ERC, finale a sorpresa: Mikko Heikkilä vince il Rally di Scandinavia
La quarta edizione del BAUHAUS Royal Rally of Scandinavia si è conclusa con un verdetto inaspettato, regalando a Mikko Heikkilä la sua prima affermazione in carriera nel Campionato Europeo Rally. Il pilota finlandese ha spezzato una lunga serie di sfortune nella serie continentale, imponendosi al termine di una seconda tappa caratterizzata da continui colpi di scena che hanno stravolto la classifica di vertice. Fino a poche frazioni dal termine, il successo sembrava saldamente nelle mani dei suoi diretti avversari.
La corsa è stata a lungo dominata dal diciannovenne Jaspar Vaher, leader della classifica generale fino all’undicesima prova speciale insieme al copilota Rait Jansen. Nel corso del dodicesimo tratto cronometrato, tuttavia, il giovane estone è stato protagonista di un violento incidente ad alta velocità che ha danneggiato gravemente la sua Toyota GR Yaris Rally2, estromettendolo dalla lotta per il primato. Nonostante l’inesperienza con i mezzi a quattro ruote motrici, l’esordiente aveva impressionato il pubblico rimanendo al comando fin dalla super speciale inaugurale.
L’uscita di strada del battistrada ha promosso in prima posizione Teemu Suninen, che si è trovato a gestire un margine di 4,8 secondi sul connazionale inseguitore a quattro prove dal termine. Il più esperto dei piloti finnici ha inizialmente incrementato il vantaggio portandolo a 5,4 secondi nella PS13, la prima frazione successiva all’assistenza di metà giornata. La replica del portacolori del team TGS Motorsport non si è fatta attendere, concretizzandosi nel tratto successivo nonostante una foratura alla ruota posteriore destra che ha ridotto il distacco a 2,8 secondi.
I colpi di scena decisivi e il riscatto del pilota della Skoda
La sfida fratricida per la vittoria si è risolta improvvisamente nella penultima prova speciale. Dopo aver fatto registrare un parziale favorevole nella PS15, lo sfidante al vertice è incappato in un errore a meno di due chilometri dal traguardo, uscendo di pista e consegnando la leadership definitiva a Heikkilä. Affiancato da Kristian Temonen sulla Skoda Fabia RS Rally2 gommata Pirelli, il nuovo leader ha gestito la situazione lungo i 7,91 chilometri della Ölme Power Stage, siglando la prima vittoria finlandese nell’ERC dal successo di Korhonen in Ungheria.
“È un ottimo risultato, abbiamo cercato questo successo per molto tempo – ha commentato Heikkilä sul podio, chiudendo con un margine di 15,7 secondi sul secondo. È stato un fine settimana lungo, nel quale abbiamo lottato duramente per guadagnare ogni singolo decimo di secondo. Questo era il nostro obiettivo e ora possiamo essere felici”. Il trionfo cancella le delusioni del 2023 a Fafe e del 2024 in Ungheria, quando analoghi problemi agli pneumatici e alle ruote lo avevano privato della vittoria a pochi chilometri dal traguardo.
Le lotte per il podio e i piazzamenti nella top 10
Il secondo gradino del podio è andato al lettone Mārtiņš Sesks, abile nel superare nelle battute conclusive l’idolo locale Isak Reiersen. Il pilota svedese, rallentato anche da un violento impatto contro una roccia nella PS12, non è riuscito a contenere l’affondo del rivale dotato di coperture MRF. Quarta piazza per il campione uscente dello Junior ERC Calle Carlberg, che ha preceduto il compagno di scuderia Patrik Hallberg. Quest’ultimo, dopo aver eguagliato il primato di salto sul Colin’s Crest con un balzo di 47 metri, ha forato nella Power Stage terminando senza ruote di scorta.
La quinta posizione è stata conquistata da Simone Tempestini, capace di lasciarsi alle spalle il vincitore dell’edizione 2025 Eyvind Brynildsen, autore di una rimonta dalla ventiduesima piazza causata da una qualifica difficile. Il campione in carica della serie, Miko Marczyk, ha chiuso al settimo posto davanti a Joosep Ralf Nõgene, che nelle battute finali ha scavalcato sia Fabrizio Zaldívar sia l’atleta del freestyle mountain bike Brandon Semenuk, rispettivamente decimo e nono al traguardo.
Il fine settimana ha fatto registrare anche la vittoria di Ville Vatanen nella classe ERC3, quattordicesimo assoluto, e il primo successo parziale nella Power Stage per Benjamin Korhola dopo il ritiro del sabato. Tra i ritiri eccellenti si segnalano quelli di Philip Allen, uscito di strada nella penultima speciale, di Jakub Matulka, Takumi Matsushita e del britannico William Creighton per noie meccaniche. Non hanno concluso la gara nemmeno Gábor Német, Frank Tore Larsen (tradito dall’alternatore) e l’italiano Andrea Mabellini, fermato dai danni alla sospensione patiti nella prima tappa. Dopo le riparazioni, Vaher è riuscito a ripartire ottenendo il sesto tempo nella frazione finale, ammettendo l’errore che gli è costato la leadership.
di Peppe Marino
