AC Roma replica a Max Rendina: «Considerazioni immotivate, polemiche e strumentali»

Pubblicato il 13 Agosto 2026 - 10:26

AC Roma risponde alle dichiarazioni dell’ex vicepresidente sulle dimissioni dal Consiglio direttivo, sul nuovo regolamento elettorale e sull’assemblea del 5 agosto

riceviamo da AC Roma e pubblichiamo:

le considerazioni svolte dal sig. Rendina destano sconcerto in quanto immotivate, polemiche e strumentali, presumibilmente finalizzate all’avvio della campagna per la presentazione della propria candidatura all’elezione del Consiglio Direttivo dell’Automobile Club Roma.

Con riferimento alle dimissioni da vice Presidente e non da Consigliere, come sostenuto da Massimiliano Rendina, la questione è emersa soltanto in data 4 agosto 2026, successivamente all’adozione, da parte dell’Assemblea dell’Ente, del Regolamento elettorale a sua volta oggetto di contestazione da parte dell’interessato.

Le dimissioni erano state rassegnate da Rendina diverso tempo prima, in data 30 maggio 2026; la lettera recava all’oggetto “Dimissioni Vice Presidente”, ma il suo tenore lasciava chiaramente intendere, senza dubbi o incertezze, la volontà dell’interessato di non fare più parte del Consiglio Direttivo dell’Ente, salvo il dichiarato intendimento di restare presidente della Commissione sportiva regionale.

Proprio per garantire la massima apertura e trasparenza, si è ritenuto comunque opportuno convocare formalmente il sig. Rendina all’adunanza del Consiglio Direttivo successivo alla presentazione delle dimissioni (19 giugno 2026), affinché potesse fornire precisazioni, elementi conoscitivi o aggiuntivi, così aprendo anche alla eventuale possibilità di recedere, ove ritenuto, dalla propria inaspettata decisione.

Il sig. Rendina non è intervenuto all’adunanza, né ha comunicato la propria indisponibilità a partecipare, confermando così la propria irrevocabile decisione di disimpegno dall’Organo, che ne ha definitivamente preso atto.

Il recepimento delle dimissioni di Massimiliano Rendina è stato prontamente (22 giugno 2026) comunicato dal Presidente all’interessato, che il giorno successivo ha risposto confermando le ragioni delle sue dimissioni – senza avanzare alcuna eccezione – e la speranza di poter riprendere, a tempo debito, rapporti di collaborazione.

Quanto al nuovo Regolamento elettorale che introduce, a detta del sig. Rendina, disparità di trattamento tra consiglieri uscenti e candidati terzi, esso si adegua, in realtà, alle sentenze del Consiglio di Stato nn. 2804 e 2813 del 22 marzo 2024, emesse con riferimento all’Automobile Club Napoli, da cui risulta l’incongruenza di estendere ai consiglieri uscenti la raccolta di un numero minimo di sottoscrizioni alla propria candidatura, atteso che essi “hanno già una loro presunzione di rappresentatività minima (che dunque non sono tenuti a dimostrare), dal momento che sono stati a loro tempo eletti”, laddove invece “il test di credibilità deve essere almeno una volta effettuato per i candidati mai eletti (…) che debbono ancora dimostrare la loro consistenza rappresentativa”.

In altre parole, il Regolamento non introduce disparità di trattamento tra categorie diverse di soci ma applica principi giuridici generali, vigenti anche per le consultazioni politiche nazionali e locali; l’Automobile Club Bologna ha adottato già nel 2025 il nuovo Regolamento fondato su questi principi.

L’esclusione della raccolta delle sottoscrizioni da parte dei consiglieri uscenti non è comunque una novità; molti Automobile Club già da diversi anni adottano procedure che escludono tale onere per il Consiglio Direttivo che si ricandida, mentre prevedono la raccolta e l’autenticazione delle firme per i nuovi candidati.

SI tratta indubbiamente di tecnicismi complessi che richiedono una profonda conoscenza dello Statuto e dei Regolamenti degli Automobile Club provinciali.

Relativamente all’Assemblea del 5 agosto 2026, l’adunanza è stata regolarmente convocata dal Presidente nel rispetto della tempistica e delle modalità previste dallo Statuto dell’ACI; l’avviso di convocazione è stato pubblicato sul quotidiano “Il Messaggero” e sul sito istituzionale dell’Ente con l’anticipo di 20 giorni (superiore ai 15 giorni minimi previsti) rispetto alla data fissata per la riunione.

Meraviglia la circostanza che il socio Rendina non vi abbia preso parte, atteso che l’Assemblea è sovrana e che in tale adunanza sarebbe stato possibile per l’interessato esprimere e sostenere il proprio dissenso ed eventualmente ottenere il voto contrario anche da parte degli altri soci presenti.

L’Assemblea si è tenuta presso la Sede dell’Ente, la medesima sala in cui da sempre si tengono le adunanze dei soci; peraltro i soci presenti erano in numero ben superiore, non soltanto a quello indicato, ma anche al numero di coloro (10) che il 24 aprile 2026 hanno partecipato e ratificato la cooptazione di Max Rendina quale consigliere dell’Automobile Club Roma.

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