Duello in Estonia: Pajari resiste a Solberg nella mattinata di sabato
Sami Pajari prosegue la propria corsa in testa al Delfi Rally Estonia, presentandosi al parco assistenza di metà giornata con un margine di 14,1 secondi. Il pilota finlandese della Toyota ha iniziato la seconda tappa confermando il passo mostrato nella frazione di apertura. Nella prima prova speciale di Peipsiääre ha inflitto altri 1,6 secondi al suo diretto inseguitore, estendendo la striscia di successi parziali consecutivi a otto prove e portando il distacco complessivo a 16,3 secondi.
La progressione del leader è continuata nel tratto successivo, dove ha staccato la vettura gemella di altri 1,3 secondi. La reazione del rivale svedese è arrivata nella decima speciale, interrompendo la striscia di vittorie del battistrada e riducendo lo svantaggio a 14,3 secondi. Nella prova successiva, nonostante una vibrazione alla ruota anteriore destra, l’inseguitore ha rosicchiato altri due decimi di secondo al compagno di squadra.
“Abbiamo modificato l’assetto poiché avevo perso terreno nella parte finale del primo tratto – ha commentato Pajari. Le modifiche hanno migliorato il comportamento del mezzo. Il feeling non era perfetto ma il riscontro cronometrico è rimasto buono. L’avversario ha spinto molto, non voglio facilitargli il recupero e occorre mantenere alta la pressione per concentrarci sull’obiettivo”.
Solberg ritrova il ritmo mentre Fourmaux accusa una foratura
Sull’altro fronte, la mattinata ha regalato risposte più confortanti sulla stabilità della Yaris Rally1. “Il comportamento della vettura oggi è diventato più prevedibile – ha spiegato Oliver Solberg. Ci stiamo muovendo nella direzione corretta e mi sono trovato a mio agio, anche se in alcuni punti sono stato troppo cauto per via dello stress sulle gomme e delle profonde rotaie nel terreno”.
Alle spalle dei primi due, Adrien Fourmaux conserva il terzo posto provvisorio con la Hyundai i20 N Rally1, malgrado una serie di imprevisti. Il francese ha segnato tempi da podio nelle prime due frazioni odierne, ma nella decima speciale ha impattato contro un dispositivo anti-taglio, danneggiando la carrozzeria della vettura. Il successivo rallentamento dovuto a una foratura nei chilometri conclusivi del penultimo tratto ha permesso al compagno di squadra Thierry Neuville di portarsi a 5,6 secondi di distacco.
I ritiri e la situazione della classifica prima del cappio pomeridiano
In quinta posizione si trova Sébastien Ogier, staccato di 1 minuto e 4,4 secondi dal vertice. “Risulta complesso spingere al limite – ha dichiarato il pluricampione della Toyota. Ho commesso un errore a un bivio finendo largo, mentre la prova successiva presentava troppe asperità. Ho preferito gestire il passo per scongiurare il rischio di forature”.
Elfyn Evans ha concretizzato una rimonta fino alla sesta piazza, superando Esapekka Lappi, ottavo, e approfittando delle difficoltà altrui. Il gallese ha sopravanzato anche Mārtiņš Sesks, scivolato al settimo posto per via del danneggiamento dello pneumatico anteriore destro e costretto a una condotta conservativa. La top ten provvisoria vede ora Jon Armstrong in nona posizione e l’idolo locale Robert Virves, leader della classe WRC2 su Škoda Fabia RS Rally2, al decimo posto.
La mattinata si è rivelata invece negativa per Josh McErlean. L’irlandese della M-Sport, fermatosi per dieci minuti all’interno dell’ottavo tratto cronometrato a causa di un’anomalia tecnica, è stato successivamente costretto al ritiro definitivo prima della decima prova speciale per la rottura del collettore di scarico.
“L’auto si è spenta improvvisamente accusando problemi di accensione – ha commentato il pilota. Siamo rimasti bloccati a un incrocio e abbiamo dovuto eseguire una procedura di reset elettronico per verificare i sensori sul percorso”.
La seconda sezione della tappa del sabato scatterà nel pomeriggio con il passaggio sulla prova speciale di “Kambja”, lunga 23,74 chilometri.
di Peppe Marino
