Ogier precede Neuville in un venerdì ricco di imprevisti in Portogallo

Pubblicato il 09 Maggio 2026 - 00:05

La prima vera giornata di gara del Vodafone Rally del Portogallo si conclude con un cambio al vertice e distacchi minimi tra i protagonisti. Sébastien Ogier affronterà le tappe del sabato con un margine di soli 3,7 secondi su Thierry Neuville, al termine di un pomeriggio che ha stravolto la classifica generale. Se la mattinata era stata caratterizzata dalla ricerca del giusto assetto sulla Toyota GR Yaris Rally1, la seconda parte della giornata ha premiato la gestione del pilota francese, abile a evitare le insidie che hanno fermato i suoi avversari.

Per gran parte del venerdì la gara ha visto il dominio di Adrien Fourmaux, capace di scavalcare il leader iniziale Oliver Solberg durante la mattinata. La PS8 di Góis ha però rimescolato le carte: il pilota della Hyundai è rimasto vittima di un’uscita di strada che ha causato la foratura di entrambi gli pneumatici sul lato destro. Questo incidente ha permesso al driver di Gap di prendere il comando, consolidando il primato con una vittoria parziale nella prova di Lousã 2, prima della risposta finale del rivale belga nell’ultimo tratto di Mortágua.

“Sono soddisfatto di aver portato a termine questa tappa – ha commentato OgierDomani inizierà una gara completamente nuova. Possiamo ritenerci felici del lavoro svolto nel pomeriggio, specialmente considerando quanto sia stata complessa la prima parte della giornata”. La sfida per la vittoria resta apertissima, con i primi due della classe regina separati da una manciata di decimi che promettono un confronto serrato per le prossime ore.

I colpi di scena di Góis e le difficoltà dei protagonisti

Il venerdì era iniziato sotto il segno di Sami Pajari, autore di una progressione notevole che lo aveva portato dal sesto al secondo posto assoluto grazie ai successi parziali nelle PS di Mortágua e Arganil. La solidità di Fourmaux, unita a una gestione oculata delle coperture, sembrava potergli garantire un vantaggio rassicurante al controllo remoto. Tuttavia, l’errore commesso nella PS8 ha pesantemente condizionato la sua classifica: dopo aver urtato nello stesso punto dove anche lo svedese della Skoda aveva rischiato il ribaltamento, il francese è scivolato in sesta posizione.

“Ho avuto un problema ai freni e non sono riuscito a rallentare a sufficienza, finendo largo – ha spiegato Fourmaux“Abbiamo verificato le condizioni della vettura e proseguiamo; sono inconvenienti che fanno parte dei rally”. Nonostante i 34,3 secondi di ritardo dalla vetta, il pilota rimane in corsa per i punti mondiali. Anche il secondo classificato, pur lamentando uno scarso bilanciamento della propria Hyundai i20 al mattino, è riuscito a risalire la china vincendo la PS di Lousã 1 e l’impegno finale della giornata.

“La prestazione c’è e siamo riusciti a gestire bene le situazioni critiche”, ha dichiarato Neuville, che ha recuperato oltre un secondo al leader nell’ultima speciale. Sul terzo gradino del podio provvisorio si attesta il giovane finlandese della Toyota, distante 15,2 secondi dalla vetta. La sua prova è stata rallentata da alcuni piccoli inconvenienti, tra cui un parabrezza danneggiato e una gomma stallonata, che non gli hanno comunque impedito di restare nel gruppo di testa.

La classifica generale e le sfide del sabato

In quarta posizione si trova il driver scandinavo, che nonostante la perdita del primato mattutino e lo spavento nella PS8, accusa solo 1,2 secondi di ritardo dal podio. Alle sue spalle, Elfyn Evans occupa il quinto posto con un distacco di 28,1 secondi. Il gallese ha dovuto affrontare un fondo stradale particolarmente degradato nell’ultimo passaggio, descrivendo le condizioni del terreno come estremamente difficili a causa dei solchi profondi. La top ten è completata da Takamoto Katsuta, settimo, e Dani Sordo, penalizzato da una scelta di gomme non ottimale.

Problemi tecnici hanno rallentato anche gli altri equipaggi della M-Sport. Josh McErlean ha subito una penalità di 50 secondi per un ritardo all’assistenza, mentre Jon Armstrong ha dovuto guidare senza servosterzo, aiutato dal co-pilota nella gestione del cambio e del freno a mano. Sfortunata anche la prova di Mārtiņš Sesks, rallentato da una doppia foratura che gli ha fatto perdere oltre tre minuti proprio sul finire della tappa. Nel WRC2, la leadership è attualmente nelle mani di Nikolay Gryazin su Lancia.

La giornata di sabato rappresenterà il momento più impegnativo dell’intero evento portoghese. Il programma prevede infatti otto prove speciali, con i doppi passaggi sui percorsi di Felgueiras, Cabeceiras de Basto, Amarante e Paredes, prima della chiusura affidata alla super speciale di Lousã. Con distacchi così ridotti, la scelta degli pneumatici e la capacità di evitare forature su un fondo che si preannuncia molto scavato saranno i fattori determinanti per il successo finale.

di Peppe Marino

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