Rally Appennino Reggiano: motori e memoria a Castelnovo né Monti
Il panorama rallistico nazionale si prepara a fare tappa in Emilia per la 45ª edizione del Rally Appennino Reggiano, in calendario dal 12 al 14 giugno. La gara, che mantiene il proprio centro logistico a Castelnovo né Monti, rappresenta il quarto appuntamento della Coppa Rally di Zona 6. L’organizzazione è affidata all’Automobile Club Reggio Emilia, che per il terzo anno consecutivo si avvale del supporto tecnico di Maremma Corse 2.0 per la gestione operativa di un tracciato storicamente selettivo e impegnativo.
L’evento di quest’anno si distingue per una forte impronta commemorativa, volta a celebrare figure che hanno segnato profondamente il motorsport locale. La competizione si svilupperà lungo tre giornate intense, durante le quali gli equipaggi si misureranno sui tornanti dell’Appennino reggiano. Oltre al prestigio sportivo legato alla rincorsa per il titolo di zona, la kermesse mira a consolidare il legame tra il territorio e la tradizione motoristica, coinvolgendo appassionati e addetti ai lavori in un contesto di alta tecnicità.
I nuovi riconoscimenti: i trofei Marco Franzoni e Diego Dodaro
Tra le principali novità di questa edizione spicca l’istituzione del “Trofeo Marco Franzoni”, creato per onorare lo storico presidente dell’ACI reggiano recentemente scomparso. Il premio, destinato al primo pilota della provincia di Reggio Emilia che taglierà il traguardo, vuole ricordare una personalità influente sia nel settore imprenditoriale sia in quello sportivo, da sempre sostenitrice delle attività agonistiche sul territorio. Il riconoscimento sottolinea la volontà degli organizzatori di mantenere saldo il radicamento della gara con la propria comunità d’origine.
Parallelamente, la 2M Group ha promosso un’iniziativa in ricordo di Diego Dodaro, pilota stimato nell’ambiente e mancato di recente. È stato istituito un premio in denaro del valore di 1.000 euro, che verrà assegnato al miglior equipaggio iscritto nella categoria a due ruote motrici. Questo incentivo non solo accresce l’interesse agonistico nelle classi spesso più spettacolari della disciplina, ma punta a mantenere vivo il ricordo della dedizione e dello spirito sportivo che hanno caratterizzato la carriera del conduttore scomparso.
Il ruolo di Castelnovo né Monti e la sinergia tecnica
La conferma di Castelnovo né Monti come sede principale della manifestazione garantisce la continuità logistica necessaria per un evento di tale portata. La cittadina emiliana fungerà da cuore pulsante per le verifiche, le partenze e le premiazioni, offrendo una cornice naturale ai piedi della Pietra di Bismantova. La collaborazione tra le autorità locali e i partner tecnici toscani si prefigge l’obiettivo di offrire standard di sicurezza elevati e un’accoglienza professionale per i numerosi team attesi al via.
Con la pubblicazione dei dettagli logistici e l’apertura imminente delle adesioni, la 45ª edizione si candida a essere uno dei passaggi determinanti per le sorti della classifica di Zona 6. Il Rally Appennino Reggiano riesce così a coniugare l’aspetto puramente agonistico con una dimensione umana profonda, trasformando le prove speciali in un momento di incontro collettivo dove il cronometro e il rispetto per la storia sportiva locale trovano un equilibrio comune.
di Peppe Marino
