Il Rally Valli della Carnia 2026 non si farà
L’edizione 2026 del Rally Valli della Carnia, dopo la rinuncia all’IRC, è stata ufficialmente annullata. La decisione è stata comunicata da Matteo Bearzi, presidente della scuderia organizzatrice Carnia Pistons, al termine di un lungo periodo di valutazioni. Il comitato promotore aveva studiato una formula organizzativa differente, ideata per ridurre i costi di gestione e mantenere inalterati gli standard agonistici, ma l’impossibilità di applicare questo nuovo schema ha spinto i vertici a cancellare l’evento.
La necessità di un cambiamento strutturale era emersa per far fronte a un contesto economico mutato. Comunque, i finanziamenti pubblici previsti per il progetto non avrebbero permesso di garantire i livelli qualitativi delle passate edizioni, rendendo impraticabile il nuovo modello di sostenibilità finanziaria. Di conseguenza, gli organizzatori hanno preferito non dare seguito alla pianificazione della corsa friulana.
La manifestazione era diventata negli anni un punto di riferimento per il motorismo del Nord-Est, attirando anche scuderie del mondiale rally per sessioni di test e piloti di rilievo internazionale come Andreas Mikkelsen. “Questa è probabilmente la scelta più complessa da quando gestiamo l’evento – ha spiegato Bearzi. Sono un sognatore appassionato di questa disciplina, ma la passione da sola non è sufficiente. Non sto solo rinunciando a una gara, sto fermando un progetto costruito con anni di sacrifici”.
Le motivazioni dello stop e i ringraziamenti ai collaboratori
“Questa scelta è dolorosa – ha continuato il presidente di Carnia Pistons. Sarebbe stato però peggio vedere la nostra competizione perdere la propria identità. Ho sempre voluto che questo rally si distinguesse per serietà e rispetto verso la zona, i concorrenti, gli sponsor e i volontari. Quando non si possono più assicurare questi elementi, credo sia corretto fermarsi. Se non posso operare secondo i nostri standard, preferisco attendere tempi migliori”.
La cancellazione della prova non cancella il percorso di promozione del territorio friulano compiuto in questi anni grazie al supporto di istituzioni e partner privati. L’intenzione dichiarata dalla scuderia resta quella di lavorare per gettare le basi di un ritorno futuro, non appena si presenteranno le condizioni economiche e organizzative adatte.
“Voglio ringraziare le amministrazioni comunali, gli enti locali, i partner commerciali, i commissari di gara, le forze dell’ordine e tutti i collaboratori che ci hanno sostenuto – ha concluso l’organizzatore. Ciò che abbiamo realizzato in questo cammino rimane un patrimonio condiviso. Ora ci arrestiamo, ma con l’auspicio di poter ripartire un domani conservando la stessa dedizione che ci ha guidato finora”.
di Peppe Marino
Foto Pro One Media
