Addio a Sergio Denaro, il sorriso dei rally siciliani si spegne a 58 anni
Il ricordo di Sergio Denaro
Il mondo dei rally siciliani e nazionali piange la scomparsa di Sergio Denaro, pilota messinese molto conosciuto e apprezzato nell’ambiente delle corse, spentosi dopo una malattia che nel giro di pochi mesi lo ha strappato all’affetto della famiglia, degli amici e di tutti coloro che hanno condiviso con lui la passione per i motori. Denaro aveva compiuto 58 anni lo scorso 7 maggio. I funerali saranno celebrati oggi, mercoledì 17 giugno, alle ore 11 nella Chiesa di San Nicolò, sul viale San Martino a Messina.
La sua scomparsa ha suscitato profonda commozione ben oltre i confini della Sicilia. Nel corso di una carriera iniziata nel 1991 al Rally di Ribera, il pilota peloritano ha disputato oltre 120 competizioni, diventando una presenza costante nei rally nazionali e regionali. Tra i risultati più significativi figurano il titolo di classe N2 nel Campionato Siciliano del 1993 e i successi nella categoria RS nelle Zone 1 e 2 conquistati nel 2004. Molti appassionati lo ricordano soprattutto per il lungo legame con la Suzuki Rally Cup, trofeo nel quale ha preso parte a circa dieci stagioni distinguendosi per costanza e passione.

Alla guida della sua inseparabile Suzuki Swift Sport ha ottenuto risultati di rilievo, tra cui un prestigioso secondo posto finale nel monomarca della casa giapponese. Nato in una famiglia molto conosciuta a Messina, con il padre primario ospedaliero e la madre docente di greco in un liceo classico cittadino, Sergio aveva seguito il percorso di studi desiderato dai genitori, laureandosi in Economia e Commercio.
Tuttavia la professione di commercialista non rappresentava il suo futuro. Scelse così una strada diversa, aprendo un locale sulla spiaggia di Torre Faro, a pochi passi da Ganzirri e dalla Lanterna del Montorsoli.
Quella attività, grazie alla sua personalità e alla capacità di entrare in sintonia con chiunque, divenne rapidamente un punto di riferimento per giovani, appassionati e frequentatori della zona. Chi lo ha conosciuto ricorda la sua disponibilità, la naturale simpatia e la capacità di affrontare la vita con leggerezza e positività. I rally occupavano però un posto speciale nel suo cuore. Ogni gara era un’occasione per condividere emozioni, amicizie e racconti. Non erano soltanto i risultati a caratterizzarlo, ma il modo con cui viveva questo sport. Il sorriso che mostrava al termine di ogni competizione, indipendentemente dall’esito, era diventato uno dei suoi tratti distintivi.
Le parole di chi lo ha conosciuto raccontano forse meglio di qualsiasi risultato il valore della persona. “Con lui si poteva parlare di tutto, ma se si parlava di rally era davvero felice”, ha ricordato l’amico Massimo Nicoletti, sottolineando come trascorrere del tempo con Sergio fosse un privilegio.
