Rally Portogallo: Matteo Fontana al comando del WRC3
La prima tappa del Vodafone Rally del Portogallo si chiude con una notizia estremamente positiva per i colori italiani. Matteo Fontana ha concluso la giornata di venerdì in vetta alla classifica della categoria WRC3, rendendosi protagonista di una rimonta. Dopo aver terminato la serata di giovedì con un distacco di dieci secondi dalla vetta, il pilota lombardo ha saputo gestire con intelligenza le insidie dello sterrato lusitano, sferrando l’attacco decisivo proprio nelle fasi conclusive della frazione odierna.
La leadership della classe era stata inizialmente appannaggio di Ali Türkkan, che aveva mantenuto il primato per gran parte della giornata. La costanza cronometrica dell’italiano ha permesso il sorpasso finale, portando il portacolori tricolore a chiudere con un vantaggio di 4,2 secondi sul diretto inseguitore turco. In terza posizione si è inserito lo spagnolo Gil Membrado, che rimane pienamente in corsa per il successo con un ritardo di appena 7,3 secondi dalla prima posizione.
Parallelamente alla sfida del WRC3, il Junior WRC ha vissuto una giornata di profondi cambiamenti. Calle Carlberg ha ribaltato la situazione iniziale, portandosi al comando della serie giovanile FIA con un margine di 7,3 secondi. Partito dalla terza piazza assoluta, il leader del campionato ha beneficiato di alcune modifiche all’assetto della sua Ford Fiesta Rally3 Evo effettuate durante il riposo notturno, che gli hanno garantito un feeling superiore sin dalle prime ore del mattino.
La scalata di Carlberg e i problemi degli inseguitori
Il pilota scandinavo ha imposto un ritmo serrato vincendo consecutivamente le PS di Mortágua, Arganil e Lousã, trasformando il passivo mattutino in un solido primato al giro di boa. Nonostante la reazione di Türkkan, che ha tentato di recuperare terreno nelle prove pomeridiane, il battistrada ha risposto con un ulteriore successo parziale nell’ultimo passaggio a Mortágua. Il conduttore turco ha ammesso di aver faticato a trovare la trazione ideale, restando incerto se le difficoltà dipendessero dalla scelta degli pneumatici o dalle regolazioni della vettura.

A ridosso dei primi due si è confermato Membrado, il quale ha mantenuto alta la pressione per l’intero arco del venerdì. Dopo aver chiuso il giro mattutino a un solo secondo dalla piazza d’onore, lo spagnolo è riuscito a imporsi nella prova di Góis, consolidando il suo terzo posto assoluto con un distacco di 7,4 secondi dalla seconda posizione. Più staccato si trova Raúl Hernández, quarto a oltre 46 secondi dalla vetta, al termine di una giornata dedicata principalmente ad acquisire fiducia con il mezzo meccanico.
La quinta posizione è attualmente occupata da Kerem Kazaz, il quale ha dovuto adottare una condotta di gara prudente a causa di alcune noie all’impianto frenante. Decisamente più movimentata è stata la tappa di Leevi Lassila: il finlandese è uscito di strada nella PS4 impattando contro un albero, incidente che ha causato danni alla portiera e la rottura di un finestrino. Nonostante un successivo testacoda, è riuscito a concludere il venerdì in sesta posizione, seppur con un ritardo superiore ai due minuti.
Sfide tecniche e il programma del sabato
Non tutti i protagonisti sono riusciti a vedere il traguardo di tappa. La corsa di Craig Rahill si è interrotta bruscamente lungo il percorso di Arganil 1; un atterraggio particolarmente violento dopo un dosso ha danneggiato irrimediabilmente la sospensione anteriore sinistra della sua Ford. Nonostante il tentativo di proseguire, l’irlandese è stato costretto al ritiro definitivo poco dopo a causa di una fuoriuscita. Questi episodi confermano quanto il fondo portoghese non conceda margini di errore, specialmente nei tratti più veloci e sconnessi.
La competizione riprenderà sabato con quella che è considerata la frazione più impegnativa del rally. Il programma prevede otto prove speciali complessive, caratterizzate dal doppio passaggio sui tratti di Felgueiras, Cabeceiras de Basto, Amarante e Paredes. La giornata si concluderà con la prova spettacolo di Lousada, dove gli equipaggi dovranno gestire la stanchezza e l’usura dei mezzi dopo molti chilometri di gara. Per Fontana e gli altri leader, la priorità sarà mantenere la concentrazione in vista dei passaggi pomeridiani, dove le strade presenteranno solchi profondi e temperature elevate.
di Peppe Marino
