Rally del Portogallo, Daprà e Trentin convincono nello shakedown
Rally del Portogallo, bene gli italiani nello shakedown
È iniziato con lo shakedown di Baltar il weekend del 59° Rally del Portogallo, sesto appuntamento del World Rally Championship, che vede impegnati nel WRC2 anche i portacolori di ACI Team Italia Roberto Daprà e Giovanni Trentin. Entrambi al volante della Škoda Fabia RS Rally2 preparata da Delta Rally, i due equipaggi italiani hanno affrontato i primi chilometri della gara portoghese su un tracciato che già nelle ricognizioni ha evidenziato diverse insidie, soprattutto legate alle condizioni del fondo.
Daprà: “Gara apertissima”
Affiancato da Luca Guglielmetti, Daprà arriva in Portogallo dopo il terzo posto occupato nella classifica WRC2 al termine del Rally delle Canarie. Il pilota trentino ha sottolineato come il meteo possa rappresentare uno degli elementi decisivi del weekend. “In diverse prove abbiamo trovato del fango – ha spiegato – dovremo capire quali saranno le condizioni durante la gara, soprattutto nel fine settimana. Il percorso è simile a quello dello scorso anno, ma alcune speciali affrontate in senso inverso cambiano parecchio il livello di difficoltà”.
Daprà ha inoltre evidenziato l’equilibrio atteso nella categoria: “Non c’è un favorito netto, siamo in tanti a poter puntare al podio del WRC2”. Per il pilota italiano si tratta del quarto appuntamento stagionale nel mondiale cadetto, programma che proseguirà successivamente con Acropolis e Sardegna.

Trentin conferma il feeling con gli sterrati lusitani
Indicazioni positive anche per Giovanni Trentin, navigato da Pietro Ometto, reduce dalla vittoria di una prova speciale WRC2 alle Canarie. Il giovane veneto ha confermato il buon feeling con le strade portoghesi, in particolare con le prove più lunghe e tecniche. “Mi piace molto il percorso – ha dichiarato – se devo scegliere una prova direi Paredes, ma anche Gois e Arganil sono molto interessanti. Nei test mi sono trovato bene e vedremo quanto la pioggia potrà complicare la situazione”.
Per Trentin il Rally del Portogallo rappresenta il terzo appuntamento nel programma mondiale 2026 dopo Svezia e Canarie. Il pilota veneto salterà l’Acropolis per gli impegni legati agli esami di maturità, tornando poi nel WRC2 in Estonia, Finlandia e Sardegna. In azione infine anche Matteo Fontana con Alessandro Arnaboldi nel WRC3, a bordo della ben rodata Ford Fiesta Rally3, e Pierleonardo Bancher e Alessandro Marcon su un’altra Fabia RS.

Percorso impegnativo e variabile meteo decisiva
L’edizione 2026 del Rally del Portogallo ripropone un tracciato molto vicino a quello della scorsa stagione, con 344,91 chilometri cronometrati distribuiti su 23 prove speciali. La gara entrerà nel vivo già oggi con la cerimonia di partenza da Coimbra e le prime tre prove speciali: Agueda, Sever e la superspeciale di Figueira da Foz.
Venerdì sarà la giornata più intensa, con sette prove speciali e oltre 96 chilometri contro il tempo, comprendenti i classici tratti di Mortagua, Arganil, Lousa e Gois, alcune affrontate in direzione opposta rispetto al 2025. Sabato spazio invece alle impegnative speciali di Felgueiras, Cabeceiras de Basto, Amarante e Paredes, prima della spettacolare prova serale di Lousada. La gara si concluderà domenica con i due passaggi su Vieira do Minho e sulla storica Fafe, sede della Power Stage finale.
