Rally Isole Canarie: Solberg mette pressione a Ogier

Pubblicato il 25 Aprile 2026 - 17:04

Il secondo giorno di gara al Rally delle Isole Canarie si è aperto con un cambio di scenario meteorologico che ha rimescolato i valori in campo. Il margine di Sébastien Ogier in classifica generale si è ridotto a 5,3 secondi durante la mattinata di sabato, sotto la pressione costante esercitata da Oliver Solberg. Nonostante il francese avesse iniziato la giornata con un rassicurante distacco di 8,9 secondi dopo il dominio del venerdì, l’instabilità climatica e i rovesci improvvisi su Gran Canaria hanno reso l’asfalto particolarmente insidioso.

Le tre prove speciali che hanno caratterizzato la prima parte della giornata hanno presentato condizioni eterogenee, complicando le scelte dei piloti. Oltre alla sfida per il vertice, la mattinata ha visto protagonista Elfyn Evans, autore di una partenza incisiva che gli ha permesso di aggiudicarsi i primi due tratti cronometrati. Il gallese occupa attualmente la terza posizione assoluta, riducendo il distacco dalla vetta a 18,2 secondi e confermando la solidità del gruppo Toyota Gazoo Racing, che piazza anche Sami Pajari e Takamoto Katsuta nelle prime cinque posizioni.

L’azione è iniziata a Maspalomas, un tratto rapido dove l’esperienza di Evans ha fatto la differenza. Il suo tempo è stato di appena un decimo migliore rispetto a quello siglato da Solberg, mentre il battistrada della corsa ha preferito non rischiare eccessivamente nelle sezioni più veloci, cedendo poco meno di due secondi. La situazione è diventata ancora più incerta nella prova successiva, caratterizzata da livelli di aderenza precari che hanno premiato la fiducia del pilota britannico nel gestire le zone umide del percorso.

Solberg risponde nel tratto lungo e Hyundai tenta il recupero

Il contrattacco del giovane pilota svedese è arrivato nella prova di Moya – Gáldar, il tratto più esteso della manifestazione con i suoi 28,90 chilometri. Nonostante un lieve contatto con le protezioni stradali, il ventiquattrenne è riuscito a rosicchiare un altro decimo al leader della classifica. “In alcuni punti la strada era inaspettatamente sporca – ha spiegato Oliver Solberg – sono andato largo e ho toccato un guardrail, ma senza riportare danni seri”. Anche il vertice della gara ha adottato una condotta prudente nel finale sotto l’intensificarsi della pioggia, definendo il fondo estremamente scivoloso.

Alle spalle dei primi tre, la lotta per la quarta piazza vede Pajari mantenere un vantaggio di quasi sei secondi sul compagno di squadra giapponese. Quest’ultimo ha però commesso un errore insolito durante l’ultima prova del giro, percorrendo una rotatoria in modo errato. “Non riuscivo a individuare l’uscita”, ha ammesso Takamoto Katsuta, definendo l’episodio una distrazione evitabile che gli è costata secondi preziosi. In casa Hyundai, Adrien Fourmaux ha mostrato segnali di competitività superando Dani Sordo per la sesta posizione, mentre il leader del mondiale continua a navigare in ottava piazza.

Le parole di Neuville e il resoconto in WRC2

“Sto dando il massimo, ma al momento le cose non sembrano funzionare”, ha dichiarato Thierry Neuville, ancora alla ricerca del feeling necessario con la sua i20 N Rally1. Nelle retrovie, Josh McErlean gestisce la nona posizione davanti al collega di scuderia Jon Armstrong. Nel WRC2, la gestione delle condizioni critiche premia la costanza di Yohan Rossel, che guida con quasi trenta secondi di margine sugli inseguitori diretti, tra cui figurano Alejandro Cachón e il fratello minore del battistrada, Léo Rossel.

“Le condizioni sono oggettivamente difficili – ha concluso il leader della categoria cadetta – è complesso capire dove poter spingere, ma il giro è stato complessivamente buono per noi”. La giornata proseguirà con la ripetizione delle prove pomeridiane, dove il fattore meteo resterà l’incognita principale per la definizione dei podi finali.

di Peppe Marino

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