Novità per il Rally Cile 2026: percorso modificato per il 40%
L’organizzazione del Rally Cile Bio Bío ha presentato l’itinerario ufficiale per il quinto appuntamento iridato della sua storia, in programma dal 10 al 13 settembre. La gara sudamericana propone una sfida rinnovata per gli equipaggi. Quasi il 40% del tracciato complessivo è formato da strade mai impiegate nelle precedenti edizioni del FIA World Rally Championship.
La prima tappa di venerdì subisce le variazioni più importanti, con la rielaborazione dell’intero anello di tre prove speciali. La frazione di Turquía (22,94 km) sfrutta parte del tracciato di San Rosendo ma in senso contrario. La prova di Nuevo Rere (10,76 km) inverte la direzione di marcia rispetto al passato. Il tratto di Hualqui (16,69 km) prende invece il via dal vecchio fine prova di Pulpería. I concorrenti affronteranno due passaggi su ciascun percorso.
Il programma di sabato mantiene la struttura nota con le speciali di Pelún, Lota e María Las Cruces. La giornata conclusiva di domenica introduce invece l’inedita Carampangue di 26,82 chilometri, che sostituisce la vecchia Laraquete. La prova di BioBío (8,78 km) ospiterà la Power Stage finale. Anche lo shakedown cambia sede e si sposta a El Manzano-Miramar, vicino al parco assistenza di Concepción.
L’impatto economico e la finale del FIA Junior WRC
I dati presentati durante il lancio dell’evento evidenziano il valore economico della manifestazione per il territorio. Un’analisi coordinata a Concepción indica un ritorno di 6,4 CLP per ogni peso investito nella gara. La precedente edizione ha raggiunto una copertura televisiva in 150 Paesi, portando quasi 400.000 spettatori lungo le strade della regione.
Il Sottosegretario al Turismo cileno María Paz Lagos ha espresso la sua posizione sull’evento: “Turismo e sport formano un duo formidabile che crediamo debba continuare a essere promosso in Cile. Il rally è più di una semplice competizione sportiva; è un’opportunità per mostrare la Regione del Biobío a migliaia di persone, non solo cilene ma provenienti da tutto il mondo. L’ultima edizione del rally ha coinvolto un pubblico di 150 paesi e ha attirato quasi 400.000 spettatori, diventando una vetrina fondamentale sia per la regione che per il paese”.
La competizione ospiterà inoltre l’atto conclusivo del FIA Junior WRC, assegnando il titolo di categoria per la prima volta fuori dai confini europei. Sette equipaggi si sfideranno al volante delle Ford Fiesta Rally3 identiche. Tra i partecipanti figura il pilota locale Gerardo Rosselot, pronto ad affrontare i candidati alla vittoria finale Calle Carlberg, Ali Türkkane Gil Membrado.
di Peppe Marino
