Rally del Friuli: a Paronuzzi la tappa del Michelin Trofeo Italia

Pubblicato il 06 Maggio 2026 - 11:45

Il 61° Rally del Friuli-Venezia Giulia ha regalato una sfida intensa per gli iscritti al Michelin Trofeo Italia, trasformando le strade intorno a Manzano in un teatro di continui sorpassi cronometrici. Al centro dell’attenzione il duello nel Secondo Raggruppamento, che ha visto protagoniste le Renault Clio S1600 di Bernd Zanon e Stefano Paronuzzi, opposte alla Peugeot 208 Rally4 di Stefano Facchin. La gara si è accesa già il venerdì pomeriggio sulle prove di Canebola, dove Zanon e Facchin si sono scambiati i colpi migliori, chiudendo la prima frazione separati da appena due secondi.

La seconda giornata di gara ha però rimescolato i valori in campo. Stefano Paronuzzi, affiancato da Massimo Falomo, ha iniziato una rimonta decisa fin dai primi chilometri del sabato, siglando il miglior tempo nelle prove di Abbazia di Rosazzo e Cladrecis. Mentre la rincorsa del pilota Renault si faceva sempre più concreta, Bernd Zanon è stato costretto al ritiro durante la quarta speciale a causa della rottura del catalizzatore, che ha bloccato lo scarico della sua vettura mentre occupava la sedicesima posizione assoluta.

Il finale è stato un confronto diretto tra la classe S1600 di Paronuzzi e la moderna Rally4 di Stefano Facchin. Quest’ultimo ha resistito al comando della graduatoria interna al trofeo fino all’ultimo tratto cronometrato, cedendo la vittoria per un solo secondo al rivale. Paronuzzi ha così concluso dodicesimo assoluto, ottenendo il primato nel Michelin Trofeo Italia e nella classe S1600. Facchin, in coppia con Stefano Lovisa, si è dovuto accontentare della tredicesima piazza assoluta e della medaglia d’argento nel trofeo della casa francese.

Giovani e raggruppamenti: i successi di Lazzarato e Zavagno

Oltre ai vertici della classifica, il marchio del “Bibendum” ha brillato grazie alle prestazioni di Gianmarco Lazzarato. In coppia con Devis Bernardi su Lancia Ypsilon, il giovane pilota ha dominato la categoria Under 25, guidando la graduatoria dall’inizio alla fine e siglando il miglior tempo in sei delle otto prove speciali previste. La sua prestazione gli ha permesso di chiudere al venticinquesimo posto assoluto, consolidando la sua posizione nelle zone alte della classifica stagionale del trofeo.

Nel Quarto Raggruppamento, la gara ha vissuto un improvviso cambio di scena. Nicola Pezzato, al volante di una Renault Clio RS N3, sembrava avviato verso un successo sicuro dopo aver segnato il miglior tempo nelle prime quattro speciali. Tuttavia, la rottura della terza marcia lo ha costretto alla resa a metà giornata. Ne ha approfittato Riccardo Zavagno, navigato da Elisa Toniutti, che con la sua Peugeot 208 ha vinto le restanti quattro prove, conquistando la vittoria di raggruppamento e il primato in classe Rally4/R2 davanti a Mirko Dalla Villa.

All’interno delle classi minori si sono registrate altre ottime prestazioni, come quella di Mattia Maggio su Peugeot 106, trentanovesimo assoluto. Di contro, l’ultima prova speciale è stata fatale per Nicola Dal Ben, tradito dal motore della sua Citroën Saxo mentre si trovava in piena zona punti. Nonostante i numerosi ritiri tecnici, i piloti equipaggiati con pneumatici Michelin hanno occupato posizioni di rilievo, dimostrando la competitività delle coperture sia sulle vetture di vecchia concezione sia sulle più moderne Rally4.

Le classifiche dopo il Friuli e i prossimi appuntamenti

Il Rally del Friuli non ha stravolto le gerarchie generali del Michelin Trofeo Italia, ma ha permesso a diversi piloti di muovere i primi passi in graduatoria. Nel Primo Raggruppamento, pur senza partenti a Manzano, rimane al comando Maurizio Rossi davanti a Federico Bottoni e Massimo Marasso. Nel Secondo Raggruppamento, Cesare Rainer mantiene la vetta grazie ai successi ottenuti nei mesi scorsi, ma il balzo in avanti di Lazzarato e l’ingresso di Paronuzzi al settimo posto rendono la lotta per il titolo ancora apertissima.

Il Terzo Raggruppamento vede ancora in fuga Ivano Milano, seguito da Leonardo Scalco, mentre nel Quarto Raggruppamento la situazione è estremamente equilibrata. Luca Raspini conserva un margine minimo su Simone Borgato e Andrea De Nunzio, con Riccardo Zavagno che, grazie ai punti friulani, risale fino alla tredicesima posizione. La serie si conferma estremamente dinamica, premiando la costanza di chi partecipa a più eventi e riesce a sfruttare correttamente il sistema del “jolly” per raddoppiare il punteggio.

L’attenzione della serie si sposta ora verso il prossimo fine settimana. Dall’8 al 10 maggio, i protagonisti del trofeo saranno impegnati su due fronti: il 47° Rally Valle d’Aosta e la 69ª Coppa Rally Valtellina. Saranno occasioni fondamentali per chi cerca di scalare le classifiche prima della pausa estiva, cercando di insidiare i leader che finora hanno dimostrato maggiore solidità nei risultati.

di Peppe Marino

Foto Magnano

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