San Marino Rally, le prove speciali del Montefeltro

Pubblicato il 17 Giugno 2026 - 08:50

San Marino Rally, le prove speciali della gara valida per il Terra moderno e storico

Il conto alla rovescia verso il 54° San Marino Rally è entrato nella fase decisiva. La gara organizzata dalla Federazione Auto Motoristica Sammarinese, in programma il 19 e 20 giugno, riporterà protagonisti e appassionati sulle strade bianche che hanno scritto alcune delle pagine più significative del rallysmo italiano e internazionale.

La sfida, valida per il Campionato Italiano Rally Terra 2026, vedrà al via anche i concorrenti dell’11° Historic Rally e i giovani protagonisti del CIAR Sparco Junior 2026. Il percorso si svilupperà tra la Repubblica di San Marino e il Montefeltro attraverso tre prove speciali dal forte valore tecnico e storico: “Terra di San Marino”, “Piandimeleto-Lunano” e “Torrente Apsa”.

Terra di San Marino, confermata la speciale sammarinese

La prova speciale “Terra di San Marino”, lunga 8,67 chilometri, sarà percorsa due volte e rappresenta uno dei tratti più caratteristici dell’intera manifestazione. Introdotta nel 2024, è stata confermata anche per questa edizione grazie alle sue peculiarità tecniche e spettacolari.

Lo start è previsto nella zona di Piandavello, nei pressi dell’Oasi Verde. Il percorso alterna tratti veloci, cambi di fondo e sezioni più tecniche, includendo anche il celebre guado che negli anni è diventato uno dei punti simbolo del rally sammarinese.

Particolarmente interessante la parte centrale della prova, dove asfalto e sterrato si alternano più volte, prima della discesa verso Carigo e della successiva sezione che attraversa la zona industriale di Faetano. La varietà del tracciato costringerà gli equipaggi a continui adattamenti di ritmo e stile di guida.

Piandimeleto-Lunano, velocità e precisione

La “Piandimeleto-Lunano” sarà invece uno dei cardini della gara. Con i suoi 9,82 chilometri e tre passaggi previsti, la speciale metterà alla prova la capacità degli equipaggi di interpretare un percorso ricco di cambi di pendenza e variazioni di ritmo.

La prova prende il via nei pressi di Pietrarubbia e si sviluppa inizialmente su una sezione veloce che conduce verso il bivio di Petrelle. Da qui il fondo diventa particolarmente compatto e scorrevole, alternando salite, discese e una lunga sequenza di curve che richiederanno precisione e continuità.

Nel finale il percorso si apre ulteriormente, aumentando la velocità media fino ai dossi conclusivi prima dell’arrivo di Lunano. Proprio questi ultimi rappresentano uno dei punti più spettacolari per pubblico e fotografi.

Torna il nome leggendario del Torrente Apsa

La prova che più richiama la storia del rally sammarinese è senza dubbio la “Torrente Apsa”. Con 14,45 chilometri rappresenterà la speciale più lunga della gara e verrà affrontata per tre volte, con l’ultimo passaggio valido come Power Stage.

Il nome evoca immediatamente i grandi rally degli anni Ottanta e Novanta, quando queste strade ospitavano anche prove del Mondiale Rally. Non a caso i primi quattro chilometri ripropongono fedelmente alcuni dei tratti più iconici di quell’epoca.

La prova parte nei pressi del ponte sul torrente Apsa, a Lunano, e propone una lunga salita iniziale caratterizzata da carreggiata ampia e pendenze importanti. Successivamente gli equipaggi affrontano un tratto asfaltato che introduce a una seconda sezione sterrata in discesa.

Qui il percorso diventa particolarmente selettivo, con carreggiata stretta e una serie di tornanti a 180 gradi che richiederanno grande precisione. Nella parte finale la strada si allarga nuovamente, aumentando sensibilmente la velocità fino all’arrivo situato nei pressi dell’Agriturismo Ca’ Cecchino.

Un percorso che unisce tradizione e spettacolo

L’edizione 2026 del San Marino Rally punta dunque su un mix di tradizione e rinnovamento. Le tre prove speciali racchiudono infatti elementi storici della manifestazione, sezioni completamente rivisitate e alcuni dei tratti più rappresentativi del Montefeltro.

Tra salti, guadi, tornanti e veloci cambi di ritmo, il percorso promette di offrire una sfida tecnica completa ai protagonisti del Campionato Italiano Rally Terra, confermando ancora una volta il San Marino Rally come uno degli appuntamenti più affascinanti della stagione sterrata nazionale.

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