Rally Valli Ossolane 2026: il percorso svelato da Igor Iani

Pubblicato il 01 Giugno 2026 - 11:37

Il 62° Rally Valli Ossolane si prepara ad accogliere i protagonisti del Campionato Italiano Rally Challenger, in programma sabato 13 e domenica 14 giugno 2026 tra le strade del Verbano Cusio Ossola. La gara, organizzata da New Turbomark Rally Team, sta catalizzando l’attenzione nazionale, con le iscrizioni aperte fino a venerdì 5 giugno. Per illustrare i contenuti tecnici del tracciato, il pilota Igor Iani ha analizzato le tre prove speciali principali attraverso i filmati on board ufficiali.

La prova di Baveno-Stresa, lunga 6,60 km, è definita da Iani come un tratto altamente scorrevole. “È una speciale che parte dalla zona della Rampolina e presenta caratteristiche fluide – spiega IaniLa partenza avviene su una strada relativamente stretta, dove serve trovare subito il ritmo. Successivamente si raggiunge il bivio che immette sulla panoramica, dove la carreggiata si allarga a due corsie. Sarà fondamentale la precisione nelle traiettorie, data l’elevata velocità media. Il percorso, pur essendo in leggera salita, si sviluppa principalmente in lunghi tratti in falsopiano, richiedendo una guida pulita e costante”.

Analisi tecnica: Crodo e la prova spettacolo Druogno

La frazione di Crodo, di 9,50 km, presenta una natura differente e più tecnica. “Questo tratto si sviluppa su una sede stradale a due corsie con un fondo più irregolare rispetto al precedente – precisa Iani. Dopo il via si incontra una serie di tornanti che impongono un buon compromesso tra precisione e velocità. Il passaggio nei centri abitati introduce chicane artificiali che spezzano il ritmo. La parte finale è prevalentemente in discesa, alternando sezioni veloci a passaggi guidati prima del traguardo, che è preceduto da due tornanti decisivi”.

Infine, la breve frazione di Druogno, di 1,60 km, è concepita come prova spettacolo. “È una speciale pensata per il pubblico, caratterizzata da inversioni e bivi artificiali – osserva IaniIl percorso sfrutta tratti di pista ciclabile, con un andamento in falsopiano che alterna lievi salite e discese. Nel finale, su un ampio piazzale, sono previste due inversioni consecutive seguite da una chicane. Nonostante qualche sconnessione sui tratti della ciclabile, il fondo si mantiene regolare, rendendo questa prova intensa dove ogni metro è determinante”.

di Peppe Marino

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