Rally Sierra Morena: Suárez leader davanti ad Ares e Basso
José Antonio Suárez si trova a sei prove speciali dalla conclusione del primo appuntamento stagionale del FIA European Rally Championship 2026. Al termine della giornata di sabato, il pilota spagnolo occupa la prima posizione nella classifica generale, confermando la competitività mostrata sin dalle fasi iniziali della gara. La competizione, svoltasi con temperature ambientali che hanno superato i 30 gradi centigradi, ha messo alla prova la resistenza meccanica delle vetture e la gestione degli pneumatici.
Al volante della sua Škoda Fabia RS Rally2 equipaggiata con coperture Michelin, il pilota soprannominato “Cohete” ha preso il comando dopo aver vinto la prima prova speciale del sabato, mantenendo la posizione per tutto il resto della tappa. La sua costanza gli ha permesso di far segnare il miglior tempo in quattro dei sei tratti cronometrati odierni. Il vantaggio accumulato nei confronti dei diretti inseguitori ammonta a 21,6 secondi prima della frazione conclusiva prevista per domenica.
Il 43° Rally di Andalusia – Sierra Morena ha delineato una gerarchia piuttosto chiara nelle posizioni di vertice. Alle spalle del leader si è posizionato Iván Ares, alla guida di una Toyota GR Yaris Rally2 gommata Pirelli, mentre il podio provvisorio è completato da un altro pilota equipaggiato con pneumatici della casa italiana, il due volte campione europeo Giandomenico Basso.
Strategia e controllo: la progressione di Suárez e Ares
L’approccio alla gara è stato gestito con prudenza dal leader della classifica, attento a non commettere errori su un fondo reso insidioso dal calore. “Abbiamo mantenuto un buon ritmo e siamo soddisfatti della giornata, che si è rivelata ottimale – ha dichiarato José Antonio Suárez. Sono tranquillo grazie al distacco creato. Dopo un problema iniziale di sottosterzo, abbiamo apportato delle modifiche che hanno migliorato il comportamento della vettura. Ora dobbiamo restare calmi e concentrarci sulla tappa di domani”.
In terza posizione, Giandomenico Basso insegue Iván Ares con un distacco di 6,4 secondi, mentre deve difendersi dal ritorno di Teemu Suninen. Il pilota finlandese, che rientra nel campionato continentale dopo un’assenza di undici anni, occupa la quarta piazza a soli 2,9 secondi dall’italiano. La lotta per il podio rimane dunque uno degli elementi di maggiore interesse per le prove conclusive.
Proprio Ares ha sottolineato le difficoltà incontrate durante le ore più calde del pomeriggio. “Stamattina il lavoro sulla gestione degli pneumatici è stato efficace – ha spiegato il pilota della Toyota. Con l’aumento delle temperature, però, la vettura non rispondeva come avrei voluto e ho perso fiducia nel comportamento del mezzo. Conosciamo bene queste strade e l’obiettivo principale resta mantenere la massima concentrazione”.
Il ritorno di Lancia e la classifica dei primi dieci
In quinta posizione si attesta Jorge Cagiao, seguito da Andrea Mabellini. Quest’ultimo sta portando al debutto la Lancia Ypsilon Rally2, segnando il ritorno ufficiale del marchio italiano nella categoria regina dell’ERC dopo oltre trent’anni di assenza. La prestazione di Mabellini finora è stata regolare, permettendogli di stazionare stabilmente nella zona alta della classifica generale.
Il campione polacco Jakub Matulka ha terminato la giornata in settima posizione, precedendo il vincitore del titolo britannico William Creighton, rallentato da un testacoda parziale durante la PS2. Al nono posto si trova Dominik Stříteský, che era stato il più veloce nella prova spettacolo del venerdì, mentre Roberto Blach chiude la top 10 davanti all’irlandese Callum Devine e a Simone Tempestini.
Più attardati gli altri protagonisti: Tristan Charpentier occupa il tredicesimo posto, seguito da Erik Cais e Marco Bulacia. In diciassettesima posizione si trova Isak Reiersen, al debutto assoluto su asfalto con una vettura a quattro ruote motrici, preceduto di una posizione dal giovane Tuukka Kauppinen, protagonista della passata stagione nella categoria Junior.
Incidenti e ritiri: amaro esordio per il campione uscente
La prima tappa è stata segnata dal ritiro del campione in carica Miko Marczyk, uscito di strada durante la terza prova speciale. Lo stesso tratto cronometrato ha penalizzato anche Calle Carlberg, costretto a fermarsi per sostituire uno pneumatico anteriore danneggiato. Lo sfortunato avvio di stagione per il team polacco è stato analizzato dallo stesso pilota, che ha evidenziato un errore di valutazione sulla velocità d’ingresso in una curva.
“L’assetto scelto era troppo rigido per le condizioni del mattino – ha spiegato Marczyk. Sull’asfalto liscio ho accusato un problema di sottosterzo. Ho affrontato una curva a destra a una velocità eccessiva, circa 115 km/h invece dei 100 previsti, perdendo aderenza e urtando le barriere. Il danno alla sospensione posteriore ci ha costretti alla sosta, ma cercheremo di recuperare qualche punto nella Power Stage di domani”.

Altri piloti hanno incontrato difficoltà simili: Philip Allen è uscito di strada nella PS6 dopo aver già subito una foratura, causando l’interruzione e la successiva cancellazione della prova. Adrian Rzeźnik ha perso tempo per la sostituzione di una ruota a causa di un errore nelle note, mentre il campione ungherese Gábor Német è stato rallentato da una foratura a metà della PS3. Si segnala inoltre il ritiro definitivo di Benjamin Korhola.
Il programma della domenica e le prove decisive
La tappa conclusiva di domenica 19 aprile inizierà con la prova speciale di Obejo, lunga 8,95 chilometri, con la prima vettura in partenza alle ore 08:05. Questo tratto cronometrato aprirà una giornata intensa che prevede tre prove speciali da ripetere due volte, fondamentali per definire i distacchi finali e assegnare i primi punti pesanti della stagione 2026.
Il momento più atteso sarà la prova di Villaviciosa che, con i suoi 27,05 chilometri, rappresenta il tratto più lungo dell’intero rally andaluso. La gestione della meccanica e della stanchezza fisica dei piloti sotto il sole spagnolo saranno determinanti. La cerimonia di premiazione si svolgerà nei pressi dello Stadio El Arenal a partire dalle 19:00, dove verrà incoronato il vincitore di questo round inaugurale.
di Peppe Marino
