleri Cup, il pilota di Scopa e il navigatore di Pella si presentano al via della classica valdostana con l’obiettivo di confermare il buono stato di forma. Per i portacolori della scuderia EASI si tratterà di un debutto assoluto su questo specifico tracciato, caratterizzato da prove speciali tecniche e da un elenco iscritti di alto profilo.

A supportare l’equipaggio, vincitore della Coppa Italia Rally ACI Sport 2025, sarà ancora una volta la Skoda Fabia RS Rally2 preparata dal team astigiano Roger Tuning. Il legame con la vettura boema e con la squadra tecnica ha permesso ai due atleti di sviluppare una sintonia efficace nelle ultime uscite, elemento che risulterà fondamentale per affrontare un terreno mai calpestato in precedenza. La gara si preannuncia complessa non solo per la novità del percorso, ma anche per le variabili ambientali tipiche delle zone alpine.

Nonostante la mancanza di riferimenti storici su queste strade, il driver vercellese ha individuato alcuni punti di contatto con le competizioni disputate abitualmente nel Piemonte settentrionale. La conformazione dei tratti cronometrati aostani presenta infatti analogie con le strade di montagna note al pilota, fattore che potrebbe agevolare l’adattamento durante le prime fasi della competizione. La consapevolezza delle insidie tecniche si accompagna alla determinazione di confrontarsi con i principali protagonisti della prima zona.

Le incognite della notte e il ricordo di Pozzi

“Conosco bene le difficoltà che questa gara può presentare – ha spiegato Carmellino alla vigilia della partenza. Non ho mai corso in Valle d’Aosta, ma i tratti cronometrati ricordano molto le caratteristiche delle prove che affronto solitamente nel nord del Piemonte. Arriviamo dal successo di Santo Stefano Belbo, una sfida con dinamiche del tutto diverse da questa. L’elenco partenti è di grande spessore e ci prepariamo a vivere un confronto stimolante”.

Anche il navigatore ha analizzato gli aspetti più critici del fine settimana, ponendo l’accento sulla gestione della seconda prova speciale di sabato, prevista in tarda serata. La frazione di Doues-Allein richiederà infatti l’utilizzo dei fari supplementari, rendendo la lettura delle note e la percezione del fondo stradale molto più complesse rispetto alla guida diurna. Per l’esperto co-pilota, la gara assume inoltre una valenza emotiva particolare legata alla figura di un collega scomparso, pur rimanendo concentrato sulla gestione chilometro dopo chilometro.

“Affronteremo la notte durante il secondo passaggio a Doues, quindi sarà fondamentale interpretare correttamente la strada con i fari supplementari – ha dichiarato MinazziIl livello dei concorrenti sarà molto alto e per me si prospetta una gara impegnativa, dato che non vi ho mai partecipato. Il pensiero in questa occasione va anche a Francesco Pozzi. Ringraziamo il team Roger Tuning, Pirelli, l’ACI Milano, Pietro Meda, la scuderia EASI e tutti i partner che ci permettono di proseguire questo cammino sportivo”.

Il programma della gara aostana

La gara entrerà nella fase agonistica sabato 9 maggio e si svilupperà su due giornate di competizione. Il programma prevede complessivamente sessantotto chilometri di tratti cronometrati, suddivisi in sei prove speciali che avranno come fulcro logistico la città di Aosta, sede sia della partenza che dell’arrivo. La struttura della corsa, con la sua combinazione di tratti veloci e sezioni più guidate, richiederà un setup preciso della Skoda Fabia per rispondere alle diverse sollecitazioni del terreno.

La distribuzione dei chilometri e la varietà dei settori proposti dagli organizzatori rendono questo secondo round della Coppa Rally di Zona 1 cruciale per le ambizioni di alta classifica. Per Carmellino e il suo compagno di abitacolo, la sfida consisterà nel bilanciare l’aggressività necessaria per restare al passo con i locali e la gestione meccanica richiesta da un rally che non concede margini di errore. La chiusura della manifestazione ad Aosta decreterà i nuovi equilibri di una zona che si conferma tra le più competitive del panorama nazionale.

di Peppe Marino

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