Rivoluzione nel WRC: si apre una nuova era per il mondiale rally

Pubblicato il 01 Agosto 2026 - 14:23

WRC, ufficiale il nuovo Promoter

Il Mondiale Rally cambia pelle. La FIA ha ufficializzato il passaggio dei diritti commerciali del World Rally Championship e dell’European Rally Championship a un nuovo soggetto promotore, segnando quello che il presidente Mohammed Ben Sulayem ha definito «il più grande accordo nella storia di questi campionati».

A raccogliere il testimone di WRC Promoter GmbH, che gestiva i diritti dal 2013 ed era controllata da Red Bull e dal fondo tedesco KW25, saranno il gruppo automobilistico francese Cosmobilis e il fondo di investimento Park Square Capital, realtà che amministra oltre 22 miliardi di euro di asset. Un’operazione destinata a ridefinire il futuro del rally mondiale, anche se l’entità economica dell’accordo non è stata resa nota.

La nuova struttura sarà guidata da Eric Boullier, manager di lungo corso nel motorsport internazionale ed ex team principal di Lotus e McLaren in Formula 1, chiamato a ricoprire il ruolo di CEO del nuovo promotore.

L’operazione arriva al termine di un processo avviato dalla FIA nell’estate del 2025, quando la Federazione aveva aperto una gara internazionale per individuare il nuovo partner commerciale. Alla selezione avevano partecipato gruppi provenienti da Europa, Stati Uniti e Medio Oriente, ma dopo mesi di trattative la scelta è ricaduta sul progetto presentato da Cosmobilis e Park Square Capital.

Il cambio di promotore rappresenta un passaggio strategico in vista dell’ingresso del WRC nella nuova era regolamentare. Dal 2027 debutteranno infatti le nuove vetture costruite secondo il radicale regolamento tecnico approvato dalla FIA, mentre restano ancora da definire il calendario e i regolamenti sportivi della prossima generazione del mondiale.

Secondo quanto comunicato dalla Federazione, il nuovo promotore porterà investimenti senza precedenti, con l’obiettivo di aumentare il pubblico globale del rally, rafforzare il coinvolgimento dei tifosi e sviluppare ulteriormente sia il WRC sia l’ERC.

Tra le novità annunciate figura anche la creazione di un FIA Growth Fund, un fondo destinato a sostenere progetti di sviluppo del rally a livello internazionale, dalla base fino ai massimi campionati, favorendo la crescita del movimento nei diversi Paesi.

La strategia delineata dal nuovo management punta a trasformare il mondiale rally in un marchio ancora più forte sul piano internazionale, mantenendo al centro la componente sportiva ma investendo anche su comunicazione, tecnologia, media e nuove forme di coinvolgimento del pubblico.

L’obiettivo dichiarato è quello di rendere ogni appuntamento del campionato un evento capace di attrarre nuovi appassionati, aumentando la visibilità globale di una disciplina che negli ultimi anni ha mostrato segnali di crescita sia sotto il profilo sportivo sia commerciale.

Per il WRC si apre quindi una fase completamente nuova. Dopo oltre un decennio sotto la gestione di WRC Promoter, il mondiale entra in un ciclo che promette risorse economiche più consistenti, una struttura manageriale rinnovata e una visione di lungo periodo che accompagnerà anche l’introduzione delle nuove vetture dal 2027.

Il rally resta fedele alla propria identità fatta di prove speciali, sterrati, asfalto e sfide contro il cronometro. Ma dietro quel mondo, fatto di passione e tradizione, prende ora forma una nuova governance che punta a proiettare il campionato verso una dimensione sempre più globale.

© Riproduzione Riservata
Partecipa al dibattito: commenta questo articolo