Evans allunga nel WRC ma non nasconde l’amarezza in Portogallo

Pubblicato il 13 Maggio 2026 - 12:00

Il Vodafone Rally del Portogallo si è concluso con un bilancio chiaroscuro per Elfyn Evans. Se da un lato la classifica sorride al pilota della Toyota Gazoo Racing, che consolida il primato nel Campionato del Mondo Rally 2026, dall’altro il sapore del terzo posto ottenuto è agrodolce. Il risultato è maturato in extremis durante la penultima prova speciale della domenica, quando le forature che hanno colpito i compagni di squadra Sébastien Ogier e Sami Pajari hanno rimescolato le posizioni di vertice, favorendo la risalita del gallese.

Grazie ai punti incassati in questa sesta prova stagionale, il leader del mondiale vanta ora un vantaggio di 12 lunghezze su Takamoto Katsuta. Nonostante la costanza di rendimento, che lo ha visto andare a punti in ogni appuntamento finora disputato, l’atleta britannico ha manifestato una chiara insoddisfazione per il ritmo mostrato sugli sterrati lusitani. La prestazione complessiva è rimasta spesso distante dai tempi fatti registrare dai diretti concorrenti per la vittoria, lasciandolo ai margini della lotta principale per gran parte del fine settimana.

“Il fine settimana mi lascia frustrato – ha ammesso Evans analizzando la sua gara. Pur essendoci stati dei passi avanti rispetto alla passata edizione, sento che non siamo riusciti a esprimere tutto il nostro potenziale. Soprattutto in condizioni di pioggia abbiamo perso un’occasione importante; il feeling con la vettura non è mai stato quello corretto per l’intera durata dell’evento”.

Il pilota ha poi riconosciuto con onestà l’influenza della sorte: “Il piazzamento finale è positivo, ma è innegabile che abbiamo beneficiato dei problemi tecnici capitati a Seb e Sami”.

Lo sviluppo tecnico e le incognite sulla ghiaia

Il venerdì del rally ha visto il portacolori Toyota impegnato nel gravoso compito di aprire la strada, pulendo la traiettoria per gli inseguitori. Con il passare delle ore, l’arrivo di precipitazioni intense e la formazione di solchi profondi nel fango hanno mutato radicalmente lo scenario, mettendo in luce alcune difficoltà nel setup della vettura. Il conducente ha spiegato che, nonostante i continui aggiornamenti portati dal team, la ricerca del bilanciamento ideale sulle superfici sconnesse sembra aver subito un rallentamento.

“Partivamo da una base tecnica soddisfacente, ma la fase di sviluppo costante ci ha portato in una direzione dove ho perso l’equilibrio ideale con il mezzo”, ha spiegato il gallese confermando che tali criticità sono emerse specificamente sui fondi sterrati. Ritrovare la piena fiducia nella guida sarà l’obiettivo primario per le prossime trasferte su ghiaia, fondamentali per difendere la posizione di vertice in una stagione che si preannuncia ancora lunga e combattuta.

Il calendario del mondiale prevede ora lo spostamento verso il Sol Levante per il Rally Japan. La collocazione estiva della gara rappresenta un’incognita per tutti gli equipaggi, che dovranno affrontare temperature elevate su percorsi molto tecnici. “Non conosco le condizioni del Giappone in estate, ma si preannuncia un caldo torrido – ha concluso EvansConsiderando che le prove speciali sono lente e tortuose, la ventilazione all’interno dell’abitacolo sarà minima, rendendo la sfida ancora più complessa dal punto di vista fisico”.

di Peppe Marino

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