Al Rally Adriatico tornano le leggende dello sterrato
Il panorama del rallismo nazionale si prepara a un nuovo appuntamento di rilievo con il 33° Rally Adriatico, in programma per il weekend del 23 e 24 maggio. La gara marchigiana, che conferma il proprio quartier generale a Cingoli, ripropone anche quest’anno la sfida dedicata ai modelli che hanno fatto la storia della disciplina, assumendo la denominazione ufficiale di 6° Rally Storico del Medio Adriatico. Le iscrizioni, aperte dallo scorso aprile, si chiuderanno mercoledì 13 maggio, delineando un parterre di partenti pronto a darsi battaglia sulla terra.
L’organizzazione curata da PRS Group ha puntato su una formula tecnica votata all’efficienza. Il percorso è stato infatti disegnato per risultare estremamente concentrato, una scelta strategica mirata a contenere i costi di gestione per i team e i piloti, senza però intaccare il valore agonistico della gara. Dopo l’esordio stagionale avvenuto in Val d’Orcia, gli specialisti dei fondi sterrati troveranno nei dintorni di Cingoli il terreno ideale per confermare o ribaltare le gerarchie emerse nel primo round del Campionato Italiano Rally Terra Storico.
La tappa precedente in Val d’Orcia ha visto il dominio di Bruno Pelliccioni. Al volante di una Ford Escort RS MKII, il conduttore sammarinese ha imposto un ritmo insostenibile per la concorrenza fin dalle prime battute. Insieme a Lorenzo Ercolani, ha conquistato la vittoria in ben sette delle nove prove disputate in terra senese, chiudendo con oltre un minuto di vantaggio sugli inseguitori.

Questa prestazione d’autorità pone l’equipaggio della Scuderia San Marino come il naturale punto di riferimento per l’imminente sfida marchigiana.
I protagonisti attesi e i verdetti della Val d’Orcia
Alle spalle del leader, la classifica ha premiato la costanza di Andrea Tonelli. Nonostante un ottimo avvio nello shakedown, il pilota reggiano, affiancato da Roberto Debbi sulla seconda Ford Escort della Titano Motorsport, ha faticato inizialmente a trovare il giusto feeling con il fondo stradale, riuscendo però a concludere la gara in netta crescita. Il suo secondo posto assoluto, unito al podio nel II Raggruppamento, anticipa un confronto diretto che si preannuncia particolarmente serrato sulle speciali maceratesi.
Il podio della tappa inaugurale è stato completato da Sergio Bartolini e Massimo Sansone, autori di una rimonta regolare che li ha portati dalla settima posizione iniziale fino al terzo gradino del podio. In vista di Cingoli, fari puntati anche su Bruno Bentivogli. Il pluricampione, navigato da Andrea Cecchi, ha debuttato con la Sierra Cosworth 4×4 superando diverse noie meccaniche allo scarico. Dopo una prima giornata difficile, ha ritrovato la giusta verve vincendo tra le quattro ruote motrici e nel IV Raggruppamento, candidandosi come outsider di lusso per la gara Adriatica.
Non mancano però i profili in cerca di riscatto, come Ludovico Fassitelli. Accompagnato da Umberta Gibellini su BMW M3, il driver bergamasco ha mostrato una velocità notevole al suo rientro sulla terra dopo vent’anni, venendo fermato solo da un guasto al leveraggio del cambio nelle fasi finali. Discorso analogo per Nicolò Fedolfi e Luigi Pirollosu Lancia Delta Integrale, rallentati da problemi tecnici dopo aver accarezzato il primato tra le 4WD. Da segnalare infine la solida prova di Marco Superti, che con Battista Brunetti ha centrato il successo nel II Raggruppamento su Porsche 911 al debutto assoluto su questo fondo.
Percorso compatto e programma del fine settimana
Sotto il profilo tecnico, il Rally Adriatico prevede la disputa di 9 prove speciali (PS). Lo schema prevede tre diversi tratti cronometrati da ripetersi per tre volte ciascuno, per una distanza competitiva totale di 97 chilometri inserita in un percorso complessivo di circa 302 chilometri. Questa struttura, decisamente più compatta rispetto alla media, coinvolgerà i territori di Cingoli, Gagliole e San Severino Marche, confermando la vocazione dell’evento come strumento di promozione turistica e paesaggistica per l’entroterra marchigiano.
Il programma ufficiale entrerà nel vivo venerdì 22 maggio con le ricognizioni autorizzate e le verifiche sportive. Sabato 23 maggio sarà dedicato alle verifiche tecniche e alle sessioni di test: lo shakedown per le auto storiche si terrà nel pomeriggio, precedendo la cerimonia di partenza fissata per le ore 19:00 in Viale Valentini a Cingoli. La gara vera e propria scatterà domenica 24 maggio alle 07:30, con le nove PS che determineranno i vincitori. L’arrivo e la premiazione sul palco sono previsti a partire dalle ore 17:00, sempre nella cornice centrale del comune maceratese.
di Peppe Marino
Foto copertina: Rally Adriatico Storico 2023
