Miko Marczyk trionfa al Rallye San Martino di Castrozza
Il Rallye San Martino di Castrozza 2026 ha regalato un esito storico. La vittoria assoluta è andata ai polacchi Miko Marczyk e Szymon Gospodarczyk, a bordo della Škoda Fabia RS Rally2. Nonostante il loro approccio fosse inizialmente focalizzato sulla preparazione in vista del prossimo impegno al Rally di Roma Capitale, l’equipaggio europeo ha interpretato la competizione con il massimo rigore agonistico. Il successo segna un primato importante: si tratta infatti della prima affermazione di un equipaggio straniero nella gara dal 1995, anno in cui il sodalizio San Martino Corse ha rifondato la manifestazione.
Il valore della vittoria è accresciuto dall’alto livello della concorrenza, che ha costretto i vincitori a mantenere un ritmo elevato per tutta la durata dei tratti cronometrati. Marczyk ha commentato l’esito della gara dichiarando: “È un onore trionfare su queste strade dove in passato ha gareggiato anche Robert Kubica”. La sfida ha visto il trentino Alessandro Zanolli, navigato da Denis Pozzo, imporsi come il rivale più accreditato. Il pilota locale ha mantenuto la testa della classifica fino al secondo passaggio sul Manghen, terminando la gara al secondo posto e confermando il primato stagionale nella Coppa Rally di Zona.
La terza posizione sul podio è stata conquistata da Paolo Oriella e Sandra Tommasini. L’equipaggio bassanese ha offerto una prova solida e costante, riuscendo a mantenere la posizione nonostante le insidie del percorso. La top ten dell’assoluta è monopolizzata dalle vetture Škoda Fabia RS Rally2. La competizione ha visto uscire di scena prematuramente le due Hyundai i20 al via: quella guidata da Alessandro Battaglin a causa di un principio d’incendio, mentre l’esemplare di Claudio Cogo è stato fermato da una foratura con conseguente rottura del cerchio.
Dinamiche di gara e prove speciali
La prova ha registrato un buon numero di partenti, con 73 equipaggi giunti al traguardo finale sui 92 iscritti. La quarta posizione è andata a Giacomo Pasa, che ha ottenuto il miglior tempo nell’ultima prova speciale sulla Gobbera. La seconda Val Malene è stata invece teatro di condizioni meteorologiche mutevoli che hanno influenzato la classifica parziale. In quel tratto, Nicola Sartor, su Peugeot 106 S16, si è distinto per la scelta tecnica vincente di montare pneumatici da bagnato sull’anteriore, risultando il più veloce nel settore e precedendo di misura Massimiliano Meneghetti, che ha comunque consolidato il successo nella classe RS 1.6 Plus.

Tra i veterani, il quinto posto di Manuel Sossella e Gabriele Falzone ha rappresentato un risultato di rilievo, considerando la loro attività sportiva limitata negli ultimi anni. Alberto Dall’Era ha chiuso sesto, precedendo Federico Bottoni, che mantiene la leadership provvisoria nella classifica di Coppa. A completare le prime dieci posizioni si sono classificati Michael Mattivi, Michele Sambugaro e Giovanni De Zulian.
Protagonisti di categoria e commenti a fine gara
Nelle categorie a due ruote motrici, il parmense Roberto Vescovi si è imposto in Rally 4 al volante della Lancia Ypsilon HF, confermando l’efficacia del mezzo al suo esordio stagionale. Tra le vetture Super 1600, il successo è andato al comasco Luca Sassi su Renault Clio, mentre Leonardo Scalco ha chiuso alle sue spalle su Renault Clio Rally 3. La classe Rally 5 ha visto il dominio di Andrea Zanon, che ha preceduto Alex Bertolini e Roberto Pellè.
Al termine della manifestazione, alcuni piloti hanno sottolineato la tecnicità del percorso. Giovanni Costenaro, quindicesimo al traguardo con la Škoda targata Hawk Racing Club, ha espresso insoddisfazione per la propria prestazione, dichiarando: “È stata una giornata da dimenticare, caratterizzata da prove tecniche rese ancor più complesse dalla pioggia, condizioni nelle quali non sono riuscito a trovare il giusto ritmo”. L’evento si conferma dunque un punto di riferimento storico e sportivo nel panorama nazionale, capace di attrarre piloti di caratura internazionale.
di Peppe Marino
Foto Andrea Dalmonech
