WRC, il dietro le quinte di Toyota nella doppia sfida sudamericana
Il racconto di come Toyota ha preparato la doppia trasferta tra Paraguay e Cile
Il calendario 2025 del FIA World Rally Championship ha riservato una delle sfide logistiche più impegnative degli ultimi anni, con due eventi consecutivi in Sud America, separati da una sola settimana. Se la prima edizione del Rally del Paraguay è già andata in archivio con la vittoria di Sébastien Ogier e Vincent Landais su Toyota GR Yaris Rally1, ora l’attenzione si è ora spostata rapidamente sul Rally Chile Bio Bío, in programma tra pochi giorni. Ma cosa accade dietro le quinte quando due rally si susseguono a stretto giro, a migliaia di chilometri dalla sede base dei team?
Il cuore della logistica: container via mare e via aerea
Per affrontare la doppia trasferta sudamericana, Toyota Gazoo Racing ha pianificato da mesi un sistema logistico complesso e articolato. Tutto ha avuto inizio il 13 giugno, quando sono partiti i nove container via mare contenenti auto da ricognizione, officine mobili, ricambi e persino la cucina del team. Successivamente, il 14 agosto, è toccato ai 15 container via aerea, fondamentali per il trasporto delle GR Yaris Rally1, attrezzature di gara e materiali sensibili. L’intera operazione è coordinata da DHL, partner logistico ufficiale della squadra.
Una volta giunto tutto a destinazione a Encarnación, città ospitante del rally paraguayano, una squadra di 10 addetti si è messa all’opera per allestire la base operativa: una vera e propria “casa temporanea” del team composta da tende per le cinque vetture ufficiali, unità hospitality e spazi per tecnici e ingegneri. Un lavoro che richiede tre giorni per essere completato e solo uno per essere smantellato.
Dopo il traguardo, la ricostruzione di Toyota
Conclusi i festeggiamenti per la 102ª vittoria nel WRC per Toyota – traguardo che eguaglia il record assoluto nella serie – la squadra ha immediatamente avviato le operazioni di trasferimento verso il Cile. Ma prima della partenza, ciascuna delle cinque vetture è stata completamente smontata e ricostruita in loco, in un’operazione che è durata tre giorni e ha coinvolto 25 meccanici, 7 specialisti, 3 ingegneri e 4 coordinatori.
La preparazione ha previsto lo smontaggio completo del motore e della trasmissione, con sostituzione delle nove principali componenti della carrozzeria e l’utilizzo di 25 cassette degli attrezzi, 12 cavalletti idraulici e numerosi ricambi già predisposti nei container.
Verso Concepción: 2.400 km di strada
Al termine della ricostruzione, il tutto è stato accuratamente imballato e caricato per affrontare un trasferimento via terra di 2.400 chilometri fino a Concepción, sede del Rally Chile Bio Bío. Lì, Toyota ha ricostruito da zero il proprio quartier generale per affrontare 16 nuove prove speciali e concludere la doppia tappa sudamericana.
Un esempio concreto dell’enorme macchina logistica che consente ai team del WRC di affrontare eventi consecutivi su continenti lontani. In attesa che i motori tornino a rombare tra le strade cilene, la vera corsa, ancora una volta, è cominciata ben prima dello start ufficiale.
