Rally Piancavallo: 104 iscritti, debutta la speciale di Castelnovo del Friuli

Pubblicato il 21 Ottobre 2026 - 09:16

Sono 104 gli equipaggi iscritti al 39° Rally Piancavallo, in programma sabato 24 e domenica 25 ottobre. Sulle strade delle valli pordenonesi sono al via 87 vetture moderne, 14 storiche e 3 classiche.

L’elenco offre diversi motivi di interesse, dalla lotta per la vittoria assoluta alle sfide nelle singole classi, con molti piloti locali accanto a nomi noti del panorama rallistico. Il pubblico è tradizionalmente numeroso lungo le speciali e nei centri coinvolti, e la gara contribuisce alla promozione turistica del territorio.

Le novità sono due. Il parco assistenza si sposta a Vajont e il percorso comprende l’inedita speciale di Castelnovo del Friuli, da affrontare due volte domenica. Per gli equipaggi è un tratto mai percorso in gara, su cui trovare in fretta i riferimenti.

Rally2 e due ruote motrici

Tra le quattordici Rally2/R5 i pretendenti alla vittoria assoluta sono diversi. I più attesi sono Andriolo, Sossella e Brega, insieme a Bianco, al pordenonese Demitri Tomasso e all’udinese Matteo De Sabbata. Hanno già ottenuto piazzamenti importanti sugli asfalti del Piancavallo senza riuscire a vincere, e il traguardo resta aperto. Le Škoda Fabia sono la componente più numerosa, accanto alla Lancia Ypsilon HF Rally2 e alla Hyundai i20 N Rally2.

Tra le due ruote motrici torna Matteo Luise, pilota ufficiale Toyota negli anni Novanta e vincitore del suo quarto titolo consecutivo nel Campionato Italiano Rally Auto Storiche. Con la Renault Clio Super 1600 affronta Martinis, Spataro, Paveglio e Miotto, su modelli di generazioni diverse.

Le Rally4 e Rally4/R2 sono 16, con una prevalenza di Peugeot 208. Sulla vettura francese corrono i maniaghesi Facchine Salmaso, davanti al pubblico di casa. Nella N2, riservata alle auto fino a 1.600 cc derivate dalla serie, undici iscritti: Marcon, Dall’O e Cortese, tutti su Peugeot 106 S16, sono tra i favoriti.

Storiche, classiche e ritorni

Nel rally storico Alessandro Prosdocimo, su Subaru Legacy 4WD Turbo, vuole ripetere il successo del 2025. Andrea De Luna riporta in gara la BMW M3, mentre Michele Doretto resta fedele alla Honda Civic detta “Caco”. Può inserirsi nella lotta anche il veneto Matteo Bergamo, con la BMW M3 E30. Le tre classiche completano l’elenco con epoche diverse dell’automobilismo sportivo.

Una storia di famiglia riguarda Giovanni Toffolo, attivo nei primi anni Novanta con Sandro Deana. Dopo oltre trent’anni torna alle note accanto al figlio Emanuele, al debutto nei rally su una Renault Clio Rally5.

Dopo 28 anni torna al Piancavallo anche Maurizio “Stivi” Tiveron, che nel 1998 correva con il montrealino Dino “Abarth” Alzetta su Fiat Uno Turbo. Noto nel motorsport per le creazioni artistiche e le livree di molte vetture da corsa, ritrova il sedile di destra accanto a Thierry Moruzzi, sulla Peugeot 106 Rallye iscritta tra le classiche.

La notturna e il programma

La prima vettura parte sabato alle 20.34 per la notturna del Piancavallo, di 6,73 chilometri da percorrere alla luce dei fari. Il buio rende più impegnativo il ritmo e la gara lascia il segno sulla classifica prima della pausa.

Le speciali sono sette, per 69,84 chilometri cronometrati su 367,97 complessivi. Venerdì 23 ottobre sono previste ricognizioni e verifiche ante gara, e sabato mattina lo shakedown a Poffabro. La partenza è alle 14.30 da Piazza Italia, a Maniago, per Barcis-Piancavallo, Icio Perissinot e Navarons, poi il passaggio serale. Domenica sono previsti doppi passaggi a Castelnovo del Friuli e a Clauzetto-Il Balcone del Friuli, con ritorno a Maniago alle 16 per arrivo e premiazioni.

Confermata la seconda edizione del Trofeo “7000 giri Matteo Doretto”, istituito con la famiglia in ricordo del campione pordenonese. Il premio va al pilota più giovane che raggiunge il traguardo. Le speciali sono trasmesse in diretta sui canali social ufficiali del rally.

di Peppe Marino

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